Dove si può vedere il Paradiso sulla Terra

Arriviamo a Iguazu da Buenos Aires nel pomeriggio del Sabato Santo. Il tassista che ci è venuto a prendere in aeroporto e che avrebbe dovuto accompagnarci in ostello ci consiglia di sfruttare la mezza giornata che ci rimane, considerando che probabilmente il giorno dopo pioverà. Gli diamo retta e ci facciamo lasciare all’ingresso del parco de Las Cataratas (ci troviamo ancora dalla parte argentina). Come ci avevano anticipato diverse persone, questa parte del parco è davvero vastissima: difficile figurarsi immediatamente che sia quella nettamente più grande e spettacolare, visto che ancora le cascate della parte brasileira si nascondono alla vista, ma il punto che scegliamo per iniziare la visita e quello che io scelgo di raccontarvi meglio ci aiuta un po’ a capire le dimensioni del tutto. Diversi cartelli all’inizio del parco ci confermano la presenza anche di una ricca fauna: noi incontriamo i coatì (dei simil procioni col naso da formichieri avidi di cibo degli umani) e degli uccelli colorati, ma le indicazioni parlano anche di scimmie e iguane, che però non vediamo.

Argentina/Brasile: Iguazù

Argentina/Brasile: Iguazù

Puntiamo subito alla Garganta del Diablo, il luogo considerato imperdibile: la gola del diavolo che appena arriviamo al suo cospetto ci assorda con il fragore dell’acqua che si infrange sotto diversi metri rispetto a dove “spicca il volo”, dove salta nel vuoto dopo aver fatto chissà quanta strada per arrivare al suo traguardo. Per arrivare alla Garganta si deve però prima percorrere a piedi poco più di un kilometro su passerelle metalliche in piano piuttosto scivolose: anche da qui si può godere di un gran bel panorama di giungla e lago e mentre cammino immagino quando visiteremo la Foresta Amazzonica. E’ così che la disegno mentalmente, anche se molto più impenetrabile dalla luce del sole…ma sono quasi sicura che quando arriverà il momento mi renderò conto di non essermela immaginata abbastanza fitta!. Ad ogni modo, anche per arrivare al punto di partenza della passerella c’è uno step precedente: si prende il trenino. All’ingresso del parco ci sono diverse linee, la verde ci porta subito alla stazione che è il nostro “start” per iniziare la passeggiata sulla passerella. Capiamo di essere arrivati nella gola vera e propria quando davanti a noi si spalanca un vero e proprio buco enorme che inghiotte acqua in quantità industriale (e un po’ ce ne accorgiamo anche per la grande calca che si forma nei punti migliori per fare foto, dove a nulla servono i fischi dei dipendenti del parco che tentano di sfollare la gente a intervalli regolari di tempo). L’umidità è alle stelle, i vestiti si attaccano alla pelle e ci sono due effetti incredibili creati dal grande spostamento dell’acqua: il primo è la risalita della stessa che vaporizza mentre scende dalla cascata, e in piccole goccioline ci offre una piacevole doccerellina, mentre il secondo è, semplicemente…l’arcobaleno! Ci sono diversi arcobaleni che sembrano indicare tanti piccoli tesori, come si usa raccontare ai bambini nelle favole: questo spettacolo mozzafiato è sicuramente un tesoro prezioso che rimarrà nella mia mente e nel mio cuore.

17.04.15-17 - Iguazu, Argentina E Brasile(466)

Non per niente Stefano mi fa notare che queste cascate sono inserite nelle Meraviglie Naturali del Mondo. Per dare qualche informazione pratica, le cascate (fra parte argentina e parte brasiliana del parco) sono 275 e si trovano al crocevia di Argentina, Brasile, e in realtà anche Paraguay (dal punto di vista amministrativo però il parco tocca solo i primi due Stati). La Garganta del Diablo nello specifico misura 700 metri in lunghezza e 150 in altezza. Nei giorni successivi, quindi Pasqua e Pasquetta, visitiamo anche rispettivamente la parte sottostante la Garganta del Diablo e, dopo aver passato il confine di Stato, le cascate brasiliane. Soltanto il secondo giorno siamo effettivamente sfortunati con il clima, anche se scampiamo al temporale vero e proprio posticipando un po’ la partenza da casa al mattino. Per giornate ed escursioni di questo genere è necessario armarsi di molte energie e voglia di camminare: nulla di inaffrontabile e lo spettacolo naturalistico ripaga sicuramente. Ci sono diverse opzioni di passeggiata e diversi circuiti: il Paseo Inferior, che fa godere della visuale delle cascate dal basso, il Paseo Superior, che termina in cima alle rapide, e appunto il Paseo della Gola del Diavolo.

17.04.15-17 - Iguazu, Argentina E Brasile(7)

E’ possibile anche prendere parte all’interno del parco a due diversi percorsi avventura sul gommone, che portano quasi sotto il getto della cascata e fanno fare qualche salto sulle rapide, ma noi scegliamo di goderci le cascate da un’altra prospettiva. Questo parco è un’esperienza, ogni sua parte offre qualcosa di diverso: da una parte la spettacolarità e magnificenza delle cascate argentine, dall’altra il panorama da lasciare senza fiato di quelle brasiliane. Esperienza consigliata fortemente a chi ama perdersi nella natura.

Autore: Ilaria

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