Cina – Guilin: La città tra le colline

Giro del Mondo: 11° Tappa – Guilin

Circondata da rilievi carsici e corsi d’acqua, l’ultima nostra tappa in Cina è purtroppo condizionata dal maltempo.

Cina: Le nostre tappe a Guilin

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Appoggiamo gli zaini in ostello distrutti dal viaggio per Guilin. La sveglia è suonata alle 4 del mattino e la combinazione di bus, aereo, bus, taxi ci ha provato considerevolmente.

Affamati, decidiamo comunque di uscire subito senza farci una doccia per risvegliarci un poco. Chiediamo alcune informazioni alla reception e i posti più belli da vedere sembrano essere abbastanza distanti e complicati da raggiungere; sono anche gli ultimi giorni in Cina e come al solito siamo un po’ di fretta; di conseguenza contrattiamo leggermente il prezzo e ci iscriviamo a due tour.

Ci fermiamo a pranzo in un ristorantino musulmano che diventerà il nostro punto di riferimento anche per i giorni successivi; su 6 pasti a Guilin, 4 sono stati da lui. Quando passavamo davanti alla sua insegna, sfoggiava un sorriso a 32 denti pronto ad accoglierci. Considerando che il prezzo per due persone era poco superiore a 4 euro, è stato un affare per entrambi.

Guilin: Pescatori sul fiume

Guilin: Pescatori sul fiume

Attraversiamo il ponte e ci avviamo verso il centro città, fermandoci a fare qualche foto ai pescatori sul fiume. Cecco è in cerca di una macchina fotografica per sostituire la sua che ha il vetro scheggiato e visitiamo diversi negozi Canon senza però trovarla per toccarla con mano. Successivamente percorriamo la via pedonale e arriviamo al laghetto dove troviamo le pagode del Sole e della Luna, collegate da un tunnel subacqueo tra di loro. Il costo d’ingresso non è eccessivo, ma il cielo è grigio e nuvoloso e decidiamo di non entrare.

Costeggiamo tutto il laghetto e veniamo poi intercettati da un signore che abbozza qualche parola d’inglese; è un’insegnante in una scuola elementare e ha semplicemente voglia di fare quattro chiacchiere con noi. Pensavamo volesse proporci qualche tour o comunque spillarci soldi in qualche modo. Dopo qualche minuto si commiata per raggiungere un suo amico e noi continuiamo sulla nostra strada verso la porta Sud (ultimo baluardo delle antiche mura) per poi tornare in albergo a sonnecchiare.

Guilin: Pagoda di sole e luna

Guilin: Pagoda di sole e luna

Alle 8 del mattino ci facciamo trovare pronti per il tour verso Longji Rice Terrace; una delle località di coltivazione intensiva del riso, con colline caratterizzate da migliaia di terrazzamenti. Questo luogo era sconosciuti alle masse, finché un famoso fotografo non li ha scoperti per caso all’inizio degli anni ’90 e dopo la pubblicazione delle immagini, è diventato molto turistico.

La prima tappa del tour è in un villaggio chiamato “Long Hair Village”, in quanto tutte le donne autoctone hanno i capelli lunghissimi; li tengono raccolti sopra la testa, ma quando li sciolgono toccano per terra. Durante la nostra visita assistiamo ad uno spettacolo che è una cinesata nuda e cruda. Queste signore dai lunghi capelli si cimentano in canti e balli in un teatro in legno, allestendo anche una scenografia rudimentale. Il tutto, alla Fantozzi “è una cagata pazzesca”, ma da un certo punto di vista suscita in me un certo apprezzamento per lo sforzo di rendersi ridicole per raccogliere un po’ di soldi dai turisti di passaggio.

Guilin: Long Hair Village

Guilin: Long Hair Village

Arriviamo poi al paesino di Dezhan, dove prendiamo la funivia per salire ai punti panoramici al di sopra dei terrazzamenti. Il cielo è grigio ed il riso è stato raccolto nel mese di Ottobre; non è esattamente il momento migliore per venirci in visita. Comunque sia, lo spettacolo è comunque impressionante; la maggior parte delle colline è stata modificata artificialmente per consentire la coltivazione. E’ un’opera immensa, ma la Cina ci ha abituato a questo.

Con noi nel tour vi sono una coppia di israeliani ed una ragazza argentina, con cui abbiamo più feeling e ci scambiamo i contatti. Dopo le consuete foto panoramiche dall’alto, ci avviamo un po’ alla volta verso la base dei terrazzamenti. Vedere tutte quelle coltivazioni ricoperte d’acqua, sicuramente farebbe uno strano effetto.

Raggiungiamo la coppia di israeliani che ha il passo più lento del nostro ed insieme arriviamo all’appuntamento con il minibus che ci riporta a Guilin.

Guilin: Longji Rice Terrace

Guilin: Longji Rice Terrace

La sera dopo una doccia calda ci accordiamo con Veronica, la ragazza argentina del tour, per vederci e fare un giro in centro. Come buona parte dei latino-americani, Veronica ha parenti in Italia e ci dice essere in Cina già da quasi 2 mesi. Anche lei è verso la fine della sua vacanza. Lavora per un’agenzia di viaggio a Buenos Aires e chissà se la rivedremo quando capiteremo in Sud America.

Alle 20.30 ci troviamo al Waterfall Hotel ad assistere allo spettacolo di una cascata artificiale ricreata facendo cadere migliaia di litri d’acqua dal tetto dell’hotel su uno dei lati, della lunghezza di ben 75 metri. Che spreco! Il risultato non è neanche granché in verità.

Comunque sia, percorriamo tutta la via pedonale con Veronica e poi la riaccompagniamo verso l’albergo, dove troviamo 4 ragazzi spagnoli con cui scambiamo un po’ di chiacchiere.

Guilin: Twin Pagodas by night

Guilin: Twin Pagodas by night

Nuovo giorno, nuovo tour. Questa volta Bamboo Boat. Il pullmino ci recupera verso le 10.00, per poi portarci ad un altro indirizzo, dove ci fanno salire su un pullman più grande, mettendo insieme diversi tour.

In circa 1 ora raggiungiamo Yangdi, dove la guida ci consegna i biglietti da far poi controllare al “barcaiolo”. Le bamboo boat (che non sono veramente di bambù, benché ne abbiano la forma) sono per 4 persone. Ci uniamo ad un ragazzo ed una ragazza cinese, con lui particolarmente esaltato dalla nostra presenza.

Il barcaiolo spinge con un remo e ci allontaniamo dalla riva del fiume, avviandoci lentamente tra le insenature disegnate dal fiume Li. Il panorama è molto particolare, con montagne carsiche che si stagliano intorno a noi; il vento freddo e il cielo nuvoloso non mettono in risalto i colori degli alberi che crescono arroccati sui rilievi. Lo spettacolo è suggestivo, ma non riusciamo ad apprezzarlo quanto dovremmo. Fortunatamente il ragazzo cinese riscalda l’ambiente con il suo entusiasmo.

Guilin: Bamboo Boat Tour verso Yangshuo

Guilin: Bamboo Boat Tour verso Yangshuo

Sbarchiamo poi ad alcuni chilometri di distanza; sun un piccolo ponte facciamo i selfie di rito con il cinese e poi ci separiamo; lui e la ragazza si fermano di più rispetto a noi.

Finiamo in una via piena di ambulanti e prendiamo una pannocchia a testa; insieme a cracker e salamini saranno il nostro pranzo. Non guardiamo la mappa che ci ha consegnato la guida con segnato il punto di ritrovo per partire verso Yangshuo e siamo costretti a chiamarla per capire dove ci trovassimo. Una volta orientati, la raggiungiamo e si parte alla volta di un villaggio ricostruito vicino a Yangshuo.

Guilin: Bamboo Boat verso Yangshuo

Guilin: Bamboo Boat verso Yangshuo

Il villaggio si chiama Shangri-Là (come la cittadina alle porte del Tibet) ed è la ricostruzione di un villaggio tipico della popolazione Dong, abitante nel sud della Cina. Le architetture, il laghetto e le montagne di sfondo sono molto carine… ma il tour in barca su un percorso predefinito, con ballerine/cantanti che iniziano a muoversi al nostro passaggio, ci fa sentire come sulle canoe e Gardaland. Mancava solo King Kong.

Concludiamo il tour ed il pullman ci riporta a Guilin. Inizia a piovere copiosamente e di conseguenza decidiamo di andare direttamente in ostello. Prima, ci fermiamo però per un’ultima cena dal nostro ristoratore preferito; il musulmano.

Guilin: Il villaggio tematico di Shangri-Là

Guilin: Il villaggio tematico di Shangri-Là

Alle 16.40 partiamo alla volta di Hong Kong. Si chiude la nostra esperienza in Cina dopo ben 28 giorni; 6 “tappe”, 4 aerei, 3 treni ed un innumerevole quantità di chilometri, bus e taxi. Ci rivedremo in futuro? Chissà! Sicuramente è un Paese ben diverso da quanto mi potessi aspettare, con una Cina autentica solo a Lijiang ed una modernizzazione che pesa fortemente sulle antiche tradizioni del gigante d’oriente.

Guilin: le figuranti al villaggio tematico di Shangri-Là

Guilin: le figuranti al villaggio tematico di Shangri-Là, vicino Yangshuo

 

Tappa precedente: Yunnan

Tappa successiva: Hong Kong

Pagina relativa alla Cina: Clicca qui

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
47 21/11/16 Kunming – Guilin (aereo, Xiaome Air 7.50, Arrivo Guilin 9:10) Guilin
Sun & Moon Pagoda 7,5
South Gate 6
 48 22/11/16 Long Hair Village 5  Guilin
Longji Rice Terrace (meglio non in Novembre…) 8
49 23/11/16 Bamboo Boat Tour 8 Guilin
Villaggio tematico di Shangri-Là (vicino Yangshuo) 6
 50  24/11/16 China – Hong Kong (Volo Cathay Pacific partenza: 16.40; atterraggio 18.05  Hong Kong

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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