Marocco: Il mondo Arabo soft

Marocco: 26 Ottobre – 3 Novembre 2013

Il mondo Arabo soft

“Perché così tanti turisti in Marocco?” “Semplice, perché il mondo arabo è sempre più interesse turistico e il nostro Paese è sicuro”

Racconti - Marocco 01

Marocco – Itinerario

Il viaggio inizia da Casablanca, famosa per il film omonimo, per essere la città più popolosa del Marocco e terza moschea più grande del mondo, la Moschea di Hassan II. Veramente impressionante in quanto a dimensioni e per la posizione dominante sul mare. Difatti è controllata a vista e non vi si può accedere durante la notte.

La medina (il centro città) non ha nulla di particolare da offrire e vale solo un rapido passaggio.

Racconti - Marocco 02

Casablanca – Moschea Hassan II

Ci dirigiamo verso nord, fermandoci per una breve sosta verso i resti romani della città di Volubilis, per poi spostarci verso le città imperiali di Meknes e Fez.

A Fez ci fermiamo la sera, dove successivamente ad una buona cena nel Riad che ci offrirà alloggio, sgranchiamo le gambe tra i viottoli completamente deserti. Camminare è tanto suggestivo, quanto inquietante se non si fosse in gruppo.

Il giorno successivo esploriamo invece la città, affidandoci ad una delle guide locali per non perderci nei meandri del labirinto della medina; saliamo poi da un commerciante di pelli per ammirare il lavoro manuale (e l’odore nauseabondo) delle vasche per la concia.

Fez - Vasche della concia

Fez – Vasche della concia

Ci spostiamo ad Ifrane, dove non sembrerà di essere in Marocco e proseguiamo poi il viaggio con il pullmino tra le scimmie della Foresta dei Cedri e verso le Gole di Ziz, dove successivamente a qualche sosta fotografica, pernotteremo nel nulla più assoluto, incantati dalla volta stellata.

Sulla via verso il deserto

Sulla via verso il deserto

Il giorno successivo visitiamo alcune cittadine/Kasbah, per poi avviarci verso il deserto di Merzouga, vera perla di questo viaggio. Attraverso video, film e foto si è fantasticato a lungo sul deserto e sulle sue dune di sabbia colorata, ma finalmente è giunta ora di toccare con mano il tutto. L’orario d’arrivo è stato il migliore; infatti ci siamo spostati dall’albergo al campo tendato dove avremmo pernottato a dorso di cammello, con i beduini che hanno guidato a piedi la carovana. Il saliscendi sulle dune e i colori della giornata che stava volgendo al termine con il rosso del tramonto, ha diffuso un’armonia ed una pace rara quanto essenziale in noi.

La cena e i balli nella tenda dei beduini, uniti alle stelle che brillavano in cielo più che mai con noi sdraiati sulle dune alla ricerca di stelle cadenti, ha reso il tutto un’esperienza indimenticabile.

Merzouga - Alba tra le dune del deserto

Merzouga – Alba tra le dune del deserto

Il sogno finisce presto ed il giorno successivo ci spostiamo a bordo delle jeep per raggiungere alcuni pozzi d’acqua e per prendere il thè negli accampamenti nomadi. Ci spostiamo poi nelle altissime Gole del Todra, rammaricandoci di non avere il tempo e l’opportunità di percorrere uno dei sentieri dei trekking tra le roccie. Ci spostiamo per la notte tra le gole di Dades, non eccezionali.

Merzouga - In jeep tra i campi nomadi

Merzouga – In jeep tra i campi nomadi

Percorriamo veloci la valle delle Rose, che non sono però in fiore e facciamo una lunga sosta ad Ait Ben Haddou; una Kasbah conservata benissimo ed utilizzata da sfondo in diversi film, tra cui il Gladiatore con Russell Crowe.

Non ci facciamo mancare la salita fino alla sommità di questa, per ammirare il panorama circostante.

Ait Ben Haddou - Vista della città

Ait Ben Haddou – Vista della città

Ci spostiamo poi a Marrakech, città che si può amare per quanto offre, per il rumore, perché ci si può perdere, oppure odiare per quanto offre, per il rumore, perché ci si può perdere.
E’ una città con diverse contraddizioni, dove la gente sembra essere molto ospitale, ma è anche pronta a venderti qualsiasi cosa, oppure a chiederti qualche moneta per una foto.
La piazza JemaaEl-Fna è ovviamente il simbolo di questa città ed una cena in una delle bancarelle è d’obbligo anche per i palati più fini, ma fortemente sconsigliata ai più schizzinosi. La negoziazione è prerogativa del visitatore.
Prima di andare, non ci siamo fatti mancare la visita in un hammam, con sauna, argilla, scrub e massaggio rilassante.

Marrakech - Jemaa El-Fna

Marrakech – Jemaa El-Fna

Itinerario sintetico

G Data Itinerario Pernottamento
1 26-ott Volo per Casablanca, visita della Città Casablanca
2 27-ott Casablanca, Volubilis, Meknes, Fez Fez
3 28-ott Fez, Ifrane, Foresta dei cedri, Gole di Ziz Gole di Ziz
4 29-ott Gole di Ziz, ErRachidia, Kasbah Madid, Merzouga, Erg Chebbi Campo tendato
5 30-ott Erg Chebbi, Erfoud, Gole di Todra, Gole di Dades Gole di Dades
6 31-ott Valle delle rose, Ouazazate, Ait Ben Haddou, Marrakech Marrakech
7 01-nov Marrakech Marrakech
8 02-nov Marrakech Casablanca
9 03-nov Volo per l’Italia

Autore: Ste

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