Colombia: Da Barichara a Guane, il Cammino Real – Il tempo si è fermato

Barichara Via Principale

Barichara Via Principale

Arriviamo a Barichara (Colombia) un tardo pomeriggio con l’autobus da San Gil sotto una pioggia battente.

E’ impossibile non notare le tante casette basse bianche, disposte a quadrato, il pavimento in lastroni di pietra.

Abbiamo il contatto di Manuela, la quale dovrebbe condurci all’appartamento che avremmo affittato.

Entriamo in casa, disposta su due piani, arredamento antico del posto, numerosi utensili per coltivare appesi al soffitto, una poltrona di paglia intrecciata e il bagno: una stanza a cielo aperto posta nel cortile interno.

Barichara Interno Casa Barichara esterno Casa

Nel cercare un posto per la cena ci imbattiamo in Oswaldo e Giuliano. Il primo un personaggio particolare, dal look ricercato, pittore, filosofo e storico del paese. Il secondo, Giuliano (o Juan per gli amici), ha studiato alla scuola Italo Argentina di Buonos Aires, ora vaga per il mondo, suonando la chitarra e raccogliendo offerte dai passanti.

Ci spiegano Guane è il nome del popolo indigeno che viveva su quella terra, vicino al fiume Chicamocha mentre Barichara nell’antichità significava “luogo di riposo per il corpo e per lo spirito”.

Barichara Chiesa

Barichara Chiesa

L’indomani l’appuntamento è alle 9 nella piazza principale. Il nostro accompagnatore sarà Juan.

Con lui iniziamo a percorrere le vie del paese. Barichara, pur avendo oltre 3 secoli di storia, (fondata nel 1705) preserva quasi incontaminata la sua struttura coloniale.

In cima alla collina si trova un antichissima chiesa, nella tipica roccia arancione, nel giardino un grande albero sovrasta l’intera veduta.

Il cammino Real

Un percorso utilizzato dagli indiani e poi dai conquistatori. Un’insegna lungo la via indicata che il tracciato conduce fino a Bogotá, passando da Tunja fino a Cucuta. Con delle possibili deviazioni del percorso che portano nella zona nord di Cartagena e più a est fino al Venezuela.
Del sentiero antico oggi rimane solo il “Cammino Reale”, da Barichara a Guane.

Inizio cammino Real insegna

Inizio cammino Real insegna

Appena iniziato il sentiero troviamo un antico luogo di culto indigeno, nel quale gli indiani usavano compiere un giro su loro stessi con le braccia aperte in segno propiziatorio. In fila ci adoperiamo in questo rito e proseguiamo il cammino.

Cammino Real Ballo

Cammino Real – Ballo Propiziatorio

Il sentiero si dirama tra discese e salite, immerso nella vegetazione, non ci sono auto o case. Solo il profumo della natura e lo scricchiolio del dolce soffio del vento tra le foglie.
In questo luogo il tempo si è fermato, tutto è come era una volta. Come era all’origine.

Cammino Real Sentiero

Cammino Real Sentiero

Dopo circa mezz’ora di cammino incontriamo un cimitero, costruito nel verde e circondato da un basso muro di cinta con tante piccole croci in ferro sul perimetro.
La semplicità e il disordine della disposizione delle tombe ci incuriosiscono, quindi decidiamo di entrare.

Sulle tombe ci sono sculture che raccontano la storia dei defunti. Un pallone, il modellino di una nave, un libro, un’ancora, ecc.

Cimitero Cammino Real

Cimitero Cammino Real

Arriviamo dopo circa un paio d’ore a Guane. Paesino di poche case, con una chiesa caratteristica nel centro e una piazza davvero caretteristica. Entriamo in un piccolo bar con dei simpatici pappagalli, sorseggiamo un “jugo de mango”.
Controlliamo gli orari dell’autobus per tornare a barichara, arriverà dopo 30 minuti. Il biglietto costa 6000 pesos, circa 1,5 euro.

Guane piazza

Guane piazza

Dei bambini giocano a pallone, degli anziani chiacchierano sotto un albero. Una flotta di uccellini si radunano attorno ad una donna con delle briciole di pane.
In questo clima di serenità salutiamo questo piccolo paese, un fazzoletto di terra indigeno in cui il tempo si è fermato.
In cui la modernità e la frenesia non sono ancora arrivate.
Autore: Francesco

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