Stati Uniti – New York: nella grande mela, prima del grande ritorno!

Giro del Mondo: 84° Tappa – New York

Tra Couchsurfing, Ostelli e tranci di pizza all’ombra dei grattacieli cercando di sfruttare tutte le potenzialità del New York Pass.

USA: New York - Tappe

USA: New York – Tappe

Pasti ed alloggi tornano ad essere a prezzi decisamente occidentali e probabilmente superano quanto visto in Australia e Polinesia Francese. Di conseguenza, atterrando dopo mezzanotte a Newark, decido per passare la prima notte in aeroporto. Ho trovato un sito particolarmente adatto allo scopo: www.sleepinginairports.net con tutti i suggerimenti del caso. Panchina non comodissima, ma fino alle 7 sono riuscito a dormire.

Con un bus arrivo poi a Times Square; il primo appuntamento della giornata sarà con Stefania, una ragazza conosciuta casualmente su un gruppo Facebook, alla quale ho chiesto se potesse tenermi nel suo albergo lo zaino che sarei poi passato a riprendere la sera. Saltando dal Wi-fi di uno Starbucks all’altro, riusciamo a trovarci e le consegno la mia “casa” da 20kg.

USA: New York

USA: New York

Inizia quindi l’esplorazione della Grande Mela. Vista fino ad oggi esclusivamente nei film e sicuramente gran finale di questo giro del mondo di circa 11 mesi. Leggendo un po’ su internet, mi è sembrato conveniente acquistare il New York Pass (uno dei 4 Pass disponibili per girare la città). Ho tenuto fortemente in considerazione che essendo in solitaria per 6 giorni, avrei potuto tenere un ritmo serrato nelle visite e vedere anche le attrattive secondarie oltre alle mete classiche.

Di conseguenza, il primo step del mio tour è stato quello di andare a Madame Tussauds per attivare il pass. Mangiare qualcosa nel Mc Donald di fianco e poi visitare il famoso museo delle cere. Mi aveva sempre incuriosito, ma non ci ero mai entrato considerato il prezzo importante. Essendo incluso nel pass, ne ho approfittato subito e devo dire che mi è piaciuto abbastanza. Soprattutto le sculture maschili, sono molto veritiere ed in lontananza potrebbero essere facilmente scambiate per persone reali.

USA: New York

USA: Madame Tussauds

Essendo a poche centinaia di metri dalla partenza dei traghetti turistici, decido di effettuare una mini-crociera nella baia di New York; il sole è cocente, ma salgo comunque tra i primi e mi siedo vicino al bordo per non avere altre persone tra me e lo skyline della città una volta avviati i motori. La scelta si rivela felice perché posso godere in tutta tranquillità del panorama nonostante la nave si sia riempita di turisti in breve tempo.

Compiamo un giro intorno alla penisola di Manhattan, sfioriamo la statua della libertà, il ponte Verrazzano e poi quello di Brooklyn. Pensavo che New York fosse un po’ sopravvalutata come città essendo nell’immaginario comune grazie ai molti film girati nel corso degli anni, ma effettivamente bisogna ammettere che è molto bella, sia esteticamente, che per quanto può offrire e per quello che ha rappresentato: la speranza di libertà per migliaia di emigrati.

USA: New York

USA: New York

Conclusa la crociera, non riesco ad entrare all’Intrepid Museum perché è ormai troppo tardi e mi dirigo, invece, sulla “High Line”, trovata su Google Trips. Un breve tratto di ferrovia sopraelevata dismessa ed ora trasformata in un parco a cui si accede dalle scalinate di quelle che sono state una volta le fermate. Carino, ma non essenziale in una visita frettolosa della città.

Torno poi in zona Times Square a recuperare lo zaino lasciato in custodia e mi dirigo verso Brooklyn, dove abita la ragazza che mi ospiterà tramite Couchsurfing. L’appuntamento era alle 21.00 ed io arrivo alle 21.15 dopo essermi fermato a mangiare un pezzo di pizza (il primo di una lunga serie). L’area sembra una piccola China-Town e vi sono tantissimi immigrati orientali che abitano in casette stile inglese e relativi negozi.

Saltando tra un wi-fi e l’altro, ho l’amara sorpresa che la mia host finisce tardi di lavorare e ci ridiamo appuntamento alle 23.00; attendo il suo arrivo pazientemente e finalmente alle 23.15 mi scrive e ci troviamo. Alcuni convenevoli, ma non molti perché sono distrutto dalla giornata e dalla notte precedente, doccia e a letto.

USA: New York

USA: New York

Maria, la mia ospite, dista solamente mezz’ora da Coney Island; decido quindi di visitare spiaggia e parco giochi protagonisti del film del 1979 “I Guerrieri della Notte” per iniziare la giornata. Purtroppo il Luna Park apre solamente a mezzogiorno, quindi vagabondo per il lungomare prima di poter sfruttare il New York Pass per salire sulla ruota panoramica.

Potrei usufruire del pass a pieno anche per gli altri giochi, ma come al solito sono di corsa e riprendo la metro lasciandomi alle spalle anche il Nathan’s Hot Dog. Il locale dove ogni anno si tiene una gara per chi mangia più hot dog in 10 minuti. L’ultimo vincitore ha stabilito il nuovo record, con ben 72 hot dog ingurgitati.

USA: New York

USA: Coney Island

E’ la volta di visitare la regina incontrastata della baia, la Statua della Libertà: la raggiungo con il regolare servizio di battelli e dopo un nuovo sguardo allo skyline di Manhattan, approdiamo sull’isola ed inizio il giro in senso orario, per lasciarmi la Statua come ultima attrattiva.

Gli ingegneri di Eiffel hanno fatto sicuramente un ottimo lavoro; è grossa, è imponente, è bella ed è davvero maestosa. Insieme al Cristo Redentore in Brasile ed a Gengis Khan in Mongolia è indubbiamente una delle statue più affascinanti viste durante questo viaggio. Si può facilmente rimanere con il naso all’insù decine di minuti per ammirarla da tutte le angolazioni (data anche la quantità di turisti in visita). Cercando di farmi largo tra la folla, riesco anch’io a sollevare il Pallamondo e a farmi un autoscatto con un buon numero di photobomber intorno.

USA: New York

USA: Liberty Island

Di ritorno da Liberty Island, ci fermiamo ad Ellis Island, l’isola dove approdavano tutti gli immigrati di inizio ‘900 che si trasferivano dall’Europa agli Stati Uniti: la “Terra delle Opportunità”. Il centro immigrazione è stato trasformato in un Museo che racconta la storia Americana e tutti i cicli migratori nel corso dei secoli.

Incuriosito dall’evoluzione demografica mondiale, mi sono soffermato per più di un’ora girovagando tra i pannelli informativi che illustrano il come/dove/quando sono stati effettuati questi spostamenti. In una sala, è anche possibile accedere ai registri demografici per ricercare propri parenti sbarcati a New York. Sosta molto molto interessante.

USA: New York

USA: Ellis Island

Tornato sulla terraferma, percorro le poche centinaia di metri che mi separano da Ground Zero, dove sorgevano le Torri Gemelle, abbattute durante gli attacchi dell’11 Settembre 2001. Mi ricordo ancora che quel pomeriggio ero a casa a guardare con un mio compagno di classe “I soliti sospetti”, perché non potevo non averlo visto. Un giorno che ha cambiato la storia moderna.

Al posto delle Torri sono state create due immense fontane circondate da targhe contenenti i nomi delle vittime dell’attacco terroristico, mentre al fianco di queste è stata innalzata la Freedom Tower o One World Trade Center. Il nuovo grattacielo più alto di New York, che è alto esattamente 1776 piedi, a rappresentanza dell’anno dell’indipendenza statunitense dall’Inghilterra.

USA: New York

USA: Ground Zero

Entro poi nel 9/11 memorial, un museo sotterraneo contenente reperti legati al crollo delle torri e tutte le informazioni che l’intelligence statunitense è riuscita a raccogliere nel corso degli anni di indagini, compreso le toccanti conversazioni registrate sul volo ’93. L’aereo che sembrava destinato a colpire la Casa Bianca e che è, invece, stato fatto schiantare al suolo in seguito all’intervento dei passeggeri che si sono rivoltati ai terroristi che hanno compiuto il dirottamento.

Commosso e colpito nei ricordi avendo vissuto la realtà di quei momenti, benché fossi a migliaia di chilometri di distanza, dopo un paio d’ore ritorno in superficie che è ormai scesa la sera.

USA: New York

USA: 9/11 Memorial

Provo a sentire Maria che ci eravamo più o meno accordati per cenare insieme, ma non riusciamo a raggiungerci a vicenda ed alla fine decido di andare al parco vicino al ponte di Brooklyn per scattare alcune foto serali. Mi allontano un po’ dalla calca e riesco a ritagliarmi un posticino per ammirare ponte e Manhattan in tutto il loro splendore, fatto di luci che si stagliano nel cielo.

Finalmente ricevo un nuovo messaggio di Maria che mi scrive che è tornata a casa. Prendo la metro e la raggiungo scusandomi per non essere riuscito a farmi vivo e promettendole una colazione il giorno dopo per rimediare. Mi risponde che è stanca e va a letto. Il mattino seguente io mi sveglio verso le 9, ma lei esce dalla stanza alle 11, dicendomi che deve finire delle cose di lavoro. Quindi prendo il mio zaino e mi dirigo verso l’ostello che ho prenotato per le ultime 3 notti. Non esattamente la persona più simpatica che ho trovato su Couchsurfing, ma non importa.

USA: New York

USA: New York

L’ostello è immenso, dispone di tutti i servizi pensabili (sale comuni, mini-ristorante, armadietti, tour e serate organizzate etc etc) ed è ovviamente pieno di ragazzi. Fin troppi per riuscire a socializzare. Sono più da ambienti piccoli. Sistemo le mie cose e mi avvio alla Cattedrale di St John The Divine.

Descritta come esempio principale di gotico nella Grande Mela, la cattedrale è effettivamente di dimensioni notevoli e finemente decorata. L’unica pecca è che non si respira il profumo di storia che si ottiene valicando le chiese europee. Mi ha fatto sorridere che qui è possibile anche effettuare donazioni direttamente con la carta di credito; ci sono i POS all’ingresso!

USA: New York

USA: St John the divine Cathedral

In bus costeggio il perimetro di Central Park e raggiungo il Guggenheim, un museo di arte moderna realizzato a metà del ‘900 come contenitore delle opere collezionate dalla famiglia che ha poi dato il nome alla struttura.

Con l’idea di creare un edificio che permettesse di dare “continuità”, senza colonne o muri che ostruissero il passaggio, è costituito da una serie di piani dalla forma circolare in cui scorre un unico lungo corridoio sulla cui parete sono appese le opere. Da ignorante in materia, non sono riuscito ad apprezzare particolarmente i dipinti d’arte moderna. Mi consola il fatto che anche una famiglia, passandomi accanto disquisisse sul come avessero fatto determinati pittori a guadagnare notorietà con degli scarabocchi sulle tele: “Probabilmente avevano dei buoni addetti al marketing”.

USA: New York

USA: Solomon Guggenheim Museum

Continua il tour dei musei e mi sposto al “MET” il Metropolitan Museum. Come il British a Londra o all’Hermitage di San Pietroburgo, ci si potrebbe spendere tranquillamente una giornata intera. Vi sono diverse aree tematiche, dall’antichità fino ai tempi più recenti.

Come sempre, rimango principalmente affascinato dai dipinti del periodo rinascimentale e dalle ricostruzioni delle opere dei romani; un po’ di sano patriottismo e di ammirazione per chi è stato in grado di realizzare tutto questo senza l’ausilio delle tecnologie moderne.

USA: Metropolitan Museum

USA: Metropolitan Museum

Nuovamente in bus e mi faccio depositare vicino al Rockefeller Center. Prima rimango colpito da quanto sia effettivamente piccola l’area dove vengono posizionate pista di ghiaccio ed abete durante il periodo Natalizio, poi mi perdo all’interno dei corridoi del grattacielo, facendo fatica a trovare la biglietteria per salire sul “Top of the Rock”.

L’ascensore sale veloce e mi ritrovo poi sulla terrazza di uno dei grattacieli più famosi di New York. La vista è magnifica, con Central Park da una parte e l’Empire dall’altra, con alle sue spalle l’area di Downtown. Pazientemente aspetto il tramonto con il sole che cala sul fiume Hudson e le luci della città che si accendono delicate pronte ad illuminare la notte newyorkese.

USA: New York

USA: New York dal Rockefeller Center

Una volta sceso e visitato il negozio della Nintendo, mi fermo a mangiare qualcosa in giro e raggiungo quello che è stato il grattacielo più alto del mondo dal 1931 al 1967: l’Empire State Building. Uno dei simboli della città e degli Stati Uniti. Vale la pena entrarci anche solo per leggere sui pannelli la sua storia, con il record di velocità nella costruzione (4 piani alla settimana), il fatto che è stato concluso poco dopo la grande crisi del ’29 rimanendo sfitto per diverso tempo (e vantando il soprannome “Empty State Building”) e che è uno degli “attori” principali di diversi film, tra cui King Kong del 1933.

La piattaforma panoramica è all’86esimo piano e si può godere della vista più ravvicinata di Downtown e del ponte di Brooklyn, oltre che del suo “avversario” Chrysler Building, costruito anch’esso in stile Art Déco nello stesso periodo. Provato, a ben contento della lunga giornata, non aspetto la chiusura del grattacielo (alle 2 di notte!), ma anticipo la discesa e torno in ostello a riposare.

USA: New York vista dall\'Empire State Building

USA: New York vista dall’Empire State Building

Impossibile stare fermi; ci sono troppe cose da vedere e bisogna accelerare il passo. Torno a Brooklyn e sempre con il pass prendo parte ad un tour che mi porta lungo il ponte ed ai punti panoramici sul lato est della baia. Purtroppo non tutti i membri del tour hanno un buon passo e nelle (poche) salite, qualcuno rimane un po’ indietro e trasporta la bicicletta a piedi.

Non ci perdiamo comunque d’animo e una pedalata dopo l’altra attraversiamo anche il Manhattan Bridge, raggiungendo poi la pista ciclabile che costeggia l’East River per poi tornare alla base. Tour carino, ma meglio essere indipendenti, benché raggiungere alcuni punti senza guida avrebbe potuto essere impegnativo.

USA: New York

USA: New York

Pizza al volo e “volo” fino a Times Square per controllare se il musical che avevo deciso di vedere fosse scontato last minute. Purtroppo no, quindi vado al teatro e riesco a farmi dare un posto nelle prime file a prezzo scontato perché molto laterale.

Si apre il sipario ed esce il genio della lampada a narrare la storia di un ladruncolo che diventerà principe e di un malvagio consigliere che sarà astutamente rinchiuso in un’altra lampada dei desideri. Lo show è ovviamente Aladdin e lo spettacolo sarà un tripudio di musica, danze e colori.

USA: New York Aladdin

USA: New York Aladdin

Concludo la giornata con una super americanata: “The Ride”. Sostanzialmente, si tratta di un giro in bus dove i sedili sono rivolti verso la parete di questo, costituita da una grossa vetrata che dà sul marciapiede. Lo scopo è quello di permettere ai turisti di assistere a balli e canti degli artisti di strada che si alterneranno lungo il percorso.

Come se non bastasse, all’interno del bus vi sono anche due “conduttori”, che ci inciteranno a cantare o ad applaudire come fossimo allo stadio in base a quello che succede. Il tutto è stato anche carino, ma non sono riuscito a capire come si possa anche solo aver pensato di creare uno “spettacolo” di questo tipo.

USA: New York The Ride

USA: New York The Ride

Quinto giorno a New York ed ultimo del New York Pass; di conseguenza, volevo cercare di concentrare le ultime attrazioni “minori” ed ho iniziato con un tour al Madison Square Garden, probabilmente l’arena più famosa del mondo, non tanto per i New York Knicks che di campionati NBA non ne hanno portati a casa tantissimi, ma più per gli eventi che si sono svolti al suo interno, tra cui match di boxe epici, discorsi di presidenti e momenti sportivi storici.

Accompagnati da una guida, vediamo i diversi livelli del palazzetto, con tanto di suite private delle aziende (affittate annualmente per milioni di dollari), spogliatoi e breve passeggiata vicino al campo da gioco. Non ci sono i colori dello stadio Bombonera di Buenos Aires, ma rivedere foto ed immagini di eventi conosciuti ha sempre il suo perché.

USA: New York

USA: New York Madison Square Garden

Salgo poi su un bus della Big Bus Tours per arrivare da Times Square fino al ponte di Brooklyn con spiegazione di strade ed edifici a cui stiamo passando accanto. Tra l’audio che andava e veniva, tra traffico e semafori che hanno rallentato parecchio la corsa; sono stato un’ora in bus, ma non mi è piaciuto granché. Sempre meglio girare le città a piedi o in bicicletta.

USA: New York

USA: New York

Mi faccio depositare vicino al ponte di Brooklyn e questa volta prendo una bicicletta senza tour, in modo da gustarmi a pieno le zone che già conosco. Percorro nuovamente il ponte fermandomi per qualche foto panoramica e per apprezzare la genialità e la temerarietà nel costruire un’opera così imponente alla fine dell’800.

Mi sposto poi in una piccola baia sul lato est del fiume e mi viene in mente che esattamente in quel punto sono state girate alcune scene di Amazing Spiderman 2, così come probabilmente di molti altri film. Lo tengo buono anche per tornarci successivamente a vedere il tramonto.

USA: New York

USA: New York

Ennesima pizza al trancio e poi mi sposto in metro fino a Central Park; al noleggio bici mi danno cestello e lucchetto e mettendo le mani in tasca mi accorgo di aver tenuto per errore le chiavi del lucchetto precedente. Cerco quindi un negozio della stessa società di noleggio e gli restituisco le chiavi.

Sfrecciando come Nibali completo il giro del parco, fermandomi in alcune delle attrazioni principali, quali la statua di Balto, quella di Alice nel Paese delle Meraviglie e la pagoda sul laghetto principale. Ci sono centinaia di persone che corrono, vanno in bici, in skate o praticano sport nelle aree attrezzate. E’ veramente il cuore verde della città.

USA: New York Central Park

USA: New York Central Park

Continuo il su e giù per la penisola di Manhattan per godermi tutta la città nei momenti migliori della giornata. Dopo una breve passeggiata a Wall Street, circondato da uomini e donne eleganti che camminano ancor più velocemente di me con il classico bicchierone di Starbucks in mano, riprendo la metro e mi sposto dall’altra parte del fiume.

Circondato da fotografi, mi prendo il mio spazio nella piccola baia trovata la mattina e monto il cavalletto in attesa del tramonto e del buio che scenda sulla città.

Provo poi a trovarmi a cena con Stefania (la ragazza conosciuta il primo giorno), ma arrivo alle 21.30 ed è ormai orario di chiusura per un locale “fast food” cinese, quindi loro sono costrette a prendere il cibo take-away ed io non ordino neanche. Le accompagno fino all’albergo e poi rientro anch’io in ostello dopo la solita cena alla buona.

USA: New York Times Square

USA: New York Times Square

Ultimissimo giorno newyorkese e trovo la pioggia ad accogliermi. Forse il viaggio volge al termine ed anche il cielo sta piangendo con me. Tra una goccia e l’altra, raggiungo Battery Park, ammirandone la possibilità di sedersi ad un tavolo per giocare a scacchi con dei perfetti sconosciuti o di imparare giocoleria con dei volontari, poi entro nella Grand Central Station ed infine nella Biblioteca pubblica. Una delle più grandi del mondo.

Ultima tappa ad uno dei luoghi “burocratici” più importanti del mondo, ovvero il Palazzo di Vetro dell’ONU. Sarebbe possibile anche fare il tour al suo interno, ma lo rimando alla prossima visita della grande mela.

USA: New York Palazzo di vetro

USA: New York palazzo di vetro

Dopo l’ultimissima, non poteva mancare l’ultimisissimissima tappa ed è ovviamente Times Square. Qui è iniziata la mia avventura solitaria a New York e qui mi sembrava giusto chiudere quasi 11 mesi di viaggio in una piazza che è forse il centro del mondo moderno. Abbagliato dai colori dei neon sollevo gli occhi al cielo in cerca dell’aereo che mi riporterà a casa.

Il volo fa scalo a Lisbona e ritrovo il sole, lo stesso che vedo negli occhi dei miei amici pronti ad accogliermi in aeroporto ed a casa per una calorosa festa di bentornato.

Non ho capacità letterarie degne di una chiusura epica, quindi mi limiterò a ringraziare tutti quelli che hanno seguito il viaggio mio, di Cecco e di Ilaria e soprattutto tutti coloro che abbiamo incontrato nei 3 continenti che abbiamo attraversato. A presto!

Ritorno a casa!

Ritorno a casa!

Tappa precedente: Playa del Carmen, Tulum, Akumal

Tappa successiva: New York (USA)

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Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
323 23/08/17 Cancun => Miami => New York (aereo, partenza 16.00, arrivo 23.30) Aeroporto Newark
324 24/08/17 Times Square 7,5 New York (Couchsurfing)
Madame Tussauds 7
Crociera Fiume Hudson e Baia di New York 7
High Line 6
325 25/08/17 Coney Island 6,5 New York (Couchsurfing)
Statua della Libertà 9
Ellis Island 7,5
9/11 Memorial 8
Ponte di Brooklyn by night 8,5
326 26/08/17 Cattedrale St John the Divine 6,5 New York
Guggenheim Museum 6
Metropolitan Museum 8
Rockefeller Center 8
Empire State Building 8,5
327 27/08/17 Bike Tour Brooklyn Bridge 7 New York
Broadway Musical: Aladdin 8,5
The Ride 7
328 28/08/17 Madison Square Garden 6
Big Bous Tours 7
Bike Brooklyn Bridge 8
Bike Central Park 7,5
329 29/09/17 Grand Central Station 6,5 New York
Palazzo di vetro dell’ONU 6
New York => Milano (aereo, Tap, partenza JFK 23.25, arrivo Lisbona 11.20. Partenza Lisbona 14.40, arrivo MXP 18.15)
330 30/09/17 Como: Casa!

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Autore: Ste

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