Come organizzare un viaggio itinerante 2.0

In questo breve articolo, vorremmo evidenziare come organizzare un viaggio itinerante sfruttando le potenzialità degli strumenti web.

Solitamente il tempo disponibile è inversamente proporzionale alle quantità di attrazioni turistiche da visitare, quindi una pianificazione attenta (unità ad un po’ di sana improvvisazione nei periodi di bassa stagione), può rendere una vacanza indimenticabile.

1. Scegliere dove, come, quando e con chi

Si potrebbero scrivere enciclopedie a riguardo… quindi lasciamo ad altri siti web il compito. L’ideale per un viaggio in itinere, è un gruppetto di 4/6 persone, disposte a levatacce mattutine, pranzi/cene in ristoranti improbabili se non al sacco e a dormire tutte o quasi le notti in alloggi differenti.

2. Decidere l’itinerario di massima

Non sempre gli itinerari suggeriti su internet o sulla Lonely Planet sono conciliabili con le nostre esigenze, quindi può essere opportuno utilizzare Google MyMaps.

Questo webtool consente di creare mappe online (condivisibili) dove inserire i propri “appunti” e sviluppare di conseguenza il percorso che si andrà ad effettuare. (Tutorial YouTube a questo link)

Nella barra della ricerca si vanno ad inserire tutti i possibili punti di interesse dell’area da visitare, aggiungendo di volta in volta le “puntine”.

Cosa visitare può essere ricercato semplicemente su:

  • Lonely Planet
  • Google, con una ricerca come ad esempio: “10 things to see in Canada”
  • Altri siti web, come ad esempio www.viaggiavventurenelmondo.it, con anche alcune ipotesi di itinerari

Ad eccezione di alcune località (es: California), non sempre è facile compiere dei giri ad anello; è decisamente opportuno quindi valutare la possibilità di atterrare in un aeroporto e ripartire da un altro, tenendo però in considerazione i costi aggiuntivi dei voli (non sempre) e dell’eventuale noleggio auto (quasi sempre c’è una One Way Charge)

Itinerario MyMaps

Itinerario MyMaps

3. Definire l’itinerario effettivo

Abbozzato l’itinerario, non è semplice rendersi conto delle tempistiche richieste per gli spostamenti e, di conseguenza, di dove pernottare, per poi discuterne anche con i compagni di viaggio. Qui entra in scena Google Docs, unito a Google Maps.

E’ possibile infatti creare un documento online molto simile ad Excel, dove inserire alcune informazioni di massima quali:

Data/Luoghi da visitare e Attività/Pernottamento/Termini di cancellazione e se vi siano parcheggi e colazione inclusi/Totale Km da percorrere/Tempistiche di spostamento

In un viaggio dove è possibile si cambi ogni giorno alloggio, è importante avere sempre a disposizione tutte le informazioni sotto mano: indirizzi, termini di cancellazione (se il nostro viaggio è “flessibile”), se vi sia o meno la colazione inclusa, se sia possibile parcheggiare presso la struttura o meno.

Inoltre, si rischia sempre di buttare troppa carne al fuoco, cercando di vedere il più possibile, ma di viverlo “poco”.

Chilometraggio e tempistiche sono in questo caso fondamentali; è necessario ricordarsi che Google Maps raramente sbaglia; inoltre, non tiene conto di traffico, pause foto/pasti/toilette. Quindi le tappe di più di 4 ore devono essere necessariamente quelle di passaggio da un’area ad un’altra e devono essere rare eccezioni se nel mezzo non vi sia nulla da vedere. In genere, meglio viaggiare tardo pomeriggio/sera, in modo da sfruttare a pieno le ore di luce.

Tramite APP per cellulari quali Waze, Maps.me o Google Maps, è anche possibile scaricarsi offline le mappe, in modo da avere a disposizione un navigatore gratuito.

Esempio Google Docs

Esempio Google Docs

4. Stimare un budget di massima

Aldilà di prenotazione voli ed eventualmente noleggio auto, le spese più consistenti sono: alloggi, pasti, ingressi ad attrazioni/eventi, spese di trasporto (benzina/pedaggi).

Nella tabella creata in precedenza, è opportuno aggiungere una colonna con le spese di massima pro capite, per avere idea di quanto si possa andare a spendere in totale. Le risorse potrebbero essere limitate e in base al budget che non si può andare a sforare, si può decidere come muoversi.

Alcuni esempi: trovare pernottamenti con colazione inclusa; andare in ostelli avendo a disposizione la cucina, in modo da non dover andare tutti i giorni in ristoranti; valutare l’acquisti di “city pass” se disponibili, in modo da ottenere sconti visitando più attrazioni. Tirare sempre sul prezzo.

Valutare anche la possibilità di prenotare tutti gli alloggi con lo stesso provider (di seguito, un esempio di Booking.com), in quanto in molti casi è utile avere in un unico posto tutte le prenotazioni, ordinate cronologicamente e con tutte le informazioni fondamentali a portata di mano).

Esempio Booking

Esempio Booking

5. Salvarsi i documenti fondamentali

Sempre su Google Docs, è consigliabile archiviare tutti i documenti fondamentali del proprio viaggio su Google Drive.

Ad esempio, prenotazioni, itinerario, noleggi auto, biglietti aerei, visti, copia di passaporto/carta di credito.

Il tutto è facilmente condivisibile con i propri compagni di viaggio, in modo che tutti abbiano a disposizione tutte le informazioni (benchè poi non le leggerà nessuno se non chi organizza).

Non sempre avrete a disposizione internet o, malauguratamente, può capitare che il proprio smartphone sia scarico, si rompa durante il viaggio o venga smarrito… ricordatevi di stampare le cose fondamentale (e i numeri di telefono dei propri compagni di viaggio), carta canta!

Backup Documenti

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