Argentina/Brasile – Iguazu: cascate nella natura!

Giro del Mondo: 43° Tappa – Puerto Iguazù, Foz de Iguazu

Esploriamo il Parco Nazionale di Iguazù sia dal lato Argentino che dal lato Brasiliano, per un’emozione unica.

Iguazù - Le Nostre Tappe

Iguazù – Le Nostre Tappe

L’abbiamo letto, ce l’hanno detto, ce l’hanno ripetuto: le cascate di Iguazù non sono solo un gruppo di cascatelle spettacolari, ma sono un turbine di emozioni di cui godere ore ed ore.

In aeroporto veniamo ricevuti da un tassista per il transfer verso Puerto Iguazù, ma ci dice che per il giorno successivo è prevista pioggia. Di conseguenza, optiamo per andare direttamente al parco, lasciandogli i bagagli e concordando di venire a recuperarci alle 18.30. Sbagliamo a non accordarci immediatamente sul prezzo, perché ci farà pagare due “andate” verso il paese ed una verso le cascate, mentre in totale andiamo in Paese una sola volta. Ci saremmo potuti andare dopo il parco autonomamente in bus.

Avendo mezza giornata a disposizione e considerato il rischio pioggia, ci mettiamo in coda per il trenino che va verso la Garganta del Diablo, forse il punto più spettacolare dell’area, in quanto si arriva esattamente sopra alla cascata più imponente.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

La coda ai parapetti per cercare la foto da National Geographic o il selfie ricordo più sorridente è notevole, ma attendiamo con pazienza il nostro turno, completamente assorbiti dal frastuono delle cascate ed avvolti in una nube di piccole gocce d’acqua mosse dal vento.

La vista è veramente incredibile; migliaia e migliaia di litri che cadono per più di 70 metri indomabili senza un momento di sosta. L’acqua scorre velocissima e si vede esclusivamente la schiuma bianca che si trasforma in arcobaleno quando i raggi solari vanno a colpire il vapore acqueo sollevato. Ci si sente sempre piccoli davanti a spettacoli di questo genere.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

La sera si abbatte un nubifragio che allaga la cucina della Posada dove alloggiamo, ma il proprietario non si perde d’animo ed un po’ alla volta asciuga tutto. Siamo un po’ timorosi per il giorno successivo ed infatti la mattina presto continua a piovere copiosamente. Saggiamente, ovviamo al problema nel modo più semplice. Non ci alziamo dal letto finché non smette. Verso le 10.30 usciamo di casa e siamo fortunati perché ad eccezione di qualche goccia ogni tanto e del cielo che rimane nuvoloso tutto il giorno, non diluvierà più.

Ci inoltriamo nel sentiero inferiore del Parco, fermandoci ad ogni punto panoramico e scattando le dovute foto: con occhiali, senza occhiali, con cappello, senza cappello, sorridenti, seri, di schiena, di fronte, in gruppo, da soli etc etc. Insomma, un album fotografico a testa e tanti momenti da ricordare.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

Con il piccolo traghetto, attraversiamo il Rio Iguazù ed approdiamo all’isola San Martin per arrivare quanto più possibile sotto alle cascate. Forse uno dei miei posti preferiti in assoluto: le cascate si alternano armoniose al verde della natura ed alle rocce grigio intenso. Siamo avvolti a 360 gradi da getti d’acqua che si abbattono fragorosamente sul fiume sottostante.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

Tramite i motoscafi organizzati dal parco, si può anche andare al di sotto delle cascate, ma non fa eccessivamente caldo e non abbiamo voglia di bagnarci. Completiamo quindi il circuito inferiore e ci fermiamo per pranzo, cercando di schivare i continui attacchi dei Coati, dei simpatici animaletti che attentano al nostro cibo.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

Percorriamo anche i 2km del circuito superiore, passando sopra ai vari “salti” delle cascate. Bello, ma non esaltante come le altre aree visitate. Usciamo dal parco e ritroviamo il tassista con cui ci eravamo accordati la mattina per andata e ritorno dalla città. Ci facciamo portare a “Tres Fronteras”, la terrazza panoramica che si affaccia sul triplice confine tra Brasile, Argentina e Paraguay.

Torniamo poi alla Posada e da lì camminiamo fino al bus terminal, dove prendiamo un bus pubblico per attraversare la frontiera con il Brasile. Costo complessivo 1 euro e 50, con 2 soste alle frontiere per i timbri sul passaporto ed effetto sardina tra “frontalieri” e turisti che riempiono il bus. Stanchi ed affamati, la sera andiamo alla Churrascaria do Gaucho, per un All You Can Eat di carne brasiliana. Benvenuti in Brasile!

Argentina/Brasile: Churrascaria

Argentina/Brasile: Churrascaria

Abbiamo un po’ più tempo della canonica mezza giornata per visitare il lato Brasiliano delle cascate e alla mattina andiamo a visitare la diga di Itaipù, seconda solo alla Diga delle 3 Gole in Cina come dimensioni, ma dalla potenza generata superiore. La vista è effettivamente impressionante.

8km di lunghezza, con una parte denominata “highways” che si limita esclusivamente a far scorrere l’acqua in caso vi siano possibili esondazioni da parte del lago artificiale e ben 20 turbine che generano energia idroelettrica. 10 anni per costruirla e altrettanti per mettere d’accordo Brasile e Paraguay sull’utilizzo condiviso. Un’opera ingegneristica di cui restare decisamente impressionati.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

Si fa tardi, quindi prendiamo un taxi che ci porta direttamente alle cascate e mangiamo velocemente dei panini che Cecco ed Ilaria hanno preparato attingendo al buffet della colazione. Arriviamo alla terrazza panoramica e sostanzialmente vediamo nuovamente la lunga serie di cascatelle che abbiamo ammirato il giorno prima da diverse angolazioni. Il cielo azzurro e la luce intensa le rendono ancora più spettacolari.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

Percorriamo le passerelle ed arriviamo al punto top del lato Brasiliano, la piattaforma che si affaccia alla Garganta del Diablo, che abbiamo visto in precedenza dall’alto. La cascata è lunghissima, l’acqua cade da ogni angolo ed è un’emozione indescrivibile a parole. Frastuono che sembra musica, cielo e terra che si fondono nell’arcobaleno ed un’imponenza che non ha eguali.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

Il Parco Nazionale delle cascate di Iguazù è una delle 7 meraviglie del mondo naturali ed è la terza che abbiamo la fortuna di vedere durante questo giro del mondo, dopo Halong Bay in Vietnam ed il Fiume Sotterraneo nelle Filippine. Tutte e 3 si meritano questo titolo, benché abbiamo visto altri luoghi altrettanto epici.

Dopo aver cenato nuovamente alla Churrascaria, dormiamo un paio d’ore per alzarci in piena notte e volare verso l’altra meraviglia del mondo brasiliana: la Foresta Amazzonica.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

Tappa precedente: Buenos Aires

Tappa successiva: Manaus/Foresta Amazzonica

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Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
193 15/04/17 Buenos Aires => Iguazù (IGR) (aereo, Latam, partenza 11.15, arrivo 13.05) Puerto Iguazù (Argentina)
Aeroporto => Cascate Iguazù
Visita cascate Iguazù, lato Argentino 9
Cascate Iguazù => Puerto Iguazù
194 16/04/17 Cascate Iguazù, lato Argentino 9 Foz do Iguazù (Brasile)
Tres Fronteras 6,5
Puerto Iguazù => Foz do Iguazù (bus pubblico, dal terminal)
195 17/04/17 Visita Itaipu Dam 7,5 Foz do Iguazù
Cascate Iguazù, lato Brasiliano 8,5
196 18/04/17 Foz do Iguazù => Manaus (aereo, Gol, partenza 6.00, arrivo 14.55) Manaus

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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