Brasile – Manaus, Amazzonia: 1000 occhi ci osservano silenziosi

Giro del Mondo: 44° Tappa – Manaus, Amazzonia

Viviamo 3 giorni nella foresta amazzonica, dalla capitale della regione, Manaus, ai tanti villaggi “galleggianti” sul Rio delle Amazzoni.

Manaus E Amazzonia - Le Nostre Tappe

Manaus E Amazzonia – Le Nostre Tappe

Lungo trasferimento da Iguazù a Manaus con scali differenti (Cecco/Ila/Cla a San Paolo, io a Rio), ma arrivo quasi in contemporanea. Data la sveglia alle 3 del mattino siamo un po’ intontiti, ma arriviamo al nostro hotel nella capitale della regione amazzonica e per pranzo andiamo a gustarci una prelibatezza locale; dei simil-panzerotti fritti con dentro un po’ di tutto.

Percorriamo poi le vie della città, con tappa obbligata al Teatro Amazonas, un edificio elegante dove si tengono numerosi concerti e contornato da alcune piazzette dove si ritrovano gli abitanti locali. Ci spostiamo poi fino al porto, ma è prevalentemente commerciale ed oltre a numerose bancarelle di merce di dubbia provenienza non troviamo altro.

Brasile: Manaus - Teatro Amazonas

Brasile: Manaus – Teatro Amazonas

Alle 8.00 arriva puntuale a prenderci Marcio, la nostra guida per i successivi 3 giorni; con lui andiamo fino al porto e traghettiamo attraverso il punto in cui si incontrano Rio Negro e Rio delle Amazzoni; i due fiumi scorrono paralleli per circa 11km in quanto uno arriva dal caldo della Colombia e l’altro dalle Ande Peruviane. Densità dell’acqua e temperatura sono differenti tra loro, così come anche il colore.

Completato l’attraversamento, prendiamo un minibus pubblico che ci porta fino al porticciolo sul Rio Aracà, dove in 40 minuti di battellino arriviamo alla Posada dove alloggeremo. I bungalow sono decisamente rustici (dovremo chiedere 3 volte gli asciugamani al proprietario per riuscire ad ottenerli e l’acqua calda non esiste), ma c’è l’aria condizionata.

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Marcio è in forma e ci propone di effettuare subito un’escursione sulla piroga a remi nella foresta allagata. Noi ovviamente accettiamo con entusiasmo e ci ritroviamo a pagaiare in una “selva oscura” (Marcio conosceva un po’ di italiano, qualche canzone degli anni ‘70/’80 ed anche la Divina Commedia!). Di tanto in tanto rimaniamo incastrati tra gli alberi che emergono dal fiume, ma riusciamo tra vari tira e molla sui tronchi a cavarcela tutte le volte.

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Dopo pranzo e dopo aver assistito ad alcuni minuti dei quarti di Champions League tra Barcellona e Juventus (trasmessa in diretta in mezzo alla foresta), prendiamo nuovamente la piroga, questa volta a motore e con Lukas alla guida, e andiamo in esplorazione del fiume. Ci fermiamo ad osservare alcuni bradipi che si muovono lentamente sulle cime degli alberi in cerca del sole, alcune scimmie che saltano veloci da un ramo all’altro e tantissimi uccelli. Non manchiamo di infilarci ancora in mezzo alla fitta vegetazione, rimanendo incastrati più di una volta.

Il sole sta per tramontare e ci fermiamo sulla veranda di una delle tante casette sul fiume. Canne da pesca alla mano e ci accomodiamo pazienti sulle seggiole. Riusciamo a pescare alcuni Piranha, di cui vediamo i tantissimi denti aguzzi. Ce li ritroveremo fritti la sera nel piatto.

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Scende la notte e la via lattea risplende nella notte, così come anche gli occhi scrutatori di alcuni piccoli alligatori che affiorano dal fiume. La nostra guida si avvicina, si sdraia sulla prua della canoa e con un guizzo felino ne cattura un paio di piccola dimensione, mettendoceli in mano e spiegandoci vita, morte e miracoli di questi animali anfibi. Il primo che cattura è piccolo e continua a guaire, mentre gli altri due sono un po’ più grossi e appaiono tranquilli tenendo la bocca serrata. Appena li rilasciamo in acqua, scappano nuovamente nella selva velocissimi.

La sensazione è quella che noi non vediamo loro, ma loro vedano noi. Di notte come di giorno, mille occhi della fauna che vive nella foresta ci osservano silenziosi scrutando con sospetto i nostri movimenti pronti alla fuga. In Africa ogni giorno la gazzella si sveglia sapendo che dovrà correre più veloce del leone, ma lo stesso si può dire della Foresta Amazzonica.

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Nuovo giorno e nuova esplorazione. Ad un certo punto si rompe il motore della barca e a remi arriviamo alla casetta dove abbiamo pescato il giorno precedente; intanto che Marcio e Lukas sistemano alla buona la barca, osserviamo alcuni delfini nuotare allegramente davanti a noi. Vivono tranquillamente nell’acqua dolce e in alcuni punti e possibile anche fare il bagno con loro.

Ci rimettiamo in navigazione fino a che non arriviamo ad una boscaglia dove faremo un breve trekking nella foresta. Non vediamo tantissimi animali, ma ci vengono spiegate alcune proprietà curative di alcuni alberi e di come nelle tribù amazzoniche e come questi siano ancora i medicinali principali utilizzati abitualmente.

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Ultima tappa del mattino in un villaggio locale, dal signor Luis, cacciatore di professione. Facciamo prima due tiri a calcio con i bimbi del villaggio (ogni villaggio, benché “galleggiante” è dotato di porte da calcio e di una pseudo-palla) e poi entriamo in casa.

Ad accoglierci una testa di coccodrillo ed una pelle di anaconda arrotolata, lunga 5 metri e mezzo. Luis ci racconta che ha 18 figli e 45 nipoti e che è lo standard per gli abitanti nativi dell’Amazzonia. Impressionati, ritorniamo per pranzo alla Posada, dove avremo anche una lezione di geografia amazzonica.

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Pomeriggio con bene o male le stesse attività del giorno precedente, unica novità un serpentello avvistato da Claudio: lunga navigazione sul fiume verso un altro angolo di foresta allagata, dove ad un certo punto rimaniamo impantanati e ci mettiamo un po’ a liberarci. Arriviamo poi in un lago chiuso e veniamo colti da una tempesta tropicale, inzuppandoci tutti ed imbarcando un po’ di pioggia sul fondo della canoa.

Scende il buio e fortunatamente ho con me una torcia; Lukas invece di mettersela in fronte, la tiene in bocca, ma sono dettagli. Finisce il diluvio e riusciamo ad illuminare anche con i cellulari. Non senza fatica, usciamo dalla boscaglia e ci troviamo nuovamente in un lago. Il motore non ne vuole sapere di ripartire.

A remi, raggiungiamo la casa dello zio di Lukas, Joan. Qualche tentativo di riparazione di fortuna del motore, ma niente da fare. Quindi nell’oscurità più totale, Joan ci carica sul suo motoscafo e ci riporta alla Posada.

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Non sazi dell’avventura, facciamo una breve uscita per vedere una dimostrazione di pesca notturna con arpione ed arco. La nostra guida cattura velocemente un paio di pesci, ma poi, inspiegabilmente, invece di tornare alla base decide di proseguire nella boscaglia e rimaniamo nuovamente impantanati.

Abbiamo il sospetto che ai barcaioli piaccia rimanere incastrati. L’uscita di 20 minuti diventa di 1 ora, ma alla fine riusciamo a tornare. Riprende a diluviare e non si fermerà tutta la notte e neanche il mattino successivo quando facciamo una nuova escursione in barca sotto l’acqua e con i vestiti ancora bagnati dal giorno precedente.

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Battellino, minibus, traghetto, auto e siamo di nuovo a Manaus, dove con grande delusione troviamo il panzerottaro chiuso. Ci rifugiamo in un’hamburgheria vicino, dove non riusciamo ad intenderci con la cameriera, ma ne usciamo più o meno sazi.

Le prenotazioni dei voli in Brasile sono state un po’ “artistiche”, in momenti diversi e sempre utilizzando Skyscanner, che ci ha reindirizzato ad altri operatori, quali “Travelgenio”, “Expedia”, “GoToGate”, “eDreams” che avevano prezzi più convenienti rispetto ai siti delle compagnie aeree. In Europa non ci era mai successo e speriamo tutte le prenotazioni siano andate a buon fine. Comunque sia, è il giorno dei voli diversi: Cecco e Ilaria volano nel pomeriggio a Brasilia, Claudio la sera a Rio, mentre io attenderò ancora un giorno a Manaus.

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Mi ritrovo solo con Claudio ed alla sera mangiamo in strada su uno dei tanti tavolini preparati in occasione della festività nazionale di cui ignoravamo l’esistenza. Poi assistiamo allo spettacolo di un gruppo di percussionisti e scambiamo due parole con Carlos, un ragazzo di Couchsurfing. E’ il momento di salutare anche Claudio, che probabilmente non riuscirà a tornare a trovarci in corso di viaggio.

Notte in ostello e nel corso della mattinata vado a visitare l’interno del Teatro Amazonas, edificio storico più importante di Manaus. L’interno è quello di un palazzo Europeo ed infatti ci viene spiegato che gli addobbi sono stati creati da artisti ed architetti Francesi, Italiani e del vecchio continente in generale. Molto carino e non sembra assolutamente di essere in una città in mezzo al nulla; vale la pena trovare un ritaglio di tempo per visitarlo!

Nel primo pomeriggio bus fino all’aeroporto e poi aereo verso la capitale del Paese Carioca: Brasilia!

Brasile: Foresta Amazzonica

Brasile: Foresta Amazzonica

Tappa precedente: Cascate Iguazù

Tappa successiva: Brasilia

Pagina relativa al Brasile: Clicca qui!

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
196 18/04/17 Foz do Iguazù => Manaus (aereo, Gol, partenza 6.00, arrivo 14.55) Manaus
Giro in centro a Manaus 6
197 19/04/17 Tour su Rio Araca. Kayak in flooded forest, Animals spotting, Piranha Fishing, Crocodiles! 8 Posada Rio Aracà
198 20/04/17 Trekking in the forest, lost in the jungle, night fishing 8 Posada Rio Aracà
199 21/04/17 Kayak, ritorno a Manaus Manaus
200 22/04/17 Teatro Amazonas 7 Brasilia
Manaus => Brasilia (aereo, Gol, partenza 15.55, arrivo 19.50)

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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