Argentina – Ushuaia: La fin del Mundo

Giro del Mondo: 41° Tappa – Ushuaia

In pullman attraverso lo Stretto di Magellano e la Terra del Fuoco per arrivare poi sullo Stretto di Beagle, dove troviamo la città più a Sud del Mondo.

Tappe Ushuaia

Le nostre tappe ad Ushuaia (clicca sulla cartina per aprire la pagina interattiva)

Terra del Fuoco ed Ushuaia sono località nell’immaginario collettivo; si è ad un passo dall’Antartide e ci si chiede come possa esserci una città “viva” in una località così remota del mondo. Per dirla tutta, ancora più a sud, dall’altra parte del Canale di Beagle, vi è una cittadina cilena chiamata Puerto Williams, ma è in realtà una base militare e gli argentini non la riconoscono come città vera e propria… anche perché vogliono mantenere il proprio primato!

La nostra lunghissima discesa inizia da El Calafate, dove partiamo un giorno di ritardo rispetto al previsto a causa dello sciopero nazionale dei trasporti. In 4 ore circa arriviamo a Rio Gallegos, dove cambiamo il nostro (freddissimo) bus per salire su un altro ed attraversare lo Stretto di Magellano in traghetto, la frontiera con il Cile e nuovamente la frontiera con l’Argentina. I confini sembrano essere tracciati con il righello ed il panorama dal finestrino è abbastanza monotono; una distesa infinita di “nulla”; sarà questa la pampa argentina studiata a scuola? Comunque sia, arriviamo un’oretta prima del previsto e per le 20.00 siamo in ostello.

Argentina: Ushuaia

Argentina: Ushuaia

Ci informiamo in reception per le varie possibilità di visita in un giorno e mezzo e vorremmo andare al Parco Nazionale della Terra del Fuoco il giorno successivo. L’unico problema è che una volta svegliati, pioviggina e fa un discreto freddo. Scartiamo quindi l’opzione parco e decidiamo di attendere il pomeriggio vagando per il centro città. D’obbligo è ovviamente la foto davanti al cartello che riporta l’iscrizione: “Ushuaia – La fin del Mundo”.

Argentina: Ushuaia

Argentina: Ushuaia

Dopo pranzo il cielo sembra schiarirsi leggermente e considerato l’aereo il pomeriggio successivo, decidiamo di fare un tour del canale di Beagle in barca. Ci accoglie Mariano a cui spuntiamo un prezzo di favore nonostante la barca sia abbastanza piccola e “intima” (12 persone, pagato 1050 pesos a testa). Alle 15.00 inizia l’escursione.

Siamo subito fortunatissimi, un ragazzo vede in lontananza uno spruzzo d’acqua emergere dal mare; sicuramente non sono i geyser della Nuova Zelanda, quindi dev’esserci qualcosa di grosso che si muove sott’acqua: una balena!

Ci avviciniamo a motore ridotto per non fare troppo rumore ed eccola emergere ripetutamente a prendere aria; alternando sbuffi a “codate” che s’infrangono sulle onde; purtroppo si mantiene a distanza e riusciamo ad intravedere solo il dorso e la coda.

Argentina: Ushuaia

Argentina: Ushuaia

La balena si allontana con discrezione ed intorno a noi arrivano delle otarie che si credono delfini, saltellando agili e veloci intorno alla barca; non arrivano a fare le capriole come i loro colleghi mammiferi, ma sono arrivate vicinissimo alla nostra barca più di una volta!

Ci accostiamo poi di fianco all’isola dei leoni marini, decisamente più poltroni. Sono quasi tutti distesi in pieno relax a prendere il (poco) sole che attraversa di tanto in tanto le nuvole. Ve ne sono alcuni veramente grossi, pesanti più di 200Kg, che sono considerati i “patriarchi” della comunità.

Argentina: Ushuaia

Argentina: Ushuaia

Arriviamo poi al faro di Les Eclaireurs, spartiacque tra acque argentine e cilene, con la funzione da più di 100 anni di indicare l’inizio degli scogli alle navi più pesanti, che devono tenersi a distanza dalla zona per finire come la Costa Concordia nel Mar Tirreno.

Argentina: Ushuaia

Argentina: Ushuaia

Ultima tappa all’isola H, dove sbarchiamo arrampicandoci sulle rocce; la guida ci racconta brevemente che quella è stata un avamposto per i pescatori/cacciatori nativi, che hanno vissuto nei dintorni di Ushuaia per alcune migliaia di anni; mangiando grasso di foca e cospargendosi di esso per resistere al freddo.

La giornata volge al tramonto e scattiamo le ultime foto nel luogo più a sud dove siamo stati fino ad ora in vita nostra; a meno di non raggiungere prima o poi la Terra del Fuoco Cilena, rimane solo da andare in Antartide.

Argentina: Ushuaia

Argentina: Ushuaia

Ultima mezza giornata ed ovviamente il sole è in alto splendente, con cielo azzurro e temperatura “caliente”. Non abbiamo però a sufficienza per completare nessuno dei trekking alla Laguna Esmeralda, al Ghiacciaio Martial o per andare al Parco Nazionale, quindi ci limitiamo a raggiungere a piedi l’attrazione principale di Ushuaia, ovvero di nuovo il cartello della Fine del Mondo.

Qualche foto, questa volta in maglietta e con cielo azzurro e torniamo in ostello prima di andare in aeroporto a prendere il volo che ci porterà a Buenos Aires, la capitale Argentina!

Lascio a voi giudicare se valga la pena andare ad Ushuaia o meno… le attrazioni non sono molte e quelle che ci sono sanno di “già visto” in altri posti (come ad esempio non ci sono ghiacciai paragonabili al Perito Moreno o trekking comparabili a quelli all’interno delle Torres del Paine), ma la vita è fatta di esperienze, non di soldi… ed essere “alla fine del mondo”, ha sempre un suo fascino.

Argentina: Ushuaia

Argentina: Ushuaia

Tappa precedente: El Calafate, Perito Moreno, El Chalten

Tappa successiva: Buenos Aires

Pagina relativa al Argentina: Clicca qui!

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
185 07/04/17 El Calafate => Ushuaia (Bus, partenza Terminal Calafate (El Calafate – Santa Cruz) ore 03:00hs; arrivo Rio Gallegos ore 07:00. Partenza ore 09.00, arrivo 19.35) Ushuaia
186 08/04/17 Ushuaia City Center 6 Ushuaia
Boat Tour Beagle Channel 8
187 09/04/17 Ushuaia City Center 6 Buenos Aires
Ushuaia => Buenos Aires (aereo, Aerolinas Argentinas, partenza 15:25, arrivo 18.50)

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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