Argentina – El Calafate, Perito Moreno, El Chalten: On the Rocks!

Giro del Mondo: 40° Tappa – El Calafate, Perito Moreno, El Chalten, Fitz Roy

Dallo spettacolo ghiacciato del Perito Moreno al freddo glaciale del Monte Fitzroy.

Patagonia Argentina - Le Nostre Tappe

Patagonia Argentina – Le Nostre Tappe (clicca sulla cartina per aprire la pagina interattiva)

Dormitina in bus e come teletrasportati ci ritroviamo ad El Calafate. Ci ospita una ragazza tramite Couchsurfing e, schivando i cani randagi, raggiungiamo l’albergo dove lavora per farci dare le chiavi di casa (dove esordisco con una gaffe, chiamandola Manuela invece che Marcela…). La casetta è piccola ed un po’ “rustica”, veniamo accolti dalla gatta Felicia, che ci sorveglia dalla sua poltrona/trono e ci cuciniamo qualcosa.

In serata ci troviamo con Alessia e Julie, le due ragazze svizzere conosciute durante i trekking nel parco Torres del Paine; con loro c’è anche un altro ragazzo belga ed insieme beviamo vino in uno dei locali indicati dalla Lonely Planet: Don Diego de la Noche. La serata scorre divertente e ci ripromettiamo di trovarci da qualche parte in Sud America o mal che vada in Svizzera o a Como.

Argentina: Couchsurfing

Argentina: Couchsurfing

Come suggerito dai travel blogger di Idea Nomade, aspettiamo i bus del pomeriggio per andare a visitare il Perito Moreno. Le temperature si alzano e ci possono essere più “cadute” del ghiacciaio sulla laguna sottostante.

Il parco del Perito Moreno è molto semplice da girare e ben organizzato; i bus arrivano direttamente dal terminal di Calafate in circa un’ora e un quarto e all’ingresso una delle guardie sale sul pullman a ritirare i 500 pesos d’entrata (in contanti). Veniamo depositati dall’autista al parcheggio e rimaniamo d’accordo per ritrovarci alle 19.15. Iniziamo quindi a camminare sulle passerelle per avvicinarci al ghiacciaio.

Argentina: Perito Moreno

Argentina: Perito Moreno

La vista è strepitosa; un’immensa lingua di ghiaccio scende dalle montagne per più di 5km di lunghezza e 60 metri d’altezza affacciandosi sul lago dove vi sono alcuni piccoli iceberg galleggianti. La forma è irregolare, ma armoniosa allo stesso tempo e contraddistinta da numerose piccole guglie di colore bianco o azzurro in base ai riflessi del sole.

Argentina: Perito Moreno

Argentina: Perito Moreno

Percorriamo le passerelle in lungo e in largo toccando tutti i principali punti panoramici, finché non intravediamo qualche movimento sul ghiaccio e decidiamo di attendere pazienti. Vi sono numerose fratture e piccoli distacchi di ghiaccio che si tuffano nel lago, ma noi siamo intenzionati a vedere qualcosa di grosso. Finalmente, dopo una ventina di minuti d’attesa, assistiamo ad uno spettacolo unico; un muro cede e cade fragorosamente nel lago. Si sono staccati più di 100 metri cubi, creando un’altissima onda nel lago sottostante e lasciando poi tantissimi piccoli pezzi di ghiaccio a galleggiare davanti a noi. Wow!

Ritorniamo poi ad El Calafate ancora emozionati da quanto appena visto; il Perito Moreno al momento è stata sicuramente l’attrattiva più interessante della Patagonia. Siamo comunque stati molto fortunati perché abbiamo trovato un meteo pressoché perfetto.

Marcela ci raggiunge in tarda serata ed insieme pianifichiamo il suo tour per l’Italia dove arriverà in Giugno: Roma, Firenze, Liguria, Milano, Venezia. Ci sembra un ottimo piano! Le diamo qualche dritta su come muoversi e si fanno le 2 di notte; ora di dormire.

Argentina: Perito Moreno

Argentina: Perito Moreno

Vano tentativo di autostop ed alle 13.00 prendiamo il bus per El Chalten, capitale del trekking in Patagonia Argentina. Mi metto anch’io ad ascoltare l’audiolibro di Tiziano Terzani “La fine è il mio inizio” ed intanto osservo il panorama desertico scorrere intorno a noi. Solo in lontananza alcuni rilievi montuosi, che sono la nostra destinazione: la zona nord del Parco dei Ghiacciai.

Il parco si estende per più di 350km tra Argentina e Cile ed ha una larghezza di più di 60km. E’ molto strano vedere anche sulle mappe geografiche un’enorme macchia bianca, dovuta alle nevi perenni. In circa 3 ore arriviamo ad El Chalten, dove non ci ricordiamo il nome dell’ostello prenotato. Ci attacchiamo ad una rete wifi di un altro ostello entrando di soppiatto per vedere la password e finalmente riusciamo a raggiungere la nostra stanza.

Argentina: El Chalten

Argentina: El Chalten

Come consigliato dalla guida al centro informazioni, considerato il forte vento ed il meteo incerto, decidiamo per il primo giorno di effettuare il trekking fino alla Laguna Torre. Circa 10km senza eccessivo dislivello che ci portano a vedere uno dei ghiacciai che scendono dal Cerro Torre. Intento a fare foto su una roccia, ritroviamo Kaci, il ragazzo francese che abbiamo incontrato prima a Tahiti, poi sull’isola di Pasqua ed infine a Santiago. Ormai lo consideriamo il nostro “follower” principale perché invece di seguirci sui social media, ci “segue” in prima persona!

Con Kaci percorriamo l’ultimo km di pietraia sul lato della laguna e arriviamo su alcune rocce sporgenti dove è possibile ammirare in tutta la sua grandezza il ghiacciaio; purtroppo il cielo è coperto e non vediamo i riflessi intensi che avevamo visto al Perito Moreno. Ci accontentiamo però di vedere la roccia a forma di collo di brontosauro che battezziamo Piedino, come il dinosauro del film “Alla ricerca della Valle Incantata”.

Argentina: Laguna Torres

Argentina: Laguna Torres

Nuovo giorno e nuovo trekking; questa volta verso sua maestà Fitz Roy: una delle montagne più alte del parco e sicuramente tra le più imponenti. Dall’alto dei sui 3.400 metri domina il paesino di El Chalten ed è uno dei simboli del Parco dei Los Glaciares, Patrimonio dell’Unesco.

Il sentiero si inerpica fin da subito, attraversando boschi, pietraie e lagune. E’ comunque una camminata piacevole, finché non si arriva allo strappo finale dell’ultimo chilometro. Fa freddo e sta piovviginando, non l’ideale per colmare il dislivello di circa 500 metri, ma non ci perdiamo d’animo e saliamo fino in cima, trovando alcuni fiocchi di neve ad aspettarci, cadendo lievemente sulle nostre teste.

Argentina: Fitz Roy

Argentina: Fitz Roy

Ci ripariamo dietro un masso per mangiare i nostri panini semi-congelati e ci copriamo con tutto quello che abbiamo nello zaino; la temperatura è molto più bassa rispetto alle Torres del Paine e il vento è sferzante. Completiamo velocemente il pasto e scendiamo fino alla laguna costeggiandola per avvicinarci maggiormente al ghiacciaio. Il panorama è molto bello e vorremmo stare a contemplarlo per più tempo, con la speranza di assistere a qualche altro distaccamento di ghiaccio importante, ma ci battono i denti dal freddo e quindi decidiamo di rientrare.

Ultimo giorno ad El Chalten ed ovviamente splende un gran sole ed il cielo è azzurrissimo senza neanche una nuvola. Sarebbe stato l’ideale per andare al Fitz Roy, ma non abbiamo tempo (e l’ultima salita era troppo impegnativa per rifarla il giorno successivo). Mi alzo quindi per vedere l’alba dal Condor Lookout; una collina poco distante dal centro città che si raggiunge in un’oretta scarsa.

Argentina: El Chalten

Argentina: El Chalten

Come Gandalf nel Signore degli Anelli, arrivo quando è il momento di arrivare. Appena preparo la macchina fotografica a scattare, le montagne si colorano di rosa e lo spettacolo è decisamente affascinante. Il sole si alza veloce e i rilievi montuosi tornano al loro colore naturale grigio granito, ma risaltano comunque grazie al cielo terso.

Prendiamo il bus e torniamo ad El Calafate, per attendere le 3 del mattino e prendere il bus che ci avrebbe portato prima a Rio Gallegos e poi ad Ushuaia. Al terminal, ci avvisano però che c’è sciopero nazionale dei trasporti e tutti i bus a lunga percorrenza sono fermi. Siamo quindi bloccati ad El Calafate fino al giorno successivo. Fa un po’ ridere che fosse l’unico trasferimento in bus che avevamo prenotato online fino ad oggi (utilizzando plataforma10.com)

Ci sentiamo via Facebook con Kasi e lo raggiungiamo all’ostello più economico della città dove passiamo praticamente tutta la giornata successiva al computer (a parte una breve passeggiata fino alla Laguna per vedere i fenicotteri rosa). Arriva la notte e si prende il bus verso la Terra del Fuoco!

Argentina: El Calafate - Fenicotteri

Argentina: El Calafate – Fenicotteri

Tappa precedente: Patagonia Cilena

Tappa successiva: Ushuaia

Pagina relativa al Argentina: Clicca qui!

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
178 31/03/17 Puerto Natales => El Calafate (bus, partenza 14.00, arrivo 18.00) El Calafate (Couchsurfing)
 179 01/04/17 Perito Moreno 9 El Calafate (Couchsurfing)
180 02/04/17 El Calafate => El Chalten (bus, partenza 13.00, arrivo 16.30) El Chalten
181 03/04/17 Trekking Laguna Torre 7,5 El Chalten
182 04/04/17 Trekking Laguna de Los Tres/Monte Fitroy Lookout 8 El Chalten
183 05/04/17 Condor Lookout per vedere l’alba 7,5 El Calafate
El Chalten => El Calafate (bus, partenza 18.00, arrivo 21.00)

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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