Cina – Zhangjiajie: Le meraviglie naturali che non ti aspetti

Giro del Mondo: 8° Tappa – Zhangjiajie

Quando si pensa alla Cina, vengono in mente lavoratori instancabili, la muraglia cinese, i grattacieli di Shanghai, ma raramente le bellezze naturali che nasconde.

Percorso Zhangjiajie

Cina: tappe a Zhangjiajie

Atterriamo a Zhangjiajie in un aeroporto dove praticamente ci siamo solo noi. Ci guardiamo in giro in cerca di un autobus o qualcosa che possa portarci in centro, ma ci riduciamo a prendere un taxi, che ci porta alla fermata degli autobus a circa un chilometro di distanza. Saliamo sull’autobus e a gesti ci fa capire che per andare al paese di Wulingyuan dove abbiamo l’alloggio, dobbiamo prendere un minibus. Ci fa scendere alla fermata e aspettiamo il minibus dove troviamo una coppia di italiani. Chiediamo se sia il bus corretto e ci confermano che dovrebbe essere quello giusto.

Durante il tragitto, salgono e scendono diverse persone benché non ci dovrebbero essere fermate intermedie; la stessa pratica l’avevamo trovata in Colombia. Ai passeggeri fa comodo sfruttare questi minibus e all’autista fa comodo arrotondare.

Poco prima dell’imbrunire, arriviamo all’ostello e la ragazza in reception ci fornisce una mappa dello Zhangjajie National Park e ci da qualche suggerimento su dove andare e come muoverci. Il parco è immenso e richiederebbe 3 o 4 giorni per una visita tranquilla.

Zhangjiajie Hiking Map

Cina: Zhangjiajie Hiking Map

Sveglia brillante e zainone in spalla ci avviamo verso il parco. Qualche minuto per capire come funziona il tutto e a breve prendiamo uno dei tanti bus navetta che ci porta alla base della funivia per salire in uno dei punti più alti del parco, Tianzi Mountain. La funivia ascende velocemente, attraversando i primi pinnacoli di roccia; il panorama è fin da subito unico e spettacolare.

Sempre con i 20Kg di zaino sulle spalle, percorriamo alcuni sentieri che ci portano a dei punti di osservazione verso le vallate del parco. Scorgiamo in lontananza un’innumerevole serie di questi pinnacoli, che pare abbiano ispirato il pianeta Pandora del film Avatar. James Cameron in verità non ha mai confermato ufficialmente il tutto, ma i cinesi ci hanno ricamato sopra in abbondanza e in diversi punti del parco è possibile avere proprie fotografie a cavallo degli animali alati del film.

Cina: Zhangjiajie National Forest Park

Cina: Zhangjiajie National Forest Park, i 2 viaggiatori con lo sfondo dei pinnacoli

Abbiamo due priorità, riempire lo stomaco e abbandonare gli zaini. Per comodità, approfittiamo del McDonald’s che troviamo a quasi 2000 metri d’altitudine per testare un Big Mac ad alta quota e successivamente prendiamo un altro bus navetta che ci porta al piccolo villaggio di Dingxiangrong dove abbiamo prenotato una camera e possiamo finalmente lasciare lo zaino.

Di nuovo in bus e arriviamo al parcheggio di Yangjiajie. Studiamo sulla mappa la durata dei vari sentieri e cerchiamo di fare il più possibile dato che ci fermeremo nel parco solamente due giorni. Vi sono venditori ambulanti appostati un po’ dappertutto, che vendono cibo e souvenir vari. In circa 2 ore riusciamo a vedere sia il Corridor of the Cliffs che a raggiungere la Tianbo Mansion. Punto panoramico veramente spettacolare, in quanto i pinnacoli sembrano essere vicinissimi. Ci soffermiamo a fare foto e video e poi torniamo al nostro villaggio.

Cina: Zhangjiajie National Forest Park

Cina: Zhangjiajie National Forest Park, selfie “cinese”

La stanza vale esattamente i 4 euro che l’abbiamo pagata… l’unico riscaldamento è la coperta termica che si accende elettricamente e anche il bagno lascia un po’ a desiderare. Per chiudere in bruttezza, ceniamo da in uno dei baracchini del villaggio dove non riusciamo a capire granché come ordinare e prendiamo riso più pollo/peperoni. Probabilmente il pollo è stato triturato integralmente, perché ci sono più ossa che carne… verso le 21.00, siamo già sotto le coperte a lavorare al computer cercando di stare più al caldo possibile.

Sveglia presto e gambe in spalla. Solita colazione a base di Oreo e succo d’arancia (nostri fedeli compagni di viaggio ormai), per poi muoverci verso la zona più a sud del parco. Ci spostiamo fino al Tianqiao Stop e prendiamo il sentiero che ci porta sopra al Greatest Natural Bridge, un ponte naturale che collega uno dei pinnacoli alla montagna. Incredibile.

Cina: Zhangjiajie National Forest Park

Cina: Zhangjiajie National Forest Park

Proseguiamo per la zona di Yuanjiajie percorrendo il costone e poi iniziamo la lunga discesa a piedi fino al fiume. Sulla mappa è segnata un’ora di cammino per la salita, ma considerando che ci abbiamo messo un’oretta a scendere, il tempo va quanto meno raddoppiato. Vi sono infatti dei portatori che in cambio di un compenso, accompagnano i turisti su una portantina.

Il tempo stringe e dobbiamo prendere l’ascensore “Bailong Elevator” per avere la possibilità di tornare al nostro alloggio; di conseguenza ci incamminiamo lungo il fiume intravvedendo tra gli alberi alcune scimmie, a cui alcuni turisti offrono da mangiare. Come ben si sa, è una pratica da evitare altrimenti ne risente la salute dell’animale. E’ comunque divertente vederle alle prese con aperture di sacchetti di plastica o a sgranocchiare pannocchie.

Prendiamo l’ascensore, un sacchetto di castagne da una delle ambulanti e torniamo alla nostra gelida stanza dove troviamo anche la luce non funzionante. Lo segnaliamo in reception e subito il ragazzo viene in camera nostra a sostituire la lampadina. Il freddo è rimasto, ma almeno è tornata la luce!

Cena nel ristorante dell’ostello di fianco al nostro e poi si va a dormire.

Cina: Zhangjiajie National Forest Park

Cina: Zhangjiajie National Forest Park, sul letto del fiume

Ultimo giorno a Zhangjiajie e la mattina ci spostiamo dal Zhangjiajire National Forest Park a Montagna Tianmen. Circa un’oretta di minibus e arriviamo alla stazione della funivia. Lasciamo gli zaini al chiosco, andiamo in un ristorante a pranzare e verso le 13.00 saliamo sulla cabina che ci porterà in cima alla montagna. Il primo tratto di funivia è tranquillo, ma poi superiamo strapiombi con un dislivello di più di 1000 metri. Sia noi che la coppia tedesca nella nostra stessa cabina, ci chiediamo come abbiano potuto costruire una funivia del genere. Lo stesso vale anche per la strada percorsa dai pullmini. Mai visto nulla di così tortuoso, neanche sui passi svizzeri.

Cina: Montagna Tianmen

Cina: Montagna Tianmen, 7km di funivia per raggiungere la sommità… e la strada sullo sfondo

Dalla stazione di arrivo, decidiamo di percorrere la west line, in modo da avere poi la possibilità di tornare indietro o di fare la combinazione west ed est line andando a passo spedito; ovviamente optiamo per il percorso lungo.

A non vedere le passerelle con i propri occhi, non penso si possa riuscire a credere cosa sia stato costruito. Tutte le passatoie sono state costruite direttamente sugli strapiombi e sporgono di circa un metro e mezzo dalla roccia. Assolutamente non indicato a chi soffre di vertigini.

Cina: Montagna Tianmen

Cina: Montagna Tianmen, le passerelle lungo la montagna

Ancora meno indicate sono le passerelle in vetro, dove è possibile vedere il paesaggio sottostante. Il vetro è spesso almeno 10 centimetri, ma io, come anche molti altri, ho praticamente strisciato lungo la roccia non guardando verso il basso.

Cecco molto più tranquillo si sporgeva senza problemi a far foto e a mettersi in posa.

Completiamo poi il giro, arrivando alla cima delle scale mobili che percorrono la montagna dall’interno. Da lì si ha la possibilità di ammirare lo Yu Hu Peak e a scorgere la Tianmen Cave, che caratterizza tutta la montagna. Prendiamo le scale mobili (impensabile come abbiano traforato la roccia) e dopo 150 metri di dislivello arriviamo alla base del “buco”.

Cina: Montagna Tianmen

Cina: Montagna Tianmen, la lunga scalinata che porta a Tianmen Cave

Avevo visto per la prima volta Tianmen Cave in alcuni video della Red Bull in cui degli atleti estremi la attraversavano con la tuta alare; me l’ero segnata tra i luoghi da vedere nella vita ed è stato particolarmente emozionante esserci dal vero.

Un passo alla volta scendiamo la lunga scalinata che ci porterà alla piazza principale, dove è un continuo sfilare di bus navetta che scendono tra i vari tornanti per raggiungere la base della funivia.

Mangiamo qualcosa in un ristorante in zona e andiamo in aeroporto dove prenderemo un volo per la nostra prossima destinazione: Xian.

Cina: Montagna Tianmen

Cina: Montagna Tianmen, la vista dall’aeroporto

Tappa precedente: Shanghai

Tappa successiva: Xi’An

Pagina relativa alla Cina: Clicca qui

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
36 10/11/16 Trasferimento Shanghai – Zhangjiajie, aereo. Partenza 12.35. Arrivo 15.10. Arrivo a Wulingyuan verso le 17.00. Wulingyuan
37 11/11/16 Zhangjiajie National Forest Park 9 Dingxiangrong
38 12/11/16 Zhangjiajie National Forest Park 9 Dingxiangrong
39  13/11/16 Trasferimento da Zhangjiajie National Forest Park a Montagna Tianmen  Xi’An
Montagna Tianmen 9
Volo da Zhangjiajie a Xi’an, partenza 22.35; atterraggio 23.55

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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