Thailandia – Krabi, Phi Phi, Lanta: il mare thailandese ed il mare di turisti

Giro del Mondo: 19° Tappa – Thailandia Isole

Il nostro principale mezzo di trasporto sarà il mare; traghetti, longtail boat e motoscafi la fanno da padrone

Thailandia: Tappe sulle Isole

Thailandia: Tappe sulle Isole

Da Luang Prabang arriviamo a Bangkok per pernottare e ripartire il giorno successivo, dopo l’arrivo di Ilaria dall’Italia. Ci accorgiamo solamente atterrati che lei arriva in un altro aeroporto rispetto a dove siamo arrivati noi, ma Cecco, da buon cavaliere, andrà a recuperarla per portarla al Don Meung Airpot, dove alle 14.20 decolliamo per Krabi. Destinazione mare.

Ilaria arriva ben più fresca di quanto potessi pensare e raggiante per l’esperienza che l’attende. Anche noi siamo entusiasti di poter trascorrere qualche giorno sulle spiagge assolate; lo spirito natalizio che dovrebbe esserci al 20 Dicembre lo rimandiamo all’anno prossimo.

Atterriamo a Krabi e ci affidiamo ad uno shuttle bus che ci porta direttamente al nostro albergo. Come negli altri paesi visitati finora da queste parti, l’organizzazione logistica e il servizio al cliente è veramente impressionante considerati i costi molto contenuti. Lasciate le valigie, serata relax e facciamo solamente due passi per cenare in “centro” e provare il tipico Pad Thai… l’alternativa Thailandese ai Noodles.

Thailandia: in partenza da Phi Phi Island

Thailandia: chiedendo informazioni

Tramite la nostra guesthouse abbiamo preso un tour per il giorno seguente (scopriremo poi che l’agenzia sul fiume ha prezzi migliori per le stesse attività) e alla mattina arriva puntuale il mini-van a raccoglierci. Come sempre, insieme a noi ci sono altri turisti che partono per diversi altri tour o destinazioni. Arriviamo ad Ao Nang e veniamo imbarcati per le 4 Isole.

Dopo mezz’ora di traversata, scendiamo a Tup Island, dalla quale è possibile raggiungere l’isola accanto tramite un lembo di spiaggia largo solo pochi metri e ricoperto da pochi centimetri d’acqua. Stiamo ancora lavorando sul “come camminare sull’acqua”, ma anche camminare nell’acqua ha il suo perché. Il mare è splendido e la vegetazione arriva a pochi metri dal mare, terminando in una spiaggia bianchissima.

Thailandia: 4 Island Tour

Thailandia: 4 Island Tour, Tup Island

Ci spostiamo placidamente verso Chicken Island, dove dopo alcune foto all’isoletta che assomiglia effettivamente ad una gallina, ci concediamo mezz’oretta di snorkeling tra le acque cristalline Thailandesi. Sul fondo vi sono alcuni coralli e troviamo numerosi pesci nuotare in piccoli banchi. L’acqua non è troppo fredda ed è quindi un piacere rimanere immersi.

Risaliamo nuovamente in barca e facciamo tappa su un’altra isola, dove l’organizzazione ci fornisce un piccolo pranzo, con riso, qualche verdura e un po’ di carne. Ci rilassiamo un po’ dopo pranzo prima di spostarci nuovamente all’ultima isola, Pra Nang.

Thailandia: Krabi, 4 Island Tour

Thailandia: Krabi, 4 Island Tour

Vediamo alla nostra sinistra un faraglione immenso che emerge dal mare, davanti a noi una spiaggia bianchissima e sulla nostra destra una roccia dove ci dicono alcuni atleti estremi si cimentano in free climbing. Noi ci accontentiamo di prendere una noce di cocco da una delle tante longtail boat che fanno da “bancarelle” e di godercela in pace sulla spiaggia.

Questa località è diventata famosa anche come luogo di preghiera delle popolazioni locali. Il contesto è spettacolare ed anche qui troviamo tanti turisti in visita, da tutte le parti del mondo. La Thailandia sta sfruttando a pieno le potenzialità turistiche che offre, grazie a paesaggi straordinari ed una popolazione socievole ed accogliente. Non vi sono strascichi del comunismo che ha caratterizzato i Paesi circostanti nell’immediato dopoguerra e l’apertura all’estero è avvenuta già verso la fine del ‘900.

Thailandia: Krabi, 4 Island Tour

Thailandia: Krabi, 4 Island Tour, Pra Nang

Succo al mango come merenda e cena in una strada chiusa adibita a bancarelle di street food per la sera, dove si sono alternati diversi cantanti che hanno suonato prevalentemente musica occidentale. Veloce salto in agenzia a prendere i biglietti del traghetto per il giorno successivo e serata tranquilla.

Alla mattina ci trasferiamo in barca a Phi Phi Island dove veniamo assaliti dai locali che ci offrono di tutto; dall’alloggio, ai tour, ai depliant per le serate. Li schiviamo come meglio possiamo ed andiamo in hotel. Via le scarpe (come ci viene richiesto praticamente ovunque) e andiamo a pranzo in uno dei tantissimi locali sulla strada principale. L’offerta è la stessa praticamente ovunque: Thai, Pasta, Pizza, Hamburger. E’ incredibile come il turismo abbia globalizzato le cucine. Nei vari giorni abbiamo preso anche qualcosa di Italiano e non si è mangiato male.

Thailandia: 4 Island Tour

Thailandia: Longtail boat

Il pomeriggio si prospetta uggioso e quindi ci informiamo per i vari tour proposti. Nelle vicinanze di Phi Phi si trova Maya Bay, dove è stato girato il film “The Beach” con Leonardo di Caprio ed è nostra intenzione passarci. Tutti i trasferimenti organizzati hanno partenza alle 10.00, ma non è nostra intenzione arrivare alla spiaggia in mezzo alla folla come leggiamo su internet. Di conseguenza, proviamo a rivolgerci a uno dei tanti barcaioli che offrono servizio “taxi”.

Il prezzo è un po’ eccessivo per sole 3 persone, quindi ci affidiamo alla tecnologia che viene in nostro soccorso. Pubblichiamo una nota sulla APP di Couchsurfing, dicendo che vorremmo condividere una Private Boat. Ci rispondono entro breve due ragazzi, Tobias (gallese) e Bastien (Francese). Con loro ci troviamo per un drink e ci accordiamo per il giorno successivo. Partenza alle 5.30 per vedere l’alba dal mare ed arrivare prestissimo a Maya Bay.

Bastien è in viaggio da poco, mentre Tobias è al settimo mese; California, Nuova Zelanda, Australia e ora Sud Est asiatico. Ci confessa che è un po’ stanco di viaggiare e che sente la mancanza di casa. Ci salutiamo, ma poi li rivedo la sera al Phi Phi Viewpoint, a guardare il tramonto tra le nuvole. Al viewpoint troviamo anche altri 2 ragazzi che si uniranno alla nostra escursione: un rasta, un ragazzo di colore che avrà avuto 16 anni e un’altra ragazza.

Thailandia: Phi Phi Island, alba

Thailandia: Phi Phi Island, alba

Alla sera Phi Phi si anima; tutti i locali sono pieni di giovani che fanno festa, tra un drink ed una sfida a Beer Pong. Sulla spiaggia si stanno invece svolgendo i “campionati mondiali” di Limbo, con un ragazzo thailandese che riesce addirittura a passare sotto all’asticella a 15 centimetri da terra con una ragazza in braccio. La musica è alta e in tanti ballano o si fermano a vedere gli spettacoli dei giocolieri che infiammano (nel vero senso della parola) la serata.

Andiamo però a letto non tardissimo, dopo aver verificato che anche qui i negozi 7/11 sono aperti 24 su 24. La sveglia suona presto, molto presto, ma facendoci forza ci alziamo, andiamo a recuperare qualche snack e poi ci presentiamo al luogo dell’appuntamento alle 5.30. La ragazza conosciuta al viewpoint non si presenta (sono giunte notizie di avvistamento di lei un po’ brilla la sera prima) e alle 5.45 decidiamo di partire senza di lei.

Thailandia: Maya Bay

Thailandia: Maya Bay

La notte è buia, ma appena usciti dalla baia di Phi Phi si inizia a scorgere qualche tenue luce sorgere all’orizzonte; il barcaiolo ci porta fino ad una insenatura dell’isola di Maya Bay e si ferma, lasciando le onde a cullarci mentre il sole sorge lento. Purtroppo il cielo non è nitidissimo, ma ne è valsa comunque la pena.

Sono le 6.40 e ripartiamo alla volta di “The Beach”. Senza considerare chi ha pernotatto nella baia, siamo i primi a sbarcare e ce la gustiamo in tutto il suo splendore. La spiaggia rimane nascosta all’interno di un anfiteatro creato dalle rocce circostanti ed è una perla di rara bellezza. Le longtail boat, con la loro forma e colori, non disturbano l’atmosfera come, invece, fanno i motoscafi che arrivano rumorosi.

Thailandia: Maya Bay

Thailandia: Maya Bay

Piano piano la spiaggia si popola e dopo esserci ricongiunti con gli altri membri del nostro “equipaggio” ci spostiamo di alcune centinaia di metri per tuffarci in mare con maschere e fotocamere subacquee per lo snorkeling. Anche qui l’acqua è calda e trasparente e la fauna marina è un po’ timida e se ne sta sul fondo, ma vi sono comunque numerosi pesci tropicali che nuotano indisturbati intorno a noi.

Thailandia: Maya Bay

Thailandia: Maya Bay

Dopo un’abbondante mezz’ora risaliamo a bordo e ci avviamo tra le onde verso Phi Phi Island, dove effettueremo la nostra ultima sosta a Monkey Beach. Come si può facilmente intuire dal nome, la spiaggia è piena di scimmie che giocano tra di loro o con i turisti; alcune si arrampicano anche su Cecco e su Ilaria prima di andare a rintanarsi sugli alberi che arrivano fino in spiaggia.

E’ molto divertente vederle correre e saltare da una parte all’altra e qualcuna si avventura anche in mare per recuperare del cibo lanciato dai turisti. Noi abbiamo evitato… ovunque ci sono cartelli immensi con scritto di non dare cibo agli animali per non attentare alla loro salute.

Thailandia: Phi Phi Island, Monkey Beach

Thailandia: Phi Phi Island, Monkey Beach

Sbarchiamo, salutiamo gli altri componenti della nostra gita, pranziamo… e ci abbiocchiamo. La sveglia è stata decisamente presto e il giro in barca molto stancante. Una volta svegliati iniziamo la lunga camminata verso Long Beach, che pensavamo si trovasse più vicino. Invece, ci è voluta una mezz’ora abbondante a piedi. Abbiamo tentato anche la scalata al viewpoint seguendo le indicazioni, ma ad un certo punto ci abbiamo rinunciato perché era troppo lontano.

Non abbiamo visto lo squalo dalla coda nera che dovrebbe aggirarsi sugli scogli di fronte all’isola, ma ci siamo accontentati di un ultimo bagno a Phi Phi e di un po’ di relax in spiaggia. Sulla via del ritorno, mi sono anche fermato tra spiaggia e bosco per un video time-lapse del tramonto, carino, ma non è valsa la pena farsi divorare dalle zanzare viste le nuvole che non hanno impreziosito il cielo.

Thailandia: Krabi, PhiPhi, Lanta

Thailandia: Phi Phi Island, Long Beach

Nuovo giorno, nuovo trasferimento; non vorremmo mai correre il rischio di annoiarci! In un’ora e mezza di traghetto siamo a Koh Lanta, ultima isola che andremo a visitare durante questa prima esperienza in Thailandia. L’isola ha una forma molto allungata e il signore che ci accoglie alla reception (un cinese decisamente loquace che è simpatico finché non inizia a diventare un po’ pesante) ci spiega che sostanzialmente si possono prendere solo due strade, che percorrono l’isola per una costa o per l’altra e che non sono collegate tra loro.

Noleggiamo dei motorini ed iniziamo dalla costa dove si trova Lanta Old Town. Il primo stop è ad una foresta di Mangrovie, dove percorriamo le varie passerelle che corrono in mezzo alla vegetazione sul bordo del fiume. Niente di eccessivamente entusiasmante, se non quando un’asse di una passerella in legno su cui sto camminando si stacca e rischio di finire in acqua e quando Cecco si mette a giocare con i pesci che sputano e con lo squaletto azzannatutto.

Thailandia: Krabi, PhiPhi, Lanta

Thailandia: Foresta di Mangrovie a Koh Lanta

All’uscita veniamo intercettati da alcuni ragazzi che ci sottopongono un questionario che ha dato loro un professore di scuola. Memore di quanto ho rotto le scatole alle aziende per la laurea al Politecnico di Milano, mi sento in dovere di rispondere sempre a tutte le interviste. Si parla di turismo e di comunità locali; il questionario è lungo, ma offre spunti interessanti. Riassumendo, chiede un parere in merito all’offerta di attività oppure di ospitalità da parte degli abitanti dei villaggi in cambio di un corrispettivo da parte dei turisti. Teoricamente, queste quote o buona parte di esse dovrebbero essere destinate al mantenimento dell’ambiente e delle tradizioni.

Non siamo giunti ad avere un parere definitivo in merito; l’impressione (come a Sapa, in Vietnam), è che dietro questa tipologia di accoglienza vi sia sempre un grande interesse economico; ma non si capisce bene da chi sia gestito il tutto. I soldi “stranieri”, finiranno effettivamente in mano alle famiglie ospitanti o verranno utilizzati per grandi opere di conservazione o finiranno in mano a pochi? Chissà.

Thailandia: Krabi, PhiPhi, Lanta

Thailandia: Longtail Boat

Riprendiamo la moto per qualche chilometro e rifletto su quello che per me è la ricchezza; è facile individuarla nel conto in banca o nel fatto che comunque anche questi popoli che noi vediamo in case di legno, hanno antenna parabolica, auto/moto e così via, quindi hanno una vita più che dignitosa. Ma la ricchezza penso sia legata al fatto di avere facoltà di scelta: non tanto nel poter scegliere se acquistare una Ferrari piuttosto che una Fiat, ma nel poter scegliere cosa fare nella vita, anche a livello di istruzione, di cibo da mangiare, di viaggi e da fare e Paesi da scoprire. I Thailandesi che abbiamo incontrato sembrano felici della loro vita, molto più di alcuni occidentali che conosco (mio parere personale: sei abituato a vivere in un certo modo senza avere l’esigenza di avere l’iPhone 10, non ne soffri la mancanza o non ti senti “povero” se il tuo amico ha l’iPhone 11), ma hanno facoltà di scelta? Se uno volesse studiare e andare all’università, può farlo?

Anneghiamo i nostri pensieri in un mango juice e ci godiamo la serata nella piccola cittadina di Lanta Old Town, poco più che una strada con localini e ristorantini da entrambe le parti e un lungo pontile da dove i pescatori lanciano le loro reti. Si fa tardi e rientriamo verso la città sui nostri scooter malfunzionanti (in particolare quello di Cecco che non sembra volersi mai accendere).

Thailandia: Koh Lanta

Thailandia: Koh Lanta

Ultimo giorno intero sull’isola e sfortunatamente c’è brutto tempo. Le nuvole si spostano veloci in cielo e non sembrano promettere nulla di nuovo. Impermeabile nello zaino e ci dirigiamo verso delle cascate sul fondo dell’isola, Khlong Chak Waterfall, che raggiungiamo in circa 45 minuti di viaggio.

Parcheggiamo le moto e ci avviamo nella foresta tropicale per lo stretto sentiero circondato da una fitta vegetazione e da qualche liana che penzola dall’alto. Di fianco a noi c’è un torrente che scorre placido e saltuariamente dobbiamo passare da una parte all’altra guadandolo saltellando da una roccia all’altra.

Arriviamo poi alla cascata, che non è grandissima, ma approfittiamo dell’acqua non eccessivamente fredda per farci una “doccia” prima di tornare alle moto.

Thailandia: Koh Lanta

Thailandia: Koh Lanta

Doccia sotto la cascata e doccia successiva in moto; sta infatti iniziando a diluviare e siamo costretti a fermarci in un ristorantino sulla strada per aspettare che spiova. Ci vuole un’oretta e mezza prima che smetta e saltiamo nuovamente in sella ai nostri “bolidi” per vedere le spiagge dell’isola. Facciamo prima una breve sosta a Long Beach e poi ci spostiamo ad una spiaggia lì a fianco.

La spiaggia è lunghissima e molto larga; il mare è tranquillo e abbastanza basso per poter camminare diversi metri senza dover nuotare. Il posto ideale per portarci dei bimbi. Noi ne approfittiamo per preparare gli auguri di Natale da mandare in Italia e ci concediamo l’ultimo bagno fino a quando non raggiungeremo le Filippine.

Thailandia: Koh Lanta

Thailandia: un salto a Koh Lanta

Torniamo al nostro ostello e facciamo una lunga chiacchierata con gli altri ospiti: vi sono un Lituano, una ragazza Svizzera, un’Olandese, due Canadesi e uno Scozzese. Ognuno con la sua storia e ognuno grande viaggiatore.

Si fa notte e andiamo a dormire prima della giornata di trasferimento verso la capitale, che raggiungeremo tramite un trasferimento in mini-van (mettendoci solo 1,5 ore invece che le 3 previste) e poi in aereo da Krabi fino a Bangkok.

Thailandia: Phi Phi Island, Maya Bay

Thailandia: Phi Phi Island, Maya Bay

Tappa precedente: Luang Prabang

Tappa successiva: Angkor Wat

Pagina relativa alla Thailandia: Clicca qui

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
74 18/12/16 Bangkok => Krabi (volo Air Asia, partenza 14.20, arrivo 15.40) Krabi
75 19/12/16 Krabi (4 Islands Tour) 7,5 Krabi
76 20/12/16 Traferimento Krabi => Phi Phi Island (barca, partenza 9.00, arrivo 11.00) Phi Phi Island
Incontro con Couchsurfer, Bastian e Tobias per organizzare tour privato a Maya Bay
Phi Phi viewpoint 7,5
77 21/12/16 Phi Phi Island: Private Tour con partenza 5.30; Alba, Maya Bay, Snorkeling, Monkey Beach 8,5  Phi Phi Island
Relax a Long Beach 8
78 22/12/16 Phi Phi Island => Koh Lanta (barca, partenza 11.30, arrivo 13.00) Koh Lanta
Noleggiato moto per Mangrove Forest 6
Lanta Old Town 6
79 23/12/16 Khlong Chak Waterfall 7 Koh Lanta
Long Beach 7,5
80 24/12/16 Krabi => Bangkok (volo, Air Asia, partenza 16.20, arrivo 17.30) Bangkok

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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