Australia – Great Ocean Road, Melbourne, Phillip Island: Ritorno al passato

Giro del Mondo: 32° Tappa – Great Ocean Road, Melbourne, Phillip Island

On the road con perfetti sconosciuti conosciuti, dalle montagne alle isole, passando per la seconda città più grande dell’Australia.

Tappe Great Ocean Road, Melbourne, Phillip Island

Tappe Great Ocean Road, Melbourne, Phillip Island (clicca sulla mappa per aprire la pagina interattiva)

Le montagne scompaiono dietro le nostre spalle e dal Grampians National Park arriviamo alla Great Ocean Road. Unico ostello che troviamo a prezzi accessibili è a Port Campbell e la reception chiude presto, quindi li chiamiamo per accertarci di riuscire a fare il check-in in tempo. Prima di scaricare i bagagli, ci fermiamo però in alcuni punti panoramici, segnalati benissimo sulla strada che corre lungo l’alta scogliera del sud Australiano. Bay of Martyrs, London Bridge e The Arch non hanno assolutamente nulla a cui invidiare ai più noti 12 Apostoli. Ogni sosta è una meraviglia.

Breve sosta in ostello e poi di nuovo in strada, per ammirare uno degli spettacoli della natura più affascinanti al mondo; il tramonto sui 12 Apostoli. C’ero già stato nel 2000, ben 17 anni fa e ripercorrere gli stessi sentieri a distanza di così tanto tempo è un’emozione unica; forse è caduto uno dei faraglioni rispetto all’ultima volta che ci sono stato, ma per il resto non è cambiato quasi nulla, solito vento freddo a tagliare il viso, solito ammasso di turisti, ma sempre uno spettacolo da pelle d’oca.

Australia: Great Ocean Road - 12 Apostles

Australia: Great Ocean Road – 12 Apostles

Torniamo in ostello e cuciniamo una pasta prima di andare a dormire per svegliarci di buon’ora il giorno successivo e riprendere la strada. Ci fermiamo nuovamente ai 12 Apostoli, dove però il clima non è bellissimo; a tratti pioviggina e fa un discreto freddo, ma almeno sono illuminati dal poco sole che attraversa le nuvole. Ci spostiamo poi in auto a un paio di chilometri di distanza dove scendiamo la scalinata dei Gibson Steps. Qui camminiamo sulla spiaggia e vi è la possibilità di vedere uno dei faraglioni da molto vicino. Imponente.

Australia: Great Ocean Road - Gibson Steps

Australia: Great Ocean Road – Gibson Steps

Nuovamente alla guida, ci spostiamo fino a Cape Oatway, uno dei punti più a sud dell’Australia. Decidiamo di visitare il faro (17,5 dollari… uno dei pochi ingressi a pagamento che abbiamo trovato nello stato di Victoria), ma c’è un vento fortissimo e visibilità ridotta; all’interno del parco non ci sono i koala come ci sembrava di aver letto, quindi tutto sommato ha probabilmente fatto bene Kim ad aspettarci in auto.

Troviamo però diversi Koala lungo la strada per tornare sulla Great Ocean Road. Ne ho visto per caso uno in alto su un albero e, fermata l’auto, Cecco ne ha visti altri 2 o 3 su alberi poco distanti. Sempre abbracciati all’albero e sonnolenti, ma trovare animali in natura è sempre molto affascinante.

Australia: Cape Oatway

Australia: Cape Oatway

Sosta pranzo (alle 17.00!) ad Apollo Bay e poi sosta carezze a Kennet River; vi è infatti un koala (segnalato sulla mappa di Maps.me!!!) che probabilmente ha fatto di un albero a pochi metri dalla strada principale il suo alloggio e si sta riposando a pochi metri da terra. E’ una vera attrazione, evidentemente più conosciuta di quanto pensassimo perché arrivano anche altre persone ad accarezzarlo. Le unghie sembrano però troppo lunghe per provare a prenderlo in braccio.

Ultima sosta veloce al Memorial Arch per una fotografia all’insegna della Great Ocean Road e poi ci rimettiamo in strada verso Melbourne. Prenotiamo su Booking un ostello la cui reception chiude alle 22.00 e accelerando un po’ il passo, alle 21.59 suoniamo il campanello per avere la nostra camera. Italians do it better!

Australia: Kenneth River

Australia: Kenneth River

Weekend alternativo, perché tramite mia sorella conosciamo un ragazzo Australiano che vive vicino a Melbourne ed andiamo da lui nelle valli del fiume Yarra. Ci recupera in stazione e andiamo ad una mini-grigliata su uno dei tanti barbecue pubblici messi a disposizione gratuitamente. Il clima è fresco e quindi decidiamo insieme di non andare subito a campeggiare, ma di assistere al concerto di Smokey & The Bandits in un locale dall’altra parte del fiume.

Un misto di musica blues e rock, con un cantante decisamente attempato dalla barba lunga 30 centimetri ed il figlio alla batteria. La musica era comunque piacevole ed è stata una serata divertente. E’ strano anche vedere che il pubblico fosse principalmente di ultra-cinquantenni, con tablet per fare foto o con qualcuno che accennava passi di danza in pista. Una comunità decisamente attiva in un Paesino così piccolo!

Australia: Melbourne - Camping in Yarra Valley

Australia: Melbourne – Camping in Yarra Valley

Finito il concerto andiamo poi ad accamparci nel bosco di proprietà di uno dei ragazzi amici di Brenton (l’amico di mia sorella). In pochi minuti preparano il fuoco ed in pochi secondi tirano fuori le birre. Si ride e si scherza in un misto di italiano/inglese fino alle 3 del mattino, con solo il fuoco e le stelle ad illuminare la serata.

Brenton ha preparato una tenda a testa per me e Cecco, mentre lui e un altro ragazzo hanno dormito nelle swags (di cui abbiamo parlato per l’accampamento al Kings Canyon), uno ha iniziato a dormire all’aperto per poi trasferirsi in auto quando ha iniziato a piovere ed il proprietario di casa comodo nel suo letto. Piove e ha poco senso fermarsi nei boschi, quindi prendiamo il treno e torniamo a Melbourne.

Australia: Melbourne - Camping in Yarra Valley

Australia: Melbourne – Camping in Yarra Valley

Probabilmente è stato il mio primo “grande viaggio”, ero ancora giovane ed inesperto, e di conseguenza conservo un bellissimo ricordo dei 2 mesi trascorsi a Melbourne insieme ad un mio amico e alla sua famiglia. Arrivati a Flinders Street è stato come sentirsi a casa. La città si è ingrandita, è stata costruita l’Eureka Tower (il più alto grattacielo dell’emisfero sud) e tutta l’area a sud dello Yarra mi sembra molto più moderna. Una volta c’era solo il Crown e poco altro, ma ora i grattacieli si sprecano.
Mi sembra conservi ancora la vivibilità e l’organizzazione di un tempo; sistemi di bus, tram e treni che arrivano dappertutto e tantissima gente che pratica sport lungo il fiume o nei bellissimi parchi a due passi dal centro. In lontananza il Melbourne Cricket Ground domina imponente gli altri stadi dell’area.

Australia: Melbourne

Australia: Melbourne

La città è comunque abbastanza piccola e si gira facilmente. Dopo le foto di rito a Flinders Street e dal ponte, ci incontriamo con un ragazzo di Couchsurfing allo Shrine of Rimembrance, su cui saliamo per vedere lo skyline della città. Con lui giriamo anche i Royal Botanical Gardens, Federation Square e Hosier Lane, dove i muri sono molto pittoreschi (nel senso che vi sono pitturati centinaia di murales).

Come da consiglio di una nostra coinquilina nell’appartamento di AirBnb, camminiamo fino al quartiere di Carlton (dove nel 2000 avevamo assistito da fuori un baretto alla finale degli Europei tra Italia e Francia. Persa ai supplementari). I ristoranti italiani sono di qualità e ci rifugiamo quindi in una gelateria per scambiare quattro chiacchiere con il gelataio, italiano di seconda generazione. Non c’è nulla di particolare da vedere, quindi terminata la merenda torniamo a casa.

Australia: Melbourne

Australia: Melbourne

Giornata dedicata a Phillip Island. Ci passano a prendere due ragazze che ho conosciuto tramite Instagram e che sono in Australia a fare le ragazze alla pari, Valbona – Italo/Albanese e Veronica – padovana sulla strada per diventare avvocato. “Vale” ci seguiva sulla nostra pagina Facebook e su Instagram e casualmente ho visto una sua foto scattata al Grampians National Park; chiedendole informazioni in merito al parco, mi è venuto in mente di chiederle se non avessero voglia di organizzare una gita a Phillip Island e ci siamo poi accordati di conseguenza. E’ proprio vero che il mondo è molto più piccolo grazie ad internet ed ai social network. L’alternativa “economica” se non fossimo andati con loro sarebbe stata quella di noleggiare un’auto.

Come prima tappa ci fermiamo al circuito di Phillip Island, teatro di emozionanti sfide motociclistiche. Stanno girando in pista i piloti di Superbike e non possiamo far altro che constatare la velocità pazzesca che raggiungono in rettilineo, con un’inumana capacità di frenare ed accelerare in pochi metri d’asfalto. Non sono mai stato ad una gara di motori e solo assistendo dal vero ci si rende conto di quanto siano veloci. In televisione non rende assolutamente l’idea.

Australia: Phillip Island - Circuit

Australia: Phillip Island – Circuit

Pranziamo sul lungomare a Cowes e facciamo solo una rapida sosta all’esterno del Phillip Island Wildlife Park, intravedendo qualche canguro, dingo ed Emu nei rispettivi recinti. Decidiamo di non entrare, quindi temo che per questa volta non riuscirò a vedere nessun Wombat!

Arriviamo poi a The Nobbies, il promontorio dell’isola, dove vi sono alcuni telescopi per osservare le foche sugli scogli di Seal Rocks. La natura è coloratissima e vi sono alcune passerelle in legno per rovinare la particolare flora dell’area. Abbiamo anche la fortuna di vedere dei pinguini sotto una delle passerelle e ci inventiamo qualche acrobazia per fargli alcune foto senza toccare il terreno sottostante per non deturpare la vegetazione. Molto molto bello.

Australia: Phillip Island

Australia: Phillip Island

Raggiungiamo poi il teatro della Penguin Parade passando dalla strada sulla costa e avvistando diversi canguri saltare da una parte all’altra tra l’erba dei campi. Sono abbastanza schivi e non si lasciano avvicinare. Sempre nel 2000 ero stato alla Penguin Parade e mi ricordo che mi era piaciuta moltissimo, quindi ci sono tornato più che volentieri.

Centinaia di pinguini tornano puntualmente in spiaggia al tramonto dopo una giornata trascorsa in mare a pescare; a piccoli gruppi sbucano dalle onde e iniziano a passeggiare timidamente sulla sabbia, per poi fare un piccolo scatto e attraversare la spiaggia per tornare alle proprie tane. Uno di loro si ferma proprio davanti a noi, mettendoci un sacco di tempo a salire sulle rocce. Zampe corte e niente ali non aiutano di certo!

E’ incredibile come siano talmente abitudinari da poterci organizzare uno “spettacolo” quotidiano organizzato e penso valga assolutamente la pena andare a vederli. Così piccoli, teneri e buffi nel loro camminare sobbalzante, aprirebbero il cuore a chiunque.

Australia: Phillip Island - Nobbies

Australia: Phillip Island – Nobbies

La giornata finisce e le ragazze ci riportano all’appartamento; ci scambiamo i contatti per provare a rivedersi in Italia o in giro per il mondo e poi ci salutiamo.

Ultimo giorno a Melbourne e ci prendiamo la mattinata comoda cucinando tutti gli avanzi commestibili che ci sono rimasti nella cucina dell’appartamento di AriBnb (non pulitissima… probabilmente sono ancora sulla mensola delle banane risalenti al 1988…). Poi solito tram, treno, bus e voliamo verso Sydney!

Australia: Great Ocean Road

Australia: Great Ocean Road

Tappa precedente: Adelaide, Grampians National Park

Tappa successiva: Sydney

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Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
134 16/02/17 Grampians NP => Port Campbell (auto, partenza 14.30, arrivo 17.30) Port Campbell
Bay Of Martyrs 7,5
London Bridge 7
The Arch 7
Tramonto ai 12 Apostles 8,5
135 17/02/17 Loch and Gorge 7,5 Melbourne
12 Apostles 8,5
Gibson Steps 8
Cape Oatway 6,5
Apollo Bay
Kenneth River Koala 8
Memorial Arch
136 18/02/17 Melbourne => Yarra Valley (treno + auto) Yarra Valley
Concerto Smokey and the Bandits + camping
137 19/02/17 Yarra Valley => Melbourne Melbourne
138 20/02/17 Melbourne: Federation Square/Flinders Street 7 Melbourne
Shrine of Rimembrance 7,5
Royal Botanical Garndes 7,5
Hosier Lane 6
Carlton
139 21/02/17 Phillip Island: MotoGP Circuit 7 Melbourne
Cowes 6,5
Nobbies 8
Penguin Parade 8,5
140 22/02/17 Melbourne => Sydney (aereo, Jetstar, Partenza 16.20; arrivo 17.40) Sydney

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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