Guatemala – Flores, Tikal: Maya in mezzo alla giungla

Giro del Mondo: 75° Tappa – Flores, Tikal

In mezzo ad una selva non troppo oscura, ci trovammo (volutamente) smarriti dalla diritta via dove voleva portarci la guida ed uscimmo a riveder le rovine di Tikal dall’alto.

Guatemala: Tikal - Le Nostre Tappe

Guatemala: Tikal – Le Nostre Tappe

Scorre piano piano la carrettera 526, passa posti che io mai e poi mai avrei pensato fossero così… verdi. Sì, tra colline ed una fitta vegetazione, praticamente non vediamo che alcune case/baracche e poche “tiende/negozi” lungo tutta la strada dal confine con il Belize alle città di El Remate (prima sosta) e poi di Flores (seconda ed ultima sosta).

Veniamo scaricati dall’autobus per essere poi caricati su un mini-van che entrerà sulla penisola; l’assistente dell’autista ci porta al bancomat e ci propone subito alcuni tour per Tikal il giorno successivo. Siamo stanchi, ma rifiutiamo le offerte ed andiamo avanti… fino a provare a contrattare nelle varie agenzie che si trovano sul lungolago di Flores.

Guatemala: Tikal

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Come già successo praticamente sempre in precedenza, il servizio offerto, se non si cercano agenzie extra-lusso, è lo stesso. Anche qui tanto vale prendere il tour meno costoso, che si trova intorno agli 80 Quetzal con guida o 55 senza.

Dedichiamo il pre-serata alla spesa per la cena e per il giorno successivo andando al supermercato subito dopo il ponte. Poi Cecco continua a litigare con il wi-fi che non funziona per provare a sistemare il telefono senza successo e stanchi dalla lunga giornata ci ritiriamo nelle nostre stanze.

Guatemala: Tikal

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La sveglia suona alle 3.30 per arrivare prestissimo a Tikal. Visto il periodo nuvoloso, ci hanno sconsigliato di provare ad andare a vedere l’alba (pagando 100 Quetzal in più) e ci hanno però consigliato di andare il mattino presto, perché poi verso mezzogiorno ci sono 35° gradi all’ombra e non è il massimo camminare nella foresta.

Sonnecchianti, verso le 6.00 arriviamo all’ingresso del parco. Con noi c’è anche Anne che, senza volere, aveva prenotato il nostro stesso ostello a Flores. Fatto il biglietto all’ingresso del parco, ci viene presentata la nostra guida. Pensavamo di essere un gruppetto di 10/15 persone ed invece siamo in una 50ina. Quindi c’è anche spiegazione prima in spagnolo e poi in inglese. Partiamo male.

Guatemala: Tikal

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Sul sentiero avvistiamo dei Pizotes (ribatezzati in Costa Rica come “Pizzoccheri”) che ci attraversano la strada. Sono simili a dei procioni, ma corrono via talmente veloce che non riusciamo neanche a scattargli una foto; arriviamo poi alle prime rovine e possiamo subito ammirare come queste siano nascoste dalla folta foresta che le circonda. Un lungo lavoro di restauri ha riportato alla luce una delle due piramidi “gemelle”, mentre l’altra è ancora nascosta sotto il manto erboso.

Inizia la spiegazione in inglese di cui ci ricordiamo un po’ pochino; poi al momento della spiegazione in spagnolo è il nostro turno di salire sulla cima della piramide. Intorno a noi vediamo solo alberi, con la punta delle altre piramidi più distanti che spuntano dalla boscaglia. Siamo impazienti di vedere i templi più famosi.

Guatemala: Tikal

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Il gruppo si riunisce e riprende a muoversi lento sul sentiero. Ascoltiamo mezza spiegazione al nuovo stop e decidiamo di abbandonare gli altri per spostarci in autonomia. Passiamo di fianco alla piramide più famosa senza renderci conto che sia quella e raggiungiamo, invece, altre due piramidi nascoste nella foresta arrampicandoci tra le mura come fossimo Tomb Raider.

Decidiamo di salire sulla piramide più alta, che è anche il mirador per l’alba. Metà della struttura è nascosta dalla vegetazione, ma gli ultimi metri sono liberi ed hanno una scalinata su cui sedersi aspettando la salita del sole. Non sarà il nostro caso, perché non abbiamo preso il tour delle 3.00. Ci godiamo comunque il panorama ed il sole approfondendo la conoscenza con Anne.

Guatemala: Tikal

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Decidiamo di tornare alla “piazza grande” solo dopo aver completato il giro degli altri edifici. Alcuni sono molto ben conservati, altri sono ancora in attesa di un lungo restauro per essere riportati all’antico splendore. Davanti al più grande troviamo una coppia di esperti viaggiatori italiani che gestiscono il blog “Il cielo blu del Perù”. Chiacchieriamo per un’oretta delle nostre esperienze e ci salutiamo prima di mangiare i panini che ci siamo portati per pranzo.

Improvvisamente si mette a diluviare, ci ripariamo sotto una delle tettoie vicino ai templi principali ed attendiamo pazientemente che smetta. Con la speranza di un colpo di karma positivo troviamo anche dei soldi per terra e li restituiamo ai legittimi proprietari; ci guadagniamo una coca cola di cui ne avevamo proprio voglia.

Guatemala: Tikal

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Passato il maltempo, torniamo nella piazza principale ad ammirare nuovamente la maestosità dei templi Maya. Entrambi si sono mantenuti in ottime condizioni ed insieme alle strutture laterali danno un’impressione della potenza di questa civiltà. Non abbiamo granché di nozioni storiche, ma quanto vediamo è assolutamente magnifico. Abbiamo alte aspettative anche delle rovine che vedremo tra neanche un mese in Messico.

Lentamente e sempre con l’occhio attento in cerca di animali torniamo verso l’ingresso, dove alle 15.30 prendiamo la navetta per tornare. Giornata lunga e con diversi km di cammino, ma ne è valsa sicuramente la pena. Ci sarebbero anche altre strutture più distanti, ma le lasciamo ad una visita futura.

Guatemala: Tikal

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Tornati a Flores lasciamo Cecco ed Ilaria alla ricerca di un internet point per provare nuovamente a risolvere i problemi con il telefono, mentre propongo ad Anne di prendere una delle tavole di Stand Up Paddle messe a disposizione gratuitamente dall’ostello per fare un giro sul lago.

Prima volta che provo questa “strana” disciplina e non ne rimango eccessivamente entusiasta; mi sembra di fare il doppio della fatica che si potrebbe fare da seduti. Con calma raggiungiamo un’isola in mezzo al lago e ci giriamo intorno. Ci godiamo il tramonto ed il cielo che si colora di mille sfumature di rosso, prima di ritornare (da seduti) verso l’ostello.

Serata tranquilla con cena fatta in casa e giretto a piedi circumnavigando la piccola penisola di Flores. Dormiamo qualche ora e ci prepariamo al trasferimento per la prossima tappa: Semuc Champey.

Guatemala: Tikal

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Tappa precedente: San Ignacio (Belize)

Tappa successiva: Semuc Champey

Pagina relativa al Guatemala: Clicca qui

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
300 31/07/17 Xunantunich => Flores (taxi fino al confine, bus fino a Flores; partenza 13.00, arrivo 17.30) Flores
301 01/08/17 Tikal 8,5 Flores
302 02/08/17 Flores => Lanquin (mini-bus, partenza 8.30, arrivo 17.00) Flores

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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