Guatemala – Semuc Champey: vera esperienza guatemalteca

Giro del Mondo: 76° Tappa – Semuc Champey

Due giorni di transfer per un giorno nel remoto centro del Guatemala, in mezzo a fiumi, caverne e paesini sperduti.

Guatemala: Semuc Chamepy - Le Nostre Tappe

Guatemala: Semuc Chamepy – Le Nostre Tappe

Inizia alle 8 del mattino il lunghissimo trasferimento da Flores verso Coban, nel centro del Guatemala; le strade sono perlomeno decenti e il nostro autista è abbastanza sportivo, con sorpassi a destra e sinistra, ma senza che vi siano mai situazioni di particolare pericolo.

La situazione cambia leggermente dopo il McDonald dove ci fermiamo per pranzare e ritirare al bancomat. La strada si fa sterrata ed attraversiamo fiumi e colline. Il van continua a sobbalzare in un saliscendi continuo finché verso metà pomeriggio non raggiungiamo il paesino di Lanquin, dove soggiorneremo.

Guatemala: Semuc Champey

Guatemala: Semuc Champey

Il mini-van si ferma in uno slargo e veniamo scaricati con i bagagli per essere ricaricati su uno dei mezzi locali ed essere portati al nostro alloggio. Per noi incluso nel tour c’è l’Oasis Hostel che è un posto molto carino, con bungalow matrimoniali, dormitori ed un ristorante in mezzo alla natura.

L’ostello è un po’ lontano dal centro e cala il buio, quindi optiamo per trascorrere la serata in tranquillità senza fare spostamenti. Raccogliamo solo informazioni per il tour del giorno successivo, su quanto dobbiamo fare e cosa portarci dietro. Il minimo indispensabile.

Guatemala: Semuc Champey

Guatemala: Semuc Champey

Giorno ricco, mi ci ficco! Alle 9 passano a prenderci con un mezzo locale che è un camioncino con il cassone scoperchiato. Si sta tutti in piedi, tenendosi come meglio si può ai bordi del mezzo; l’impresa non è semplicissima perché oltre ad essere una quindicina, la strada è ovviamente sterrata e c’è un dosso dopo l’altro.

Attraversiamo in questo modo la vallata, immersi completamente nel verde tra alberi di cacao, caffè, palme e altri sconosciuti. In circa un’oretta arriviamo al punto di partenza delle escursioni: l’ostello principale di Semuc Champey, dove ci fanno già ordinare il pranzo per essere pronti al nostro rientro verso le 13.30.

Guatemala: Semuc Champey

Guatemala: Semuc Champey

Pochi passi ed iniziamo la lunga scalinata per arrivare al Mirador sopra le cascate; siamo un gruppetto di una quindicina di persone e con noi c’è una signora londinese che ha un passo decisamente lento e traballante per via della paura di scivolare. Non abbiamo fretta e decidiamo di starle accanto. Cecco fa alcuni pezzi con lei a braccetto.

In mezz’ora abbondante arriviamo in cima dove troviamo una piattaforma panoramica in un’apertura tra le fronde degli alberi; scattiamo qualche foto dall’alto alle cascatelle, che ricordano vagamente alcuni tratti dei laghi di Plitvice in Croazia.

Guatemala: Semuc Champey

Guatemala: Semuc Champey

Scesi dalla vetta, la nostra guida ci fa sistemare gli zaini in un cassone lucchettato e ci fa cenno di seguirlo alle cascate. Inizia la nostra discesa tra i vari livelli, con tuffi, scivolate e morsi dei pesci affamati della nostra pelle morta. C’è chi si fa fare i massaggi dai pesciolini a pagamento in Thailandia, noi ne usufruiamo gratis!

Un tuffo alla volta raggiungiamo il punto dove la cascata è più alta. Ci troviamo su una formazione carsica sospesa sopra al fiume che scorre sotto di noi. Arriviamo al bordo e vediamo il fiume in cui ci troviamo che si getta fragorosamente in un salto di una decina di metri.

Guatemala: Semuc Champey

Guatemala: Semuc Champey

Iniziamo quindi la risalita un po’ alla volta cercando di non scivolare sulle alghe che giacciono sul letto del fiume. La particolarità nella risalita è che ci sono altri livelli che rimangono “sospesi”, quindi la guida ci fa percorrere alcuni metri in una piccola caverna con il naso all’insù per poter respirare.

Torniamo quindi al nostro cassone lucchettato a prendere gli zaini e successivamente all’ostello dove pranzeremo. Velocemente ci viene spiegato il programma del pomeriggio e ci viene consegnato un gommone che ci servirà per discendere il fiume.

Guatemala: Semuc Champey

Guatemala: Semuc Champey

Le attività pomeridiane iniziano con una sorta di visita speleologica in una caverna dove scorre un fiume sotterraneo. Per farci luce non abbiamo in dotazione le torce frontali dell’ATM Cave in Belize, ma delle meno funzionali (ma più romantiche) candele. Il fuoco e l’acqua non andranno molto d’accordo e spesso saremo costretti a riaccenderle scambiandocele tra di noi. Il saggio diceva: “Una candela non ci perde niente ad accendere un’altra candela”.

Il tunnel è lungo circa 1km, con alcuni passaggi decisamente impegnativi e misure di sicurezza praticamente nulle. Spesso dobbiamo nuotare o arrampicarci sulle scale utilizzando una mano sola (per via della candela). Ce la caviamo comunque egregiamente ed arriviamo al punto finale, dove la nostra guida ci fa arrampicare per qualche metro per un ultimo tuffo in una pozza prima di percorrere il percorso a ritrovo ed uscire alla luce del sole.

Guatemala: Semuc Champey

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Un salto nel fiume con l’altalena gigante e poi, saliti sul gommone, ci facciamo spingere dalla corrente a valle nel fiume. Non siamo soli, perché prontamente si gettano in acqua alcuni ragazzi armati di gommone e di bibite da venderci “tanto il fiume scorre lento e impiegheremo 15 minuti ad uscire; esattamente il tempo per bere una cerveza”!

La corrente ci sospinge delicatamente finché non approdiamo aiutandoci con il ramo di un albero. Ultima emozione con un tuffo dal ponte alto 7/8 metri; Ilaria filma noi ed anche un ragazzo messicano che gli chiede di avere poi il video. Solo che la GoPro ha perso l’impermeabilizzazione della custodia e deve esserci stato qualche contatto che non ha consentito la registrazione. “Non pasa nada”.

Guatemala: Semuc Champey

Guatemala: Semuc Champey

Nuovamente veniamo caricati sull’automezzo guatemalteco e in un’oretta raggiungiamo l’ostello; cena tranquilla e ci ritiriamo stanchi nei nostri bungalow.

Terzo giorno dedicato al trasferimento finoa Città del Guatemala. La strada non è velocissima e ad un certo punto troviamo lavori stradali con un gran traffico. Fortunatamente per noi il nostro autista ha preso lezioni di guida da un pilota di Formula 1 e con manovre non molto legali ci fa risparmiare un’ora di coda. Arriviamo a Città del Guatemala in serata e troviamo ad attenderci un taxi inviatoci da Giovanni, un cugino di mia madre. Salutiamo Anne dandole appuntamento ad Antigua ed iniziamo la breve visita della capitale.

Guatemala: Semuc Champey

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Tappa precedente: Flores, Tikal

Tappa successiva: Città del Guatemala

Pagina relativa al Guatemala: Clicca qui

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
302 02/08/17 Flores => Lanquin (mini-bus, partenza 8.30, arrivo 17.00) Lanquin
303 03/08/17 Tour cascate, grotte e gommoni 7,5 Lanquin
304 04/08/17 Lanquin => Città del Guatemala (mini-bus, partenza 9.00, arrivo 19.00) Flores

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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