Mongolia: Informazioni Utili e cosa vedere in 4 giorni ad Ulan Bator

Si ricorda che le informazioni utili sono basate sulle nostre esperienze personali durante il giro del mondo 2016/2017, potrebbero quindi essere non aggiornate e alcuni giudizi sono esclusivamente soggettivi.

Informazioni generali:

  • Come ottenere il visto Mongolia: o tramite agenzia, o tramite il consolato mongolo, che si trova a Roma.
  • 1 Euro = 2500 Tugrik.
  • Il clima è continentale e varia in base alla stagione; è comunque tendenzialmente fresco, in quanto l’area mongola è circondata da diverse catene montuose.
  • Ci siamo fermati solo pochi giorni, quindi non abbiamo avuto una visione completa di servizi ed attrazioni disponibili.

Trasporti:

  • Noi siamo arrivati in treno e la stazione dista circa 3 Km dalla piazza principale; indicativamente 30 minuti a piedi.
  • Vi sono diversi bus che attraversano la città e sui lati di essi sono presenti delle mappe con i relativi percorsi; purtroppo però le indicazioni (ad eccezioni dei numeri) sono in lingua mongola e l’alfabeto è differente dal nostro; quindi abbiamo sempre cercato di chiedere informazioni a qualcuno che parlasse 2 parole d’inglese per orientarci. Il costo è comunque irrisorio; 500 Tugrik a biglietto, circa 20 centesimi di euro.
  • Per lunghi spostamenti, vi sono pochi treni disponibili ed anche alcune attrazioni turistiche (es: la statua di Gengis Khan) non sono raggiungibili con i mezzi pubblici; di conseguenza è quasi sempre necessario rivolgersi a qualche tour operator. Noi siamo stati contattati da una ragazza di Couchsurfing e ci siamo trovati molto bene, con soli 30 dollari al giorno tutto incluso.

Costo della vita:

  • Alloggi (ad eccezione di quelli di lusso) ed ingressi a musei/attrazioni hanno costi molto ridotti. Di conseguenza il costo della vita è molto conveniente.

Ristoranti e vita notturna:

Vi sono diversi ristoranti (come anche fast food e simili) in tutta la città, non tutti però hanno menù o camerieri che parlino inglese; di conseguenza intendersi può essere un problema.

Tipico sembra comunque il piatto unico con carne, riso ed alcuni vegetali.

Il nostro itinerario sintetico

G Data Attività Durata Visita Voto Tempo per arrivarci dal centro Come Arrivarci
0 23/10/16 Arrivo in treno da Irktusk a Ulan Bator
Gandantegchinlen Monaster 1h 30m 7,5 25m Piedi
Geser Sum Monastery 30m 6,5 20m Piedi
Collina Skyline 15m 5 25m Piedi
Sukhbaatar Square 1h 7 0m Piedi
1 24/10/16 Statua di Gengis Khan a cavallo 1h 30m 8,5 1h Auto o tour; non ci sono mezzi pubblici
Terelj National Park e Aryapala Temple 1h 30m + 30m a piedi nel parco 8 1h 30m Auto o tour; non ci sono mezzi pubblici
Pernottamento in Ger all’interno del Parco 1h 30m 7,5 1h 30m Auto o tour; non ci sono mezzi pubblici
2 25/10/16 Giro a cavallo nel parco 1h 7,5 1h 30m
Turtle Rock 15m 6,5 10m Auto o tour; non ci sono mezzi pubblici
Sain Nomuun Monastery 30m 6,5 1h Auto o tour; non ci sono mezzi pubblici
Rientro e pernottamento ad Ulan Bator
 3  26/10/16 National Mongolian Museum 1h 30m 6,5 0m Di fianco alla piazza principale
Zaisan Monument 1h 6,5 45m 45m a piedi, 15m con bus 442

Giudizio sintetico:

Ulan Bator può essere considerata una città di passaggio; ci sono non troppe cose da vedere, benchè la piazza principale e la collina che sovrasta la città siano decisamente carine, ma è un ottimo punto di appoggio per un’esplorazione più accurata del territorio mongolo.

I due giorni che abbiamo fatto nel parco sono stati sicuramente l’apice del nostro soggiorno ed è stato molto bello condividere quest’esperienza con dei ragazzi locali per avere un assaggio della vita mongola. Abbiamo sentito parlare più di una volta della bellezza e dei colori di alcune zone desertiche e non, quindi penso possa essere opportuno pianificare almeno una settimana di sosta in Mongolia, aggiungendo magari un tour verso il deserto dei Gobi.

Clicca qui per il racconto della nostra esperienza ad Ulan Bator e dintorni

Clicca qui per la pagina della Mongolia e relative gallerie fotografiche

Mongolia

Località visitate a Ulan Bator e dintorni, in verde quelle da non perdere, rosso le evitabili, arancioni “se si ha tempo”, in grigio quelle di transito o gli alberghi

Autore: Ste

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