Colombia – San Agustin/Tatacoa: civiltà precolombiane e deserti per astrologi

Giro del Mondo: 64° Tappa – Parco Archeologico San Agustin e Desierto de la Tatacoa

2 giorni per 2 siti suggestivi nel sud Colombiano nella regione di Huila: dai monumenti ed i megaliti del parco archeologico ai resti fossili nel deserto.

Colombia: San Agustin, Tatacoa - Le Nostre Tappe

Colombia: San Agustin, Tatacoa – Le Nostre Tappe

In hotel a Pitalito ci propongono un tour con trasferimento e guida al Parco Archeologico San Agustin a più di 600.000 pesos; rifiutiamo l’offerta e andiamo avanti per i fatti nostri. Mini “bus” colectivo dal terminal e guida presa all’ingresso del parco; totale speso per la giornata, comprensivo di pranzo: 120.000 pesos. Questi tour organizzati non s’hanno proprio da fare.

All’ingresso del parco visitiamo il museo: i pannelli vicino a statue ed illustrazioni riportano che si tratta del più grande complesso di monumenti religiosi e strutture megalitiche del Sud America. Vi si trovano opere create nei primi 7 secoli dopo Cristo e non tutte sono stati riportate alla luce; molte sono ancora sotterrate dopo centinaia di anni di intemperie e regolarmente si scansiona l’area con apparecchiature tecnologiche moderne, con la speranza di trovare nuove rovine storiche.

Colombia: Parco Archeologico San Agustin

Colombia: Parco Archeologico San Agustin

Seguiamo il percorso con la guida al nostro fianco che ci spiega di volta in volta cosa rappresentano le statue che vediamo; è data notevole importanza in particolare agli animali e molte raffigurazioni sono un misto di corporatura umana unita a fattezze animali: felini e serpenti in primis.

Alcune statue hanno mal sopportato l’erosione degli anni, mentre diverse si sono conservate splendidamente ed è ancora possibile coglierne ogni singolo dettaglio, ad iniziare dai denti aguzzi. Quello che fa impressione è come quasi 2000 fa sia stato possibile scolpire la roccia finemente e soprattutto trasportare per alcune centinaia di metri dei megaliti del peso di alcuni quintali, per poi erigerli verticalmente nei luoghi di sepoltura degli uomini più importanti delle comunità.

Colombia: Parco Archeologico San Agustin

Colombia: Parco Archeologico San Agustin

La visita termina con uno sguardo alle incisioni effettuate su un letto di un fiume, trovate casualmente da un pescatore negli anni ’70 e riportate alla luce con un’opera di deviazione della corrente d’acqua ed una successiva pulizia della vegetazione che aveva preso il sopravvento sulla roccia e poi alla collina più alta del parco, da dove è anche possibile ammirare le cordigliere andine che circondano l’area.

In serata, ci spostiamo dal terminal di Pitalito a quello di Neiva, in circa 4 ore di viaggio in pullman. Finisco di ascoltare l’audiolibro di Italo CalvinoIl Barone Rampante” e ci accordiamo con Pablo, il proprietario del nostro albergo, per farci portare il pomeriggio del giorno successivo al Deserto del Tatacoa.

Colombia: Parco Archeologico San Agustin

Colombia: Parco Archeologico San Agustin

E’ giornata di festa a Neiva e già dal mattino troviamo in strada balli, canti e le miss rappresentati le città limitrofe che sfilano sul lungofiume tra esultanza ed incitamento degli spettatori. Alcuni carri, musici, trampolieri e soprattutto ballerini (rigorosamente con foulard e cappello di panama per corteggiare le proprie mujeres) ci deliziano gli occhi con movimenti ritmati e soavi.

L’appuntamento con Pablo è per le 14.00, quindi ci riserviamo un po’ di tempo per fare un po’ di spesa e data la possibilità di utilizzare la cucina da parte della nostra albergatrice, ne approfittiamo per sospendere momentaneamente la dieta di riso e pollo, concedendoci una semplicissima pasta al pomodoro e un po’ di frutta. Essere abituati alla cucina italiana e viaggiare per il mondo purtroppo sono due cose che conciliano malamente.

Colombia: Neiva

Colombia: Neiva

Circa un’oretta di viaggio e arriviamo a Villavieja, dove vediamo appostati lungo la strada alcuni moto-taxi che sarebbero stata un’ottima alternativa per raggiungere il deserto in caso non fossimo in auto con Pablo; per comodità e tempo limitato, abbiamo optato per la soluzione più facile. Altri 3km ed arriviamo nel deserto.

La prima sosta, veloce, è al mirador sopra “Il labirinto”, chiamato anche Cusco, la parte sicuramente più bella del deserto. Concordiamo però di andare prima dove il deserto si presenta grigio, in modo da tenerci l’attrazione principale a fine tour.

Colombia: Dieserto de la Tatacoa

Colombia: Dieserto de la Tatacoa

Ci fermiamo vicino ad alcune rocce che ricordano vagamente delle figure animali (niente a che vedere con la “Tartaruga” vista in Mongolia) e costruiamo anche noi una pigna di sassi in modo da poter esprimere un desiderio (che sarà realizzato solo se questa sarà ancora integra quando torneremo a Tatacoa). Poi ci spostiamo in un canyon dove si trova una piscina artificiale incuneata tra le pietre. L’acqua proviene però da una falda acquifera sottostante.

Ci addentriamo tra le pareti grigie di sabbia super compatta ed osserviamo il lavoro fatto dall’acqua nell’arco di migliaia di anni; alcune “strisce” di sassi mostrano qual era il livello dei laghi presenti nell’area, ora solo lontano ricordo del passato.

Colombia: Dieserto de la Tatacoa

Colombia: Dieserto de la Tatacoa

Torniamo poi al Labirinto, scendiamo in mezzo alle formazioni rosse (purtroppo ora dal colore un po’ “spento” perché il sole è ormai basso all’orizzonte) e percorriamo i sentieri tracciati nella valle. I colori ci ricordano quelli delle rocce viste vicino a Cafayate, in Argentina. La natura sa sempre come regalare emozioni.

Non avvistiamo nessun animale, ma la fauna da queste parti è decisamente scarna: non ci sono animali di grandi dimensioni, ma solo lucertole, serpenti e scorpioni, che se ne stanno ben alla larga dagli uomini. Probabilmente, anzi, sicuramente, meglio così.

Colombia: Dieserto de la Tatacoa

Colombia: Dieserto de la Tatacoa

Il Desierto del Tatacoa, insieme al deserto di Atacama, è uno dei luoghi migliori nel mondo per le osservazioni astronomiche e ci fermiamo in un centro lungo la strada per un breve tour “stellare”. Rispetto a quello di Atacama, questa volta abbiamo la fortuna di avere la luna brillare in cielo ed uno dei telescopi è puntata proprio verso di lei. I crateri si scorgono nitidi ed è impressionante riuscire a vederla da così vicino, mentre l’altro telescopio è puntato su Giove, che rimane un puntino al centro dell’obiettivo nonostante la sua mole.

Ci attende poi una giornata di trasferimento verso Salento. Da Neiva ci spostiamo in bus fino a Ibague, dove ritiriamo l’auto presa a noleggio e in un viaggio di soli 88km per i quali ci abbiamo messo 4 ore, l’unica strada passava attraverso le colline e c’erano più tir che auto. Siamo anche stati fermati dalla polizia per aver sorpassato con doppia linea (nonostante lo sport nazionale dei camionisti fosse il “sorpasso alla cieca”). Fortunatamente, gran sorriso dopo aver saputo che eravamo italiani e ci han lasciato andare con la promessa (non mantenuta) di non farlo più.

Colombia: Dieserto de la Tatacoa

Colombia: Dieserto de la Tatacoa

Tappa precedente: Ipiales, Las Lajas

Tappa successiva: Salento, Montenegro, Santa Rosa, Cali (zona Cafetera)

Pagina relativa alla Colombia: Clicca qui!

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
264 25/06/17 Ipiales => Pasto (bus, partenza 4.30, arrivo 5.45) Pitalito
Pasto => Pitalito (passando per la nebbiosa strada sterrata “Il Trampolino della Morte”) (bus, partenza 6.30, arrivo 16.00)
265 26/06/17 Parque Arqueologico San Agustin 7,5 Neiva
Pitalito => Neiva (bus, partenza 17.00, arrivo 21.00)
266 27/06/17 Festa Folkloristica Neiva 7,5 Neiva
Desierto de la Tatacoa 8
267 28/06/17 Neiva => Ibague (bus, partenza 9.00, arrivo 12.30). Ritiro auto a noleggio. Ibague => Salento (auto, partenza 15.30, arrivo 19.30) Salento

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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