Belize – San Ignacio: Caverne e Maya

Giro del Mondo: 74° Tappa – San Ignacio, Actun Tunichil Muknal, Xunantunich

Incontriamo le prime rovine Maya di una lunga serie durante la nostra permanenza in Centro America, travestendoci prima da speleologi e poi da archeologi.

Belize: San Ignacio - Le Nostre Tappe

Belize: San Ignacio – Le Nostre Tappe

L’autista ci sveglia dal torpore urlando “San Ignacio”. E’ mezz’ora prima del previsto, quindi non siamo ancora pienamente coscienti.  Fa caldissimo, ma solo un chilometro ci separa dall’ostello e lo percorriamo a piedi. I taxi da queste parti sono decisamente troppo costosi. Lasciamo i bagagli e chiediamo alle altre ospiti se valga la pena fare il tour alle cave Actun Tunichil Muknal (chiamate comunemente ATM), visto il costo impegnativo.

Simona (canadese di origini italiane) e Becca (più o meno la millesima olandese che incontriamo durante questo viaggio), ci confermano che ne vale la pena e che è un’esperienza unica. Ce lo confermeranno poi durante la cena… solito menù, carbonara per tutti. Andiamo nell’agenzia che ci hanno suggerito e chiudiamo per 75 dollari a testa. Non poco, ma meno dei 100 richiesti da alcune agenzie via internet (ed ai 200 richiesti per lo stesso tour con partenza da Belize City).

Belize: Actun Tunichil Muknal Cave (foro dal web)

Belize: Actun Tunichil Muknal Cave (foto presa dal web.. da noi c’erano meno pesci)

Ritrovo in agenzia e dopo i soliti tempi di attesa per motivi ignoti in un’oretta scarsa raggiungiamo il punto di partenza della nostra escursione. Scarpette da mare, costume, maglietta ed una bottiglia d’acqua. Non ci servirà altro e non è possibile portare macchine fotografiche. Pare un turista in passato ne abbia fatta cadere una su uno dei teschi nella caverna e da allora hanno impedito di portare all’interno qualsiasi oggetto.

Neanche 100 metri e siamo già in acqua, c’è da attraversare un fiume a nuoto. Perdo una delle scarpe troppo grandi per il mio piede, ma la recupero prima di giungere sull’altra riva. Non sarà l’unico tuffo perché ci sono ben 3 fiumi da guadare. Ci stiamo ancora domandando come sia stato trovato l’ingresso della caverna e soprattutto come ci siano arrivati i Maya.

Belize: Actun Tunichil Muknal Cave (foro dal web)

Belize: Actun Tunichil Muknal Cave (foto presa dal web)

Nella caverna viviamo un’esperienza particolare, praticamente da speleologi. Non c’è luce se non quella delle torce; proviamo anche per qualche secondo a spegnerle per rimanere nel buio più assoluto. Siamo quasi sempre a camminare o nuotare nell’acqua fredda, ammirando le formazioni di stalattiti e stalagmiti.

Compiamo il percorso tortuoso in circa 1 ora, per poi fermarci davanti ad una roccia che ci farà da scala fino ad un’altra apertura all’interno della caverna stessa. Sfilate le scarpe, saliamo.

Belize: Actun Tunichil Muknal Cave (foro dal web)

Belize: Actun Tunichil Muknal Cave (foto presa dal web)

Dinnanzi a noi si trovano i resti di alcune ceramiche risalenti ai tempi dei Maya; si pensa che la caverna sia stata utilizzata circa dal 600 al 900 d.C. e da allora ci hanno messo piede decisamente poche persone prima della riscoperta negli anni ’80 da parte di un cacciatore addentratosi per caso nella grotta.

Ci inoltriamo nell’oscurità e troviamo alcuni scheletri ricoperti da sedimenti calcarei dovuti alle infiltrazioni d’acqua; alcuni sono ben conservati e discretamente intatti. Nuovamente ci chiediamo come i Maya abbiano anche solo potuto pensare di addentrarsi più di 1km nella completa oscurità, aiutati solo dalla luce del fuoco per recarsi in questa caverna.

Belize: Actun Tunichil Muknal Cave (foto dal web)

Belize: Actun Tunichil Muknal Cave (foto presa dal web)

Raggiunto il punto ultimo della grotta, percorriamo il percorso a ritroso, con solo qualche leggera variante che ci indica la guida per aumentare lo spirito d’avventura. Usciti dalla caverna, vediamo qualche animale lungo il sentiero, tra cui un serpente lungo un paio di metri. Dopo i 3 tuffi per guadare i fiumi, ci cambiamo di abiti negli spogliatoi e facciamo ritorno a San Ignacio.

La sera ceniamo nuovamente in ostello e successivamente facciamo amicizia con Anne, olandese, che invitiamo a giocare a carte con noi. Anche lei ha in programma di trasferirsi in Guatemala il giorno successivo, quindi decidiamo di andare tutti insieme. Starà con noi fino a Semuc Champey e poi ci ritroveremo ad Antigua.

Belize: Xunantunich

Belize: Xunantunich

Ultima tappa Belizegna a Xunantunich, delle rovine Maya vicine al confine con il Guatemala. Ci arriviamo con un bus pubblico, poi con un traghetto ed infine con un passaggio di una coppia di italiani che caricano sulla loro auto i nostri zaini, evitandoci di affrontare con 15kg di peso sulle spalle i 2km di salita fino all’ingresso delle rovine. Fortunatamente, possiamo poi lasciare i nostri zainoni in un ufficio di fianco alla biglietteria.

Le rovine sono di dimensioni abbastanza ridotte, ma le “piramidi”, benché non altissime, sono in condizioni più che discrete. Ricoperte negli anni da erba e sterpaglie, sono state riportate all’antico splendore e tutt’ora stanno scavando per ripristinare ulteriori costruzioni.

Belize: Xunantunich

Belize: Xunantunich

Dall’alto dei templi godiamo di uno splendido panorama sopra la foresta e scorgiamo in lontananza anche la prima città del Guatemala. Siamo proprio a ridosso del confine che raggiungeremo nel pomeriggio con un taxi.

Anne sfila dal suo zaino un pinguino, dicendoci che è la “mascotte” del suo viaggio. Ovviamente non possiamo fare a meno di creare un gemellaggio tra pallamondo e pinguino, scattandogli qualche foto ricordo insieme.

Belize: Xunantunich

Belize: Xunantunich

Terminata la visita, siamo consci che questa sarà solo un’anteprima del mondo Maya che ci aspetta da lì a breve; questa civiltà si è sviluppata a diffusa per ampie zone di Guatemala e Messico oltre che nel Belize che stiamo per lasciare.

Salutiamo quindi questo piccolo Paese, che ci ha regalato diverse soddisfazioni e provato a sfilarci più soldi di quanto prevedessimo dalle nostre tasche e diamo il benvenuto al Guatemala, con la prima tappa alla regina delle rovine Maya: Tikal!

Belize: Xunantunich

Belize: Xunantunich

Tappa precedente: Caye San Pedro

Tappa successiva: Flores, Tikal (Guatemala)

Pagina relativa al Belize: Clicca qui

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
298 29/07/17 San Pedro => Belize City (barca) => San Ignacio (Bus) San Ignacio
299 30/07/17 San Ignacio: Actun Tunichil Muknal 8 San Ignacio
300 31/07/17 San Ignacio => Xunantunich (bus pubblico, partenza ore 9.00, arrivo 9.40) Flores
Xunantunich 7
Xunantunich => Flores (taxi fino al confine, bus fino a Flores; partenza 13.00, arrivo 17.30)

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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