Vietnam – Halong Bay: viviamo l’arcipelago di Halong solo dal basso, abbastanza per apprezzare una delle sette meraviglie del mondo naturale

Giro del Mondo: 17° Tappa – Halong Bay

Dai tuffi dalla barca, al kayak, al relax in mare, non ci facciamo mancare (quasi) nulla negli ultimi giorni del nostro soggiorno in Vietnam.

Vietnam: Le nostre tappe ad Halong Bay

Vietnam: Le nostre tappe ad Halong Bay

Il treno notturno ci porta da Sapa ad Hanoi, dove diamo una mancia al ragazzo dell’albergo per avere una stanza per sonnecchiare un’oretta, alle 8.30 ci recupera un pullman e in circa 4 ore (comprensive di solita sosta in “Autogrill/Souvenir”) siamo al porto di Halong Bay. I tour attraverso l’arcipelago sono ormai famosissimi e le piccole navi da crociera occupano quasi tutto il molo.

Le località da visitare sono molteplici e i tour operator non si fanno scrupoli nello spostare i turisti da una barca all’altra per ottimizzare gli spostamenti. Nei 3 giorni di escursione, ci capita diverse volte di fermarci in mezzo al mare accostandoci ad altre barche, per consentire il trasferimento dei passeggeri. Sembra quasi che nonostante vi siano centinaia di agenzie in città, il tutto sia gestito da un’unica enorme organizzazione.

Vietnam: Halong Bay

Vietnam: Halong Bay

Ci imbarchiamo e ci avviamo a velocità di crociera verso una delle 7 meraviglie naturali; la baia di Ha Long è formata da circa 2000 faraglioni ricoperti di vegetazione che emergono dal mare creando una scenografia unica al mondo. La fauna e la flora formano un ecosistema senza paragoni. Penso nessuno di noi abbia mai visto nulla del genere.

A pranzo siede con noi un personaggio un po’ particolare, di origine Canadese. Non sembra particolarmente socievole, ma ci scambiamo comunque due parole. Lo soprannominiamo semplicemente “il fotografo”, essendo dotato di un’attrezzatura da migliaia di euro. In alcuni casi non scenderà neanche dalla barca per partecipare alle attività, limitandosi ad armeggiare con la sua Canon. Sembra il perfetto profilo da serial killer.

Vietnam: Halong Bay

Vietnam: Halong Bay

La prima sosta è per visitare le grotte “Sung Sot Cave”. I faraglioni non smettono mai di stupire e ci ritroviamo in un’immensa caverna, impossibile da vedere dall’esterno. Non ci saremmo mai aspettato ci potesse essere un’apertura tale all’interno di uno “scoglio”, benchè di notevolissime dimensioni.

Terminato il giro nella grotta, ci spostiamo di alcune centinaia di metri e prendiamo possesso di un kayak. Claudio va con Mattia, Cecco con Ilaria e io mi ritrovo con una ragazza Gallese, Alexia. Ci dirigiamo prima a largo per osservare il sole tramontare sul mare e poi raggiungiamo gli altri che stanno dirigendosi sotto ad un “ponte” di un faraglione. Scontato dire che vi era un cartello “stop” per non farci passare i turisti. Non ci poniamo comunque il problema e proseguiamo, trovando arrampicate sugli scogli alcune scimmiette. Torniamo poi alla barca dove ci viene offerto un bicchiere di vino rosso per brindare alla salute del mare. Non sarà stato della Valpolicella, ma era sicuramente meglio del vino bianco che aveva ordinato Ilaria in precedenza!

Vietnam: Halong Bay

Vietnam: Halong Bay

Scendiamo in cabina per una doccia veloce e vorremmo poi uscire a vedere le stelle; ma vi è un po’ di foschia ed il cielo non è libero come speravamo. Ci procuriamo quindi un mazzo di carte e ripetiamo la sfida a Briscola Chiamata, che era già stata protagonista a Sapa. Claudio fa qualche mossa delle sue, ma Mattia prende il largo con qualche chiamata folle seminando il panico tra i contendenti. Altra sessione di stelle e poi si torna sottocoperta; per familiarizzare con gli altri mi unisco ad un gruppo di inglesi che stanno giocando ad una sorta di Briscola, chiamata “Trumps” e riesco a vincere. Poi scappo perché non accadrà nuovamente.

Proviamo a svegliarci per vedere l’alba, ma arriviamo clamorosamente tardi; effettivamente ci erano stati dati 3 orari differenti per l’alba e abbiamo optato per prendere l’ultimo. Usciti all’aperto abbiamo trovato solo il “fotografo” osservare il cielo, con il sole che è sorto, ma era nascosto da alcuni dei faraglioni. Ormai sono le 6.30 e la colazione è prevista per le 7.00, quindi andiamo a prepararci per la seconda giornata.

Vietnam: Halong Bay

Vietnam: Halong Bay

Attracchiamo su un “isolotto” artificiale, se così si può chiamare, con alcune casette galleggianti unite tra di loro. Sono la sede di una fabbrica di perle. Pensavamo si trovassero in natura, ma in verità le perle tonde e lucenti, sono frutto di alcune manipolazioni dell’uomo, che va ad inserire nelle ostriche dei corpi estranei in modo che queste per creare una sorta di protezione interna, li ricoprano di una sottile membrana per isolarli. Il processo richiede circa 3 anni e al termine le ostriche vengono aperte per estrarne la perla.

Solito giro obbligato nel negozio di souvenir e poi ci spostiamo verso un’insenatura dove abbiamo tempo per fare qualche tuffo dalla barca e fare una nuotata. Qualche foto da bullo in spiaggia, poi Mattia ha deciso di fare la traversata atlantica per arrivare ad un altro scoglio su cui non è riuscito a salire e noi siamo tornati in barca.

Vietnam: Halong Bay

Vietnam: Halong Bay

Pranzo veloce e poi si arriva alla prossima fermata, Monkey Island! Stesso nome del videogioco e tantissime scimmie che sono arrivate fino in spiaggia a giocare ed a prendere da mangiare dai turisti. La spiaggia è bianca ed il mare è pulitissimo, ma ci siamo appena asciugati e preferiamo fare quattro passi. Claudio ed io saliamo su un punto panoramico ed osserviamo l’orizzonte interrotto solamente dai faraglioni che si elevano al cielo. Meraviglioso.

Inizia poi il trasferimento verso Cat Ba Island. L’isola più grande ed una delle poche abitate. Durante la navigazione passiamo di fianco a numerosi villaggi di pescatori e tantissime barche sfrecciano di fianco a noi in cerca del punto migliore per pescare. In alcuni punti le casette galleggianti sono talmente tante che si fa fatica a vedere il mare sotto di loro.

Vietnam: Halong Bay e Monkey Island

Vietnam: Halong Bay e Monkey Island

Sbarchiamo a Cat Ba a metà pomeriggio; sistemiamo gli zaini in albergo e noleggiamo dei motorini per andare più velocemente in spiaggia. Ci rilassiamo un’oretta e poi decidiamo di cercare un punto panoramico per vedere il tramonto. L’isola è molto grande e al suo interno c’è un parco naturale; siamo convinti che dal parco vi sia qualche buon punto di osservazione per attendere l’imbrunire, ma dopo diversi chilometri decidiamo di far rotta verso il mare. La strada che percorriamo è in mezzo ad una vallata e non sembra vi siano strade per salire in cima alle colline che ci circondano.

Svoltiamo e arriviamo effettivamente sul mare. Il panorama non è eccelso, quindi cerchiamo di tornare verso il centro di Cat Ba, tenendo sempre sotto controllo la distanza tra sole ed orizzonte. La strada che stiamo percorrendo è l’ideale per un rally; non è asfaltata e vi sono buche ovunque. Non possiamo andare veloci, quindi decidiamo di fermarci ed aspettare il tramonto.

Vietnam: Halong Bay

Vietnam: Tramonto a Cat Ba Island

Rientriamo nel buio più assoluto in città; Cecco ha misteriosamente perso le chiavi dello scooter, con lo scooter ancora acceso, e il leit motiv della serata diventa il “Where is the key?” che continuava a ripetere il noleggiatore.

Cena alle 19.00 (dove Cecco e Ilaria praticamente riescono a recuperare solo del riso in bianco) e andiamo a fare due passi sul lungomare. Qualche locale è più animato di altri, ma ci limitiamo a bere l’ultima birra Vietnamita tutti e 5 insieme, prima del lungo rientro in barca e poi in pullman del giorno successivo.

Vietnam: Tramonto a Cat Ba

Vietnam: Tramonto a Cat Ba

Sembrava lontanissimo nel tempo, ma si arriva al momento dei saluti. Ad Hanoi facciamo in tempo a fare un veloce giro souvenir ed una “diretta Facebook” per salutare gli amici a casa, ma l’orologio scorre inesorabile.

Appena saliti sul taxi Claudio, Ilaria e Mattia, sentiamo che già ci mancano. Non abbiamo mai avuto problemi a girare in due, ma al di fuori di Pechino e Shanghai, dove avevamo altri amici, queste sono state fino ad ora le 2 settimane più divertenti del nostro giro del mondo.

Spesso la bellezza di un viaggio è data principalmente dalle persone con cui si sta piuttosto che dai luoghi visitati. La possibilità di condividere le proprie emozioni con altri, da un valore aggiunto senza eguali.

Per noi sarà l’ultima notte ad Hanoi e il giorno successivo si prende un bus notturno per cambiare Paese: Luang Prabang – Laos.

Vietnam: Halong Bay

Vietnam: Halong Bay

Riportiamo con piacere il pensiero di Ilaria a fine vacanza, molto più simpatica ed emozionale di quanto abbia scritto io!

“È cominciato tutto per caso, con la sola voglia di evadere e concedermi qualche giorno di svago in vostra compagnia.
Non importava la meta, il luogo, perché per me, scoprire un qualsiasi posto nuovo, è sempre bellissimo.
Qualche ricerca, suggerimento, confronto ed il vostro consenso per poi arrivare alla decisione presa in poche ore: prenotato biglietto per il Vietnam!
Un viaggio non preventivato e deciso senza farsi troppe domande. Compagni nuovi e in alcuni casi mai visti prima. La voglia di partire con il solo obiettivo di viversi il tutto a pieno e fare parte della vostra avventura.
Ed è quello che ho cercato di fare giungendo oggi a fare il bilancio finale per confermare che per me è stato Fantastico!
Un viaggio che porterò sicuramente nel cuore conservando mille ricordi.
Il rumore assordante e continuo dei clacson ad Ho chi Minh, i pranzi e le cene in posti da brivido (nel vero senso della parola), i giri in “sicurezza“ in motorino (freni, specchietti, caschi e talvolta anche le chiavi direi che erano un optional), il riso ad ogni ora della giornata (persino a colazione), le pagode che ho capito che non saranno mai all’altezza di quelle in Cina o Giappone, le passeggiate “romantiche” serali che mi avete regalato in compagnia dei topi, i ricordi di morte certa ad ogni attraversamento pedonale, la vista mozzafiato degli Sky Bar, i giri in bicicletta sulle rive del Mekong, i mille negozietti visitati alla ricerca di un quadro mai trovato (grazie ragazzi per la pazienza), i paesaggi spettacolari a Sapa, la magia delle lanterne di Hoi An, (un po’ meno magica la lavata che ci siamo presi per mangiare nel fantastico ristorante stellato raccomandato dalla Lonely…  #ahNo… grazie Matti), l’esperienza del comodo e spazioso treno notturno, i canti di Cla sotto la doccia, le occhiaie che aumentavano di giorno in giorno.
E ancora le contrattazioni folli di Matti fino a portare il povero receptionist all’esasperazione, le mille ed intense emozioni di Ste (lo so che in fondo sei un tenerone), i fantastici posti visitati da Cla che noi abbiamo potuto ammirare solo su Instagram, il tentativo di Cecco di spiegare ad un tizio che non c’erano più le chiavi del suo motorino, ma che si accendeva miracolosamente lo stesso.
E tanto altro ancora…
Ma il ricordo più forte e bello riguarderà sicuramente le risate fatte insieme, le confidenze strappate per le vie del centro o in stanza, il consolidamento di un legame già creato con amicizie esistenti, il feeling creato con persone conosciute pochi giorng prima e soprattutto la pazienza di tutti voi nel sopportarmi in questi 12 giorni
Grazie mille ragazzi!!!
Alla prossima!”

Vietnam: Halong Bay

Vietnam: Dicembre 2016

Tappa precedente: SaPa

Tappa successiva: Bus Notturno per il Laos

Pagina relativa al Vietnam: Clicca qui

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
65 09/12/16 Sapa => Hanoi (treno notturno, partenza 22.00, arrivo 5.35) Barca ad Halong Bay
Hanoi => Halong Bay (bus del tour, partenza 8.30, arrivo 12.00)
Viaggio in barca fino a Sung Sot Cave 7,5
Giro in Kayak
Serata e notte in barca
66 10/12/16 Visita alla Pearl Farm 5 Cat Ba con tour
Monkey Island 7,5
Cat Ba 8
67 11/12/16 Rientro in barca da Cat Ba ad Halong Port
Halong Port => Hanoi (bus del tour, partenza 13.00, arrivo 16.30)

Galleria foto completa:

Autore: Ste

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