Ecuador – Quito: la capitale al centro del mondo

Giro del Mondo: 62° Tappa – Quito, Mitad del Mundo

3 giorni nella capitale ecuadoregna, città circondata dai vulcani utilizzati come punto di riferimento per le spedizioni “geografiche” che hanno stabilito ufficialmente la posizione dell’equatore, il centro del mondo.

Ecuador: Quito - Le Nostre Tappe

Ecuador: Quito – Le Nostre Tappe (clicca sulla mappa per aprire la pagina interattiva)

Ore 5.00: Da Puerto Lopez arrivo al terminal dei bus di Quitumbe, da cui prendo il bus tri-snodato C4 per arrivare in centro in mezz’oretta. Fortunatamente in hotel mi danno la camera e riesco a dormire un paio d’ore prima di trovarmi a colazione con Cecco ed Ilaria.

Decidiamo di iniziare l’esplorazione della capitale dell’Ecuador da uno dei punti più significativi a livello geografico. Difatti a pochi chilometri dalla città vi è un paese chiamato “Mitad del Mundo”. Qui, infatti, alla fine del 1800 è stato localizzato l’esatto punto in cui passa l’equatore; ci è stato spiegato che è stato scelto proprio l’Ecuador e non un’altra zona del mondo, in quanto essendo circondato da montagne e vulcani è più facile avere dei punti di riferimento fissi per utilizzare gli allora rudimentali strumenti di geo-localizzazione.

Ecuador: Mitad del Mundo

Ecuador: Mitad del Mundo

Arriviamo al paesino con un normale bus pubblico e, dopo aver pagato il biglietto d’ingresso, iniziamo a percorrere la salita che porta all’obelisco su cui svetta il mappamondo. Stranamente non è orientato con il nord che punta verso il cielo, ma è messo con l’equatore perpendicolare al suolo. In questo modo, è ancora più semplice vedere come la linea gialla dipinta sul suolo sia perfettamente allineata con la linea dell’equatore del mappamondo.

Intorno all’obelisco vi sono principalmente dei negozietti di souvenir, mentre al suo interno, oltre alla piattaforma panoramica, vi è un piccolo museo che spiega gli studi per la determinazione della linea equatoriale ed alcuni espositori con esperimenti di fisica legati al magnetismo. Il luogo, turisticamente parlando, non ha tantissimo da offrire, ma è pur sempre una delle località dove è stata fatta la Storia. Un punto di riferimento per il mondo intero, quali possano essere Ushuaia, Capo Nord o i Poli. Da visitare e riflettere su chi sia stato qui prima di noi, con una bussola, un sestante e tanto ingegno.

Ecuador: Mitad del Mundo

Ecuador: Mitad del Mundo

Cecco ed Ilaria si prendono una mezza giornata di riposo, mentre io prendo parte ad un free walking tour per il centro città. L’appuntamento è in un ostello, dal quale ci spostiamo prontamente per andare a visitare il mercato centrale. Frutta e verdura di tutti i tipi, molti dei quali tropicali ed a me perfettamente sconosciuti. Non manca l’area con le piante medicinali che possono dare sollievo per qualsiasi tipo di male.

La visita prosegue per le vie e le piazze principali della città; è un continuo saliscendi sulla collinetta dove è situata la città di Quito. Spesso sono più interessanti gli aneddoti rispetto a quello che vediamo, benché il centro sia molto carino e patrimonio dell’Unesco.

Ecuador: Quito

Ecuador: Quito

Aldilà delle guerre coloniali e del tentativo di costituzione della “Grande Republica di Colombia” di Simon Bolivar, uno degli avvenimenti di storia moderna più interessanti è sicuramente la “dollarizzazione” dell’Ecuador. All’inizio degli anni 2000, infatti, la valuta ecuadoregna ha subito una svalutazione talmente importante che il governo per dare stabilità all’economia ha deciso di convertire la sua valuta nazionale dal Sucre al dollaro statunitense. Il cambio, dall’essere 1$ a 10.000 Sucre negli anni ’90, è passato ad 1$ a 25.000 al momento del passaggio alla valuta statunitense. Ora la “grande crisi” sembra essere quasi terminata e lentamente l’economia si sta riprendendo.

Il tour termina poi in un museo dove ci vengono mostrati alcuni reperti prelevati dalla giungla amazzonica, nella zona est del Paese. Fa impressione vedere che vi sono alcune teste umane, di cui è rimasta solo la pelle ed a cui sono state cucite labbra e occhi “per non liberare l’anima”. Questi sono considerati dei trofei di guerra da parte di alcune tribù indigene. Sono ovviamente usanze neanche lontanamente concepibili da noi “occidentali”, ma il nostro tour leader ci ha ribadito più di una volta che in fondo sono “punti di vista”. Gli indigeni considerano infatti “incivili” gli uomini che costruendo strade, case o altro, stanno distruggendo la natura.

Ecuador: Quito

Ecuador: Quito

Finito il tour mi ritrovo con Cecco ed Ilaria e andiamo a mangiare in uno dei tanti “almuerzo” (pranzo) a 2 dollari e spicci. Solito piatto di riso, pollo e contorno e poi andiamo a visitare la doratissima Chiesa dei Gesuiti. Probabilmente non c’è angolo della struttura che non sia ricoperto d’oro o decorato finemente. Effettivamente è uno spettacolo impressionante. La guida ci ha specificato che questa Chiesa, come molte altre nella città, sono state curate dagli indigeni, che per evitare di essere trattati come schiavi a tutti gli effetti finendo magari in miniera, sono diventati artisti specializzati nell’elaborare statue o decorazioni di una religione che non era la loro.

La giornata termina con l’ascesa alla “Virgen del Panecillo”. Una statua di Maria (l’unica al mondo con le ali), che svetta da una collina che si affaccia sopra il centro città. Dall’alto vediamo l’estensione immensa della capitale ecuadoregna, le cui abitazioni scompaiono solamente all’orizzonte, nonostante abbia “solamente” 2,5 milioni di abitanti. Gli edifici non sembrano dismessi come quelli di altre città sudamericane come ad esempio La Paz, ma spesso sono comunque arroccati sulle colline che circondano il centro.

Ecuador: Quito

Ecuador: Quito

Ultima giornata piena a Quito dedicata ad un’altra ascesa, quella della montagna con il “TeleferiQo”. Con un paio di bus più una navetta arriviamo alla base della funivia che ci porterà a salire fino a 4050 metri sul livello del mare; il cielo è nuvoloso e non abbiamo la possibilità di ammirare le catene vulcaniche che sono tutte intorno a noi. Ci limitiamo quindi a volgere il nostro sguardo verso il basso sulla città e sui suoi abitanti che da quanto siamo distanti appaiono solamente come formichine che si muovono veloci.

Scendiamo ed andiamo a visitare la Basilica del Voto Nacional; una cattedrale in perfetto stile gotico dove si ha la possibilità di salire sulle torri campanarie. Non particolarmente adatto a chi soffre di vertigini visto che c’è una scala dove sotto si ha il vuoto, ma ne vale assolutamente la pena, non solo per vedere il centro città dall’alto, ma anche per apprezzare il lavoro svolto da chi l’ha costruita curandone ogni minimo dettaglio ed il coraggio di chi è dovuto salire fino alle piattaforme più alte per innalzarla al cielo mattone dopo mattone.

Ecuador: Quito

Ecuador: Quito

Ultimo giorno prevalentemente di trasferimento: alle 9 usciamo dall’albergo ed in bus arriviamo al terminal; prendiamo poi un nuovo bus per spostarci ad Otavalo, dove ci hanno detto essere un mercato tipico. Il mercato effettivamente c’è, ma non è grande come quello che si tiene la domenica. Gironzoliamo tra le bancarelle, ma a parte la solita sosta di Cecco a provare cappelli, non acquistiamo niente.

Pausa gelato e spedizione cartoline, poi percorriamo la via principale fino alla piazza più grande e ritorniamo al ristorante dove la signora ci ha gentilmente tenuto gli zaini. Li recuperiamo e prendiamo un pullman fino a Tulcan, nel nord dell’Ecuador; taxi fino al confine, immigrazione e nuovamente taxi fino al centro di Ipiales: Bienvenidos in Colombia!

Ecuador: Otavalo

Ecuador: Otavalo

Tappa precedente: Puerto Lopez

Tappa successiva: Ipiales (Colombia)

Pagina relativa all’Ecuador: Clicca qui!

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
259 20/06/17 Puerto Lopez => Quito (bus, partenza ore 20.00, arrivo ore 6.00) Quito
Mitad del Mundo 7,5
260 21/06/17 Quito City Center: Free Walking Tour 7,5 Quito
Virgen del Panecillo 7,5
261 22/06/17 Teleferico 7,5 Quito
Basilica del Voto 7,5
262 23/06/17 Quito => Otavalo (bus, partenza 9.00, arrivo 12.00) Ipiales (Colombia)
Otavalo City Center 6
Otavalo => Ipiales (bus, partenza 15.30, arrivo 19.00)

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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