Migrare migliaia di persone. Il rinnovamento delle abitazioni. Esproprio, abbattimento e riassegnazione di nuove case.

Cantiere e Gru

Cantiere e Gru

Con il nostro amico Li Yuh ci allontaniamo dal centro città, sembrerebbe di essere in periferia ma in realtà siamo a circa due km dai grattacieli del centro. Siamo a Shangai. In uno degli ultimi quartieri dove le abitazioni sono le stesse di quaranta anni fa.

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Sua moglie Lilly ha vissuto in questa zona per oltre vent’anni. Ora lo stato sta abbattendo le vecchie case per costruire nuovi condomini per il processo di ammodernamento e miglioramento della città. Queste abitazioni non hanno il bagno in casa, per lavare panni e piatti si usano delle vasche comuni lungo la strada. Nelle viuzze tra una casa e l’altra non circolano auto ed i bambini, con le biciclette prima, e con i motorini oggi, giocano liberamente.
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I cartelli rossi che vediamo affissi sulle pareti delle abitazioni indicano che quell’edificio dovrà essere demolito. E’ quindi proibito ristrutturarlo o effettuare qualunque opera muraria.

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In pratica, all’interno dei quartiere più vecchi, lo stato espropria le case, assegnando loro un valore monetario in base alla dimensione e alla qualità.

Contestualmente prepara un piano di riedificazione su base triennale o quinquennale.
Nel cortile della scuola materna sono esposti i dettagli dei futuri edifici, con il costo, le dimensioni e tutti i particolari. Di seguito le foto.

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Mappa nuovi quartieri

Il valore delle case varia in base alla zona in cui saranno ubicate. Le case in centro valgono di più, le case in periferia ovviamente meno. Ogni abitante è libero di scegliere l’edificio in cui vorrà risiedere, poi in base ad alcuni meccanismi, viene sorteggiato e gli viene assegnato il piano del palazzo.
Se la casa scelta ha un valore più alto della casa espropriata la famiglia dovrà pagare il corrispettivo mancante in caso contrario sarà lo stato a rimborsare la differenza.
Le abitazioni verranno assegnate per un periodo prestabilito, es 40 o 70 anni, al termine del quale lo stato è libero di espropriarle nuovamente o di rinnovare la concessione di utilizzo.

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Ogni nucleo famigliare espropriato ha diritto ad un appartamento.
La dimensione varia anche in base ai componenti del nucleo famigliare. Esempio, un uomo che vive da solo avrà diritto ad un monolocale. Una famiglia formata da nonni, figlio con sposa ed un nipote avrà diritto ad un trilocale.

Questo processo sta portando all’espansione della città in maniera veloce e repentina. Girando per Sonjian (villaggio a sud-ovest di Shangai) Li Yuh ci spiega che decine di condomini, che formano interi quartieri da oltre 3000 persone l’uno, solo 4 anni fa non c’erano.
Lo stesso processo si sta compiendo anche in numerose altre zone della Cina. A Pechino, ad esempio, è in costruzione il quartiere più grande di tutta l’Asia.
È davvero impressionante vedere l’espansione e i progetti di abbattimento e ricostruzione di intere aree, quasi fosse il videogame SimCity. Interi quartieri vengono demoliti e decine di condomini vengono costruiti. Migliaia di persone ricollocate.
Abbiamo chiesto a Li Yuh come le persone, ed in particolare gli anziani, vivano l’abbandono di quella che è stata per anni la propria casa. La sua risposta è stata incerta.
Si può lasciare una casa in condizioni precarie per una nuova dotata di tutti o quasi i comfort moderni.
Nonostante questo Li Yuh ci spiega che alcuni anziani oppongono resistenza e non vogliono lasciare la propria dimora.  Il governo, che ha molto potere, contrattando il prezzo e le condizioni riesce ad essere convincente ed  ottenere un accordo anche con i più reticenti.

L'avanzare della città

L’avanzare della città

Stupisce il potere dello stato cinese, la capacità di investire per i propri cittadini milioni e milioni ma anche quello di decidere di spostare migliaia di persone, trasferendole da un quartiere, si vecchio, ma familiare ad aree che sono “piccole città” nelle città stesse. Penso ad un anziano che ha vissuto per 70 anni nella sua casetta al piano terra trasferito al 25esimo piano di un condominio in mezzo altri 30 condomini.

In Italia come reagiremmo davanti ad un potere dello stato così forte?

AUTORE: Francesco

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