Ecuador – Cuenca, Parque Nacional Cajas: Colonia tra le montagne

Giro del Mondo: 60° Tappa – Cuenca, Parque Nacional Cajas

Ingresso in Ecuador e si inizia dalle montagne “coloniali” del sud, Cuenca è infatti uno splendido esempio di città storica, oltre ad essere la terza più grande del Paese.

Ecuador: Cuenca, Guayaquil - Tappe

Ecuador: Cuenca, Guayaquil – Tappe (clicca sulla mappa per aprire la pagina interattiva)

L’autista sveglia tutto il pullman alle 2.30, siamo arrivati in frontiera e bisogna far timbrare il passaporto. L’Ecuador è il 19esimo Paese visitato durante questo giro del mondo. Completate le formalità doganali e fatti controllare tutti i bagagli dai cani antidroga, riprendo posto sul sedile e nonostante le curve mi risveglio che sono arrivato a Cuenca.

Prima di uscire dal Perù volevo cambiare gli ultimi Soles nella valuta Ecuadoregna e scopro che il “Sucre” era in uso solo fino a pochi anni fa. Ora, per via dell’inflazione esagerata, il governo ha deciso di adottare il dollaro statunitense per tenere l’economia più stabile.

Ecuador: Cuenca

Ecuador: Cuenca

Fortunatamente in ostello mi concedono il check-in anticipato e riesco a dormicchiare un’oretta su un letto per riprendermi dal viaggio in bus. Una volta alzato inizio a girare per il centro, tutto in stile coloniale e molto ben conservato; non per niente è considerato un patrimonio mondiale dell’Unesco.

Casualmente passo vicino al mercato principale e mi fermo per pranzare; bene o male tutti i ristorantini offrono gli stessi piatti a circa 2 dollari. Per non sbagliare, riso e pollo, sempre una sicurezza. Poi per completare il pasto, mi fermo da una signora a prendere un succo di frutta.

Ecuador: Cuenca

Ecuador: Cuenca

Il centro città si gira facilmente a piedi; vado a vedere le diverse cattedrali presenti, molto bella quella che dà sulla piazza principale. All’ufficio informazioni mi suggeriscono di prendere un bus per andare a Turi, una collina poco fuori dal centro, da cui si può ammirare il panorama. Seguo il consiglio e il bus mi deposita al “mirador”. Sotto di me c’è tutta la città, molto più estesa delle mie aspettative. Purtroppo il meteo non è clemente e vi sono diverse nuvole in cielo. Almeno ha smesso di piovere.

Torno poi in città a piedi; la strada non è cortissima, ma è piacevole. Prima di rientrare in centro, decido di seguire il lungofiume, facendo sosta in alcuni parchetti e al Ponte Rotto. Si chiama così perché effettivamente si tratta di un ponte che è stato distrutto dalle piogge in passato e ne è quindi rimasto in piedi solo un pezzo che utilizzano per alcune esposizioni all’aperto o alcuni eventi.

Ecuador: Cuenca

Ecuador: Cuenca

Non mi faccio mancare nulla e vado al museo; entrata gratuita, ma anche poco da vedere perché il secondo piano con alcune informazioni storiche sull’Ecuador è chiuso. Intorno al museo vi sono però alcuni terrazzamenti risalenti al periodo Inca e alcune voliere con all’interno pappagalli ed altri volatili.

Il giretto si rivela piacevole, benché i conquistadores spagnoli avessero pensato bene di utilizzare le pietre degli edifici storici per costruire abitazioni o altro e non sia rimasto granché. Termino quindi la visita e torno verso il centro… il mio stomaco brontola e mi faccio tentare da un trancio di pizza ad 1 dollaro, non male.

Ecuador: Cuenca

Ecuador: Cuenca

La giornata poi si conclude con un mancato appuntamento tra Couchsurfers, in cui dopo un’ora di chat non ci siamo riusciti a trovare e con il messaggio di un ragazzo giapponese che avevo conosciuto durante un viaggio precedente a Tokyo e dintorni.

Mi scrive, infatti, Kosuke che sta viaggiando da 3 mesi in Sud America e che al momento si trova esattamente a Cuenca, dove mi trovo anch’io. Ci accordiamo quindi per andare l’indomani al Parco Nazionale Cajas. Appuntamento a colazione e poi si va!

Ecuador: Cuenca

Ecuador: Cuenca

Insieme a Kosuke andiamo al terminal dei bus e prendiamo un pullman che ci porta fino al parco. Purtroppo piove, quindi sarà un trekking decisamente bagnato. Siamo a quasi 4000 metri e ad ogni passo in salita si fa una gran fatica. Attraversiamo alcune lagune, ma sotto il cielo nuvoloso non risplendono particolarmente.

Arriviamo poi ad un bosco di alberi dal tronco rosso, che si rivela essere la parte più interessante di tutta la gita. La vegetazione è molto fitta, ma ci sono alcuni sentierini in mezzo al fango e riusciamo ad addentrarci un poco. Esce qualche timido raggio di sole e apprezziamo particolarmente.

Ecuador: Parque Nacional Cajas

Ecuador: Parque Nacional Cajas

Purtroppo il clima e la situazione decisamente fangosa dei tracciati ci fa decidere per tornare indietro, circumnavigando la laguna Toreadora. Incontriamo qualche lama sul nostro tracciato ed alcune ragazze statunitensi che trascorreranno circa 6 settimane tra Ecuador e Perù.

Torniamo poi sulla strada principale, ma sui lati opposti. Kosuke infatti torna a Cuenca per poi proseguire verso il Perù, mentre io vado direttamente a Guayaquil, senza tornare verso la città coloniale, anche se probabilmente avrebbe meritato almeno un giorno in più di permanenza. Il maltempo mi ha un po’ spaventato! Mi commiato da Kosuke ripromettendoci di incontrarci in Europa dopo Asia ed America.

Ecuador: Parque Nacional Cajas

Ecuador: Parque Nacional Cajas

I vari autisti dei bus mi indirizzano fino a Guayaquil, facendomi scendere ed indicandomi su quali bus spostarmi. Arrivo al terminal e poi vado direttamente in ostello dove incontro in stanza una ragazza che sta per andare alle Galapagos. Questa volta non è il nostro turno di andarci, ma le teniamo in conto per un prossimo viaggio!

Il mattino seguente mi faccio dare due dritte dai ragazzi alla reception e mi dirigo verso il centro storico. Alcune cattedrali abbastanza carine, ma l’attrazione principale è nel Parco del Seminario, dove ci sono iguane che girano in libertà. Io giro sempre con circospezione, controllando che non ne arrivi nessuna alle mie spalle, ma vedo i bambini che ci giocano tranquilli, quindi penso siano innocue… ma ne sto sempre alla larga, mantenendo il beneficio del dubbio.

Ecuador: Guayaquil

Ecuador: Guayaquil

Percorro poi tutto il Malecon, il lungofiume restaurato di recente, con alcuni centri commerciali, cinema e teatri. Una passeggiata decisamente piacevole. In questi giorni pare stiano anche terminando i lavori sul lungolago di Como… chissà come lo ritroverò al mio ritorno!

Arrivo poi alla collina di Las Penas dove raggiungo il faro uno scalino dopo l’altro. La vetta si affaccia sul fiume, sulla città ed in lontananza sull’aeroporto. La vista di tutte le case colorate ripaga gli sforzi per la salita. Mi fermo in un ristorante a mangiare il solito pranzo a prezzo fisso per poi tornare in ostello, prendere lo zaino e tornare al bus terminal. E’ ora di tornare sulla costa, in 4 ore arrivo a Puerto Lopez!

Ecuador: Guayaquil

Ecuador: Guayaquil

Tappa precedente: Trujillo/Chiclayo/Piura (Perù)

Tappa successiva: Puerto Lopez

Pagina relativa all’Ecuador: Clicca qui!

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
252 13/06/17 Piura => Cuenca (bus, partenza 20.30, arrivo 7.30) Cuenca
Cuenca City Center 7
Mirador di Turi 6,5
Museo 6
253 14/06/17 Parque Nacional Cajas 7 Guayaquil
Cajas => Guayaquil (bus, partenza 14.30, arrivo 18.30)
254 15/06/17 Guayaquil City Center 7 Puerto Lopez
Collina Las Penas 7
Guayaquil => Puerto Lopez (bus, partenza 16.00, arrivo 20.00)

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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