Russia – San Pietroburgo: Tra le anse del fiume Neva, nasce la seconda città Russa

Giro del Mondo: 1° Tappa – San Pietroburgo

Un mix di magnificenza ed eleganza contraddistingue la città di San Pietroburgo; dove la vita è fremente tutto l’anno, toccando il culmine durante le notti bianche.

Mappa San Pietroburgo

Luoghi visitati San Pietroburgo

La città di Pietro il Grande è il punto di arrivo del nostro volo dall’Italia e il punto di partenza per il giro del mondo che stiamo andando ad effettuare.

Troviamo la città non eccessivamente accogliente dal punto di vista turistico, in quanto le indicazioni dei trasporti non sono in inglese e pochi “addetti ai lavori” hanno dimestichezza con una lingua che non sia il russo. Grazie all’acquisto di una SIM card locale in aeroporto e all’utilizzo della mappa della metro unita a Google Maps, riusciamo però a trovare quasi agevolmente l’ostello in cui alloggeremo.

Il tempo di sistemare i bagagli e andiamo subito a visitare almeno esternamente l’attrazione principale della città, l’Hermitage. Questo edificio enorme diventato museo, contiene più di 360 stanze e dispone di 3 milioni di oggetti provenienti da tutto il mondo. Difatti, solo una piccola porzione di questi è effettivamente esposta costantemente (circa 60.000pz), mentre gli altri sono presenti in esibizioni temporanee.

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L’Hermitage, illuminato durante la sera

Ceniamo in albergo, stupendoci del prezzo ridotto per il buffet (il cambio euro/rublo è molto favorevole in questo periodo) e poi facciamo due passi digestivi sulle sponde di uno dei tanti canali che attraversano la città, giungendo fino alla Cattedrale sul Sangue Versato, chiamata originariamente Cattedrale della Resurrezione, ma soprannominata successivamente per via del tentativo di assassinio dello Zar Alessandro.

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Cattedrale sul Sangue Versato

Sfruttiamo a pieno il principio di “non avere fretta” consentito dal nostro lungo viaggio e ci svegliamo con tutta calma, deliziandoci anche con una colazione misto Russa/Italiana. Ci avviamo poi all’Hermitage, questa volta per una visita anche dall’interno, cogliendo l’occasione che il primo giovedi del mese l’ingresso è gratuito. Unico “problema” è però che non siamo gli unici a saperlo, quindi attendiamo in coda per circa un’ora e mezza prima di riuscire effettivamente ad entrare.

L’edificio è enorme anche all’interno, con stanze decoratissime e opere di tutti i generi; rimaniamo incantati in particolare dalla sezione dedicata agli artisti italiani, ma anche dallo sfarzo in cui vivevano i precedenti proprietari del palazzo.

Vi è possibilità di prendere una guida, un’audioguida o di girare liberamente; noi abbiamo optato per la terza opzione, perdendoci più volte tra i corridoi labirintici ed uscendo dopo circa 3 ore di visita.

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Una delle sale interne dell’Hermitage, presa d’assalto dai fotografi

Una volta usciti, torniamo verso il fiume Neva, andando ad ammirare dall’esterno la Cattedrale di Sant’Isacco e successivamente attraversando il ponte avvicinandoci alla Kunstkamera; fermandoci poi fino al tramonto osservando l’ombra avvolgere lentamente il colore azzurro dell’Hermitage.

La sera riusciamo ad improvvisare una cena con una ragazza russa, amante della lingua italiana, conosciuta tramite Couchsurfing, confrontandoci sull’andamento dei nostri rispettivi Paesi d’origine, oltre ai soliti confronti sui Paesi visitati in passato, sulle motivazioni che spingono a viaggiare e così via.

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Fiume Neva ed Hermitage sul fiume

Coccolati da qualche raggio di sole che filtra tra le nubi e aumenta di qualche grado la temperatura, iniziamo a macinare chilometri anche il secondo giorno. Iniziamo dal lato nord est della città, dove si trovano i Summer Garden ed il memoriale della fiamma eterna, per poi spostarci dall’altra parte del fiume e visitare, esternamente, la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. La fortezza è posizionata strategicamente a salvaguardia della città e da essa possiamo ammirare un panorama completo della città di San Pietroburgo.

Pranzo veloce a metà pomeriggio in un ristorante giapponese che dall’esterno pensavamo fosse russo e poi ci avviamo verso il quartiere Nuova Olanda; un’isola triangolare adibita in passato a cantiere navale per poi essere chiusa per alcuni secoli. Ora è un parco all’aperto dove vengono organizzati eventi; non è comunque fondamentale in una visita della città (a meno che non vi siano eventi, appunto).

Concludiamo la giornata con un giro in centro ed entrando nella Cattedrale di Kazan, opera mastodontica, ispirata a San Pietro in Vaticano, dove i fedeli si alternano ordinatamente in attesa di ricevere la benedizione dal sacerdote. Sulla porta troviamo scritto in diverse lingue “Silenzio”, con la scritta in italiano “inspiegabilmente” più grande delle altre.

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Vista di San Pietroburgo dalla spiaggia vicino alla Cattedrale di San Pietro e Paolo

Il terzo giorno ci alziamo constatando che la giornata si prospetta uggiosa e decidiamo quindi di entrare subito nella Cattedrale di Sant’Isacco, salendo anche i 262 scalini che ci separano dalla terrazza panoramica. E’ uno dei punti più alti della città, ma il panorama non è stato pari alle aspettative essendo la città coperta dalle nuvole.

Optiamo quindi per andare a Peterhof, la “Versailles” della Russia, con la speranza che spostandoci una 30ina di km dalla città il clima potesse essere un po’ migliore. Metropolitana fino al capolinea e bus 343 ed in un’oretta arriviamo a Peterhof. Ci aspetta una reggia elegantissima e raffinata, circondata da un parco immenso con tanto di sbocco sul mare. Si trattavano bene questi russi!

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Peterhof: la Versailles Russa

Rientriamo in albergo dopo una cena con musica live ed in serata ci incontriamo con degli altri ragazzi conosciuti tramite Couchsurfing, i quali ci portano a bere qualcosa di tipicamente russo… ci aspettavamo fiumi di vodka ed invece ci sediamo a prendere un thè.

Con loro trascorriamo un paio d’ore e poi andiamo insieme verso il fiume ad attendere un altro degli “eventi turistici” tipici della città, l’innalzarsi dei ponti sul fiume Neva. Questo è infatti l’unico modo per consentire alle navi di attraversare la città da una parte all’altra, addentrandosi verso l’interno del territorio russo.

Con i ragazzi abbiamo solo l’opportunità per un saluto veloce, in quanto appena scattata la foto di gruppo di rito, sono dovuti correre per avere la possibilità di attraversare il fiume.

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I ponti sul fiume Neva si aprono durante la notte

Ultimo giorno a San Pietroburgo e finalmente abbiamo la possibilità di vedere anche gli interni della cattedrale del Sangue Versato. Una moltitudine di mosaici di pregevolissima fattura ricopre interamente tutte le pareti interne, lasciandoci a bocca aperta ogni qualvolta il sole filtrasse dalle finestre enfatizzandone i colori.

Avendo poi il pomeriggio libero, ci concediamo il lusso di una gita sul fiume, tramite uno dei tanti “boat trip” pubblicizzati ad ogni angolo del centro. Il panorama è molto bello, ma il vento gelido che ci taglia il viso ci costringe per buona parte a stare sottocoperta, penalizzando il tour.

Passiamo poi la sera quasi interamente in albergo, per sistemare le nostre cose e prendere il treno notturno che ci porterà verso la capitale Mosca. Benchè in terza classe, il viaggio in treno è stato abbastanza confortevole e ci hanno fornito dei sedili trasformabili in lettini, comprensivi di materasso, cuscino, lenzuola e federa.

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Boat Trip tra i canali di San Pietroburgo

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Autore: Ste

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