Laos – Luang Prabang: Ci gustiamo 5 giorni immersi tra templi e natura, prima di riprendere la vita frenetica delle grandi città

Giro del Mondo: 18° Tappa – Luang Prabang

70.000 persone, 33 templi, milioni di elefanti, decine di backpackers. Con questi numeri riassumiamo la nostra breve esperienza in Laos.

Laos: Tappe Luang Prabang

Laos: Le nostre Tappe a Luang Prabang

Ci prendiamo qualche ora di relax in più arrivati dal lungo viaggio sul bus notturno. Usciamo dalla guesthouse (che, novità, non ha l’acqua calda) e cominciamo la giornata con una passeggiata lungo il Mekong. Il fiume è dello stesso colore che abbiamo trovato in Vietnam; un marrone costante che diventa spuma bianca solo al passaggio delle numerose barche che traghettano i turisti. Luang Prabang è situata su una penisola compresa tra il Mekong ed un suo affluente; vi è un solo ponte stradale che porta dall’altra parte del fiume e due ponti di bamboo.

La corrente del fiume non è molto forte e il ponte è più stabile di quel che sembra; dopo alcune foto di rito lo attraversiamo facendo due passi in uno dei villaggi sull’altra sponda. Incrociamo alcuni altri turisti e ci dicono che vi sono diversi artigiani che fabbricano carta o derivati, ma lo stomaco piange e non ci addentriamo.

Laos: Luang Prabang, Bamboo Bridge

Laos: Luang Prabang, Bamboo Bridge

Torniamo poi sulla strada principale della città e dopo un pranzo alla buona, visitiamo il tempio principale; al suo interno troviamo alcuni monaci in “gita” dalla Thailandia ed è divertente vedere che, come fossero turisti, si scattano foto a vicenda, non consci di essere un’attrattiva anche per gli altri turisti come noi.

Il sole scalda e la temperatura nonostante sia Dicembre penso sia tra i 25/30 gradi. Non osiamo pensare quale possa essere durante i mesi più caldi. Ci fermiamo in una delle tante agenzie e prenotiamo un tour per il giorno successivo; nei dintorni di Luang Prabang vi sono diverse attività praticabili in base al proprio budget/tempo disponibile. Prima di rientrare in albergo per darci una veloce rinfrescata ci fermiamo da un fruttivendolo dove incontriamo la signora russa che era con noi sul bus notturno. Ci consiglia dei frutti da assaggiare, ma una volta tornati in albergo e sbucciati, riusciamo a mangiarne 2 su 4 e non sono il massimo. Successivamente saliamo sul tempio che sovrasta la città per ammirare il tramonto sul Mekong. Non è un’idea originalissima perché vi sono tantissimi turisti, ma è comunque piacevole.

Laos: Luang Prabang

Laos: Luang Prabang

Il giorno successivo arriva il classico mini-van a caricare noi ed altri turisti la mattina presto; come prima tappa veniamo portati in un centro di addestramento elefanti. Ci fanno salire su uno di questi immensi animali e il nostro Mahout lo sprona alla passeggiata. Come potevamo aspettarci, non è come ce lo aspettavamo; gli elefanti sembrano un po’ vecchi ed acciaccati e non particolarmente vogliosi di trasportare turisti. Siamo seduti su uno dei baldacchini cercando di tenerci in equilibrio, mentre la nostra guida siede sulla testa dell’elefante. Verso metà tragitto la guida scende e conduce l’elefante lungo il sentiero; poi fa andare Cecco alla “guida”.

Torniamo poi al piccolo villaggio e ci danno delle canne di bambù da passare all’elefante, che le recupera dalle nostre mani con la proboscide inghiottendole direttamente. Quello è stato abbastanza divertente. Con noi ci sono altri turisti appartenenti a diversi tour e alcuni si fermano nel centro un paio d’ore in più rispetto a noi, facendo anche il bagno sulla groppa degli animali ed apprendendo i comandi base per la loro conduzione. In generale, un’esperienza che non ci ha entusiasmato particolarmente; nelle foto delle agenzie gli elefanti sembrano in forma e “felici” di stare con le persone. Non abbiamo avuto questa impressione, o forse non siamo capitati in uno dei 2 centri di addestramento più blasonati che forse sarebbero stati meglio.

Laos: Luang Prabang, Elephant Park

Laos: Luang Prabang, Elephant Park

Prendiamo poi un kayak e attraversiamo per la sua larghezza il Mekong, per raggiungere la Pak Ou Caves, sull’altra sponda. Considerata un luogo sacro dagli autoctoni, troviamo due aperture nella roccia quasi a strapiombo sul fiume costellate di statuette religiose di tutte le dimensioni e forme. Il luogo puramente a livello estetico non è spettacolare, ma è ammirevole la dedizione che vi hanno messo gli abitanti locali per completare l’opera durante gli anni.

Riprendiamo poi il kayak e riscendiamo lungo il fiume, facendoci trasportare in parte dalla corrente ed in parte pagaiando. Il fiume è marrone e vi sono alcune barche che ci passano di fianco; siamo immersi nella natura e ritrovarsi a scorrere lentamente su uno dei fiumi più famosi del mondo è una piacevole sensazione.

Laos: Luang Prabang, in kayak sul Mekong

Laos: Luang Prabang, in kayak sul Mekong

Dopo pranzo, in cui scambiamo due parole con gli altri partecipanti all’escursione (alcuni di loro in viaggio da alcuni mesi nel sud-est asiatico), ci dirigiamo prima al Whiskey Village (non vediamo granchè, solo negozi di souvenir caratterizzati principalmente da bottiglie di bevande alcoliche contenenti serpenti, scorpioni o altri animaletti) e poi alle Kwan Si Waterfalls.

All’entrata del parco dedicato alle cascate, vi è un recinto dove vediamo alcuni orsi asiatici tenuti in cattività dopo essere stati salvati da bracconieri o da problemi di salute (uno degli orsi non ha una zampa ad esempio). Ci incamminiamo poi per la lunga scalinata che costeggia le cascate, ma l’acqua è un po’ troppo fredda per farci il bagno, benché qualche temerario si sia buttato dentro. La cascata superiore è veramente maestosa, con un salto di diverse decine di metri. Tornati al parcheggio, ci viene incontro Janie (la signora russa che ci ha consigliato la frutta) scusandosi dicendoci che i frutti che ci ha fatto prendere il giorno precedente erano i peggiori che avesse mai trovato. Ci facciamo sopra una risata e le lasciamo un biglietto da visita con i nostri contatti. Ha girato il mondo con Couchsurfing e successivamente mi contatterà per offrirci ospitalità in Australia se passeremo dalle sue parti.

Laos: Luang Prabang, Kuang Si waterfalls

Laos: Luang Prabang, Kuang Si waterfalls

Alla sera la movida non decolla e tutti i locali chiudono intorno alle 22.00. Ci concediamo una pizza sentendo la forte mancanza della cucina italiana. Era farcita con un po’ di tutto, ma indubbiamente una delle migliori pizze trovate negli ultimi mesi (non che ne abbiamo mangiate tantissime). Il mattino seguente la giornata si presenta uggiosa; temporeggiamo quanto possibile e dopo pranzo noleggiamo un motorino per andare alle Tad Sae Waterfalls.

15km di strada, 1km in barchetta e qualche km a piedi attraverso il parco. Vi sono decine di cascatelle di un colore azzurro intenso, con diversi turisti che vi fanno il bagno. Noi ci siamo portati dietro tutto, ma la temperatura non è clemente. Ci incamminiamo quindi per il lungo sentiero finchè non arriviamo in un punto in cui vi è un ponte rotto. Si potrebbe tentare il salto all’altra sponda, ma temiamo per l’incolumità delle macchine fotografiche e preferiamo tornare indietro mestamente.

Tad Sae Waterfalls

Laos: Tad Sae Waterfalls

Ultimo giorno in Laos prima di volare in Thailandia; a pranzo conosciamo una coppia di Svizzeri in giro da circa 6 mesi e facciamo un salto veloce al Royal National Museum, senza però entrarci. Poi prendiamo un tuc tuc e ci facciamo portare in uno dei più piccoli aeroporti in cui sia mai stato. Vi sono solo 4 gate e pochi negozi.

L’aereo è in ritardo e ne approfitto per scegliere il prossimo libro da leggere sul Kindle: “Guida Galattica per Autostoppisti”; un po’ di fantascienza dopo aver finito di leggere “Balla con i lupi”. L’aereo decolla e salutiamo la natura incontaminata del Laos; Paese rimasto ancora autentico, probabilmente perché lontano un po’ da tutto. E’ stato strano non vedere alcun grattacielo o comunque nessun edificio più alto di 3 piani. La popolazione sembra mediamente povera, ma molto dignitosa; non abbiamo praticamente mai trovato senzatetto o qualcuno che volesse truffarci per ricevere soldi da noi. Sarà diverso in Thailandia?

Laos: Luang Prabang

Laos: Luang Prabang

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Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
69 13/12/16 Arrivo Luang Prabang 19.30 Luang Prabang
70 14/12/16 Ponte di Bamboo 7,5 Luang Prabang
Tempio Wat Xieng Thong 6,5
Tramonto da Mount Phousi 6,5
71 15/12/16 Elephant Riding 6 Luang Prabang
Kayak sul Mekong 7
Pak Ou Caves 6,5
Kuang Si waterfal 8
72 16/12/16 Noleggio scooter e Tad Sae Waterfall 7,5 Luang Prabang
73 17/12/16 Luang Prabang => Bangkok. Partenza 15.50, arrivo 17.10 Bangkok

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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