Nicaragua – Leon, Managua: Discesa vulcanica

Giro del Mondo: 71° Tappa – Leon, Managua

Raggiungiamo il nord del Paese fermandoci nell’altra città storica: Leon. Città così così, ma circondata da vulcani e da possibili escursioni.

Nicaragua: Leon, Managua - Le Nostre Tappe

Nicaragua: Leon, Managua – Le Nostre Tappe

Stretti in auto perché siamo in 5, con le due sorelle di Granada, ma raggiungiamo senza problemi la città di Leon. Arrivati in ostello ci accorgiamo di un “piccolo” problema: nella nostra stanza praticamente non ci sono i muri; i letti sono all’aperto circondati da una parete di legno aperta. Almeno non c’è da lasciare la porta spalancata per far circolare l’aria. Dormiremo comunque bene.

Sistemiamo i bagagli e andiamo a pranzo da una vecchietta che ci offre il solito piatto unico a pochi dollari; niente di speciale, ma passabile. E’ tutto il viaggio che mangiamo principalmente per sopravvivenza e non per deliziare il palato, ma ci accontentiamo. Finito il pasto arriva il tizio che deve recuperare l’auto noleggiata. Siamo pronti ad andare in esplorazione.

Nicaragua: Leon

Nicaragua: Leon

A noi si aggiunge anche il cugino di Karla e Ligia: Alvaro. Visita alla piazza principale con la cattedrale e, in mancanza di altre attrazioni turistiche, ci porta nel museo di “miti e leggende” del Paese. Non c’è granché da vedere e fa un gran caldo, il che non aiuta sicuramente a soffermarsi a leggere le varie descrizioni.

La città a quanto sembra è già finita. Le ragazze sono un po’ preoccupate di tornare tardi a Granada, quindi iniziamo tutti insieme una lunga camminata per andare prima verso casa di Alvaro e poi fino al terminal dei bus. Ci mancano parecchio i casinari, ma organizzatissimi terminal sud-americani. Salutiamo le ragazze che ci promettono di studiare di più inglese per un prossimo eventuale incontro e torniamo in centro.

Nicaragua: Leon

Nicaragua: Leon

In strada c’è la rievoca di una manifestazione tenuta dagli studenti anni fa, ricordando gli universitari che si sono scontrati con la polizia. I ragazzi gridano “Nessun passo indietro”, ma appena la (finta) polizia simula una carica, scappano tutti. C’è qualcosa che non ci è molto chiaro.

Vaghiamo in cerca di un’agenzia per un tour di “Vulcano Boarding” il giorno successivo, ne troviamo una che ci sconta solamente 2 dollari perché siamo 3 persone. Anche a livello di contrattazione sfrenata, sentiamo la mancanza di Bolivia e Perù.

Nicaragua: Leon

Nicaragua: Leon

In serata assistiamo ad un concerto di musica popolare in piazza, con attrazione principale una giocoliera che è casualmente di fianco a noi. Andiamo comunque a letto presto perché l’indomani c’è da camminare sotto il sole cocente.

Ci passa a prendere il ragazzo di un’agenzia e ci porta in ufficio a scegliere la maglietta ricordo: “Today is a vulcano day”, questo il motto. Jeep/navetta ed arriviamo alla base del Cerro Negro, un vulcano attivo che non ha più eruzioni da diversi anni. E’ così chiamato perché è l’unico che è completamente nero per via della roccia lavica e della polvere che lo avvolge.

Nicaragua: Cerro Negro

Nicaragua: Cerro Negro

Ci viene fornita una tavola di legno simile a quella da snowboard ed iniziamo l’oretta di salita fino al cratere, da dove avrà inizio questa strana attività, unica al mondo: il “Vulcano Boarding”, ovvero scendere dal costone del vulcano seduti sulla tavola. Simile al SandBoarding provato in Nuova Zelanda, ma sul pietrisco invece che sulla sabbia.

La salita è abbastanza semplice (benché scomoda perché abbiamo le tavole infilate nello zaino) e la vista è eccezionale. Il cielo è abbastanza nitido e si vede distintamente la catena dei vulcani in lontananza. Ci viene detto che la catena prosegue fino al Costa Rica, a centinaia di km di distanza.

Nicaragua: Cerro Negro

Nicaragua: Cerro Negro

Spiegato il funzionamento e le precauzioni da tenere, uno alla volta ci sediamo su una delle tante “piste” per la discesa. Sedere sulla tavola e piedi larghi per controllare velocità ed eventuali sbandamenti; si riesce a prendere abbastanza velocità, ma il dubbio di capitombolare sulla roccia ci fa desistere dall’andare troppo veloce. E’ comunque divertente.

Circa 1 ora per salire ed 1 minuto per scendere… ma ne è valsa la pena, è stata un’esperienza unica ed al momento pare sia l’unico luogo al mondo dove praticare questa stramba attività.

Torniamo in città, ci facciamo una doccia con la speranza di togliersi la polvere nera di dosso e partiamo poi alla volta della capitale: Managua.

Nicaragua: Cerro Negro

Nicaragua: Cerro Negro

La città non ha tantissimo da offrire; per prima cosa attraversiamo il parco principale, assistendo per qualche minuto ad una partita di basket di campionato. Anche in Nicaragua, vi sono giocatori parecchio grossi. Usciti dal parco ci troviamo nella zona delle fontane, con tutti i bimbi che ci sguazzano dentro e nella piazza principale, a lato della cattedrale.

Non potevamo farci mancare una breve sosta anche sul lungolago con i suoi colori ed infine rientriamo verso casa investendo gli ultimi soldi nicaraguensi nella cena. Alle 4 del mattino partiamo poi alla volta dell’aeroporto, prendendo il volo che ci porterà a Belize City, ovviamente capitale del Belize.

Nicaragua: Managua

Nicaragua: Managua

Tappa precedente: Masaya, Granada

Tappa successiva: Belize City (Belize)

Pagina relativa a Nicaragua: Clicca qui

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
291 22/07/17 Granada => Leon (auto a noleggio, partenza 10.30, arrivo 12.20) Leon
Leon City Center 6
292 23/07/17 Cerro Negro Vulcano Boarding Tour 8 Managua
Leon => Managua (minibus, partenza 16.00, arrivo 17.30)
Managua City Center 6,5
293 24/07/17 Managua => Belize City (aereo, Avianca, partenza 6.20, arrivo 9.50) Belize City

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Autore: Ste

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