Vietnam – Da Nang, Hoi An, Huè: la difficile convivenza con il fiume (e con il tassista)

Giro del Mondo: 14° Tappa – Da Nang, Hoi An, Marble Mountain, Huè

Sfrecciando in bicicletta tra la pioggia battente di Hoi An, speleologi tra le cave delle Marble Mountain e storici nella città imperiale di Huè.

Da Nang, Hoi An, Huè

Le nostre tappe a Da Nang, Hoi An, Huè

Stupidamente ho chiuso la giacca nell’armadio e mi sono ricordato di averla lasciata in stanza solo a metà del tragitto, pensando a dove avessi messo le cuffie del lettore mp3 da sentire in aereo. Inversione a U, rientro in albergo, corsa in aeroporto con suspense se avessimo fatto in tempo… ma alla fine ci imbarchiamo senza problemi.

Atterriamo a Da Nang e prendiamo subito un Taxi che ci porta al paesino di Hoi An dove abbiamo preso l’alloggio. Lo staff dell’albergo, gentilissimo, ci mette a disposizione delle biciclette non esattamente ultimo modello (anche queste senza freni) e le utilizziamo per percorrere i 2 km che ci separano dal centro città, dove troviamo numerosi turisti occidentali. Dopo una breve visita ad un tempio lungo la strada, pranziamo in simil ristorantino, scommettendo sull’età del cuoco/cameriere. Per lavarmi le mani sono dovuto andare in cucina e, come sempre in questi posti, sarebbe stato meglio non farlo o andarci ad occhi chiusi.

Vietnam: Hoi An

Vietnam: Hoi An in bicicletta

Il paese è piccolo, ma caratteristico, convive periodicamente con le piene del fiume, la cui acqua allaga tutte le strade limitrofe alla riva. Lo sport locale, sembra però l’attraversamento del fiume in moto o con la bici e vi sono numerosi autoctoni e turisti che si cimentano. Numerosi sono anche gli abitanti locali che ci offrono di effettuare qualche breve tour sulle loro barche a remi. Siamo tentati, ma alla fine decidiamo di limitarci a fare 4 passi per le vie.

Visitiamo diversi tempi ed il mercato locale; un misto di odori e colori che destano sempre una certa impressione. Con diversi interessi e curiosità da soddisfare, ci separiamo tra di noi trascorrendo il tempo ad osservare le varie attività svolte dai locali. Ci troviamo poi tutti e 5 davanti ad un succo di mango in uno dei tanti locali della zona del ponte. Concludiamo il pre-serata fermandoci in una delle tante agenzie per concordare il tour del giorno successivo, che avrebbe dovuto portarci a Huè.

Vietnam: Hoi An

Vietnam: Hoi An, le strade allagate

Torniamo in albergo ed inizia a piovere a sprazzi; attendiamo finchè non si mette a piovviginare leggermente e, impermeabili indosso, iniziamo a pedalare velocemente di nuovo fino al centro città. I turisti si sono diradati per via della pioggia e troviamo solo pochi “buttadentro” che pubblicizzano le varie happy hour dei propri locali. Considerato il successo di Ho Chi Minh, riproviamo a consultare nuovamente la Lonely Planet per trovare il ristorante dove mangiare la sera, ma dopo aver vagato sotto la pioggia per diverso tempo, ci troviamo di fronte ad un edificio abbandonato.

Nonostante fossero solo le 21.00, alcuni ristoranti iniziavano a chiudere le cucine e di conseguenza ci siamo infilati nel primo che ci ha detto che ci avrebbe preparato da mangiare. Unico problema, ha cucinato tutto una sola signora, che ci ha messo più di un’ora a preparare i piatti per tutti. Nell’attesa ci siamo visti almeno 5 episodi dell’investigatore Conan, insieme ai figli di lei.

Vietnam: Hoi An

Vietnam: Selfie ad Hoi An

Il Taxi si presenta puntuale alle 7.30, mentre noi lo facciamo attendere fino alle 7.50. Caricati i bagagli, ci facciamo lasciare alla prima tappa del nostro tour giornaliero, le Marble Mountains; alcune colline di roccia che sorgono a poca distanza dal mare, caratterizzate da grandi caverne e alcune pagode per i riti religiosi.

Saliamo a piedi e ci troviamo quasi subito in una piccola insenatura nella roccia, nella quale è presente una statua. Dietro la statua si nasconde un passaggio con alcuni gradini che portano verso l’alto e un po’ alla volta ci issiamo attraversando alcuni cunicoli, per arrivare ad un punto panoramico che scopriamo essere facilmente raggiungibile anche dalla scala esterna. Amen… è stato più divertente.

Vietnam: Marble Mountains

Vietnam: Marble Mountains

Scesi dalla vetta dove ci trovavamo, vediamo alcuni altri sentieri che portano ad altri punti panoramici e poi scendiamo fino all’attrazione principale di queste montagne; un’immensa caverna dove sono posizionati alcuni piccoli altari per la preghiera.

La bellezza di questa caverna sta anche nelle aperture che si trovano sul soffitto che lasciano passare i raggi solari, creando dei giochi di luce che vanno a colorare l’interno dell’area. Finita l’esplorazione, scendiamo veloci per tornare al minivan e spostarci fino alla città di Huè, antica capitale dell’area.

Vietnam: Marble Mountains

Vietnam: Marble Mountains, la grotta principale

Attraversato il ponte a forma di drago inizia la strada costiera, con saliscendi tra spiagge immacolate e colline verdi. La stanchezza si fa sentire un po’ per tutti ed anche al tassista sembra calare la palpebra; al decimo sbadiglio gli chiedo se non possiamo fermarci per un caffè, che temo per l’incolumità di noi passeggeri. Il punto di “ristoro” è poco più che una baracca ed anche la toilette non è da meno. Comunque va benissimo per spezzare il viaggio.

Vietnam: Autogrill

Vietnam: “Autogrill” lungo la strada

L’autista ci lascia alla cittadella di Huè, facendoci capire che si sarebbe fatto trovare all’uscita; noi entriamo all’interno delle mura che sono ancora ben conservate, mentre le strutture all’interno hanno sofferto la guerra e diverse sono dei ruderi solo parzialmente ricostruiti. Il complesso è comunque molto grande e ricorda vagamente quanto abbiamo visto a Pechino nella Città Proibita. C’è una direttrice principale centrale che collega diversi spazi più ampi e intorno diversi piccoli edifici ora adibiti ad esposizioni o alle preghiere.

Terminato il nostro giro usciamo dalla parte sbagliata e percorriamo le mura per tutta la loro lunghezza prima di trovarci con l’autista. Inizia una lunga discussione in inglese/spagnolo/vietnamita tra noi, l’autista e l’agenzia, perché sulla ricevuta del pagamento non abbiamo notato che vi fosse scritto “ritorno all’aeroporto di Huè” invece che “ritorno all’aeroporto di Da Nang”. Cerchiamo di far capire che dobbiamo comunque andare a Da Nang e l’autista sembra darci l’ok.

Vietnam: Citta Imperiale a Huè

Vietnam: Citta Imperiale a Huè

Sale un po’ la preoccupazione sul da farsi, ma ci facciamo comunque portare a vedere una delle Pagode che caratterizzano la città; vi sono infatti tantissime pagode ed altrettante tombe di imperatori vietnamiti. La Pagoda che vediamo non è nulla di che in verità, ma il contesto sul lago e la cura dei giardini intorno ce la fa comunque apprezzare.

Torniamo in auto ed inizia nuovamente la discussione sul viaggio di ritorno; alla fine, un po’ scocciati, concordiamo di pagare un prezzo aggiuntivo. Niente di insostenibile, ma abbiamo contestato quanto potevamo per questione di principio. Finalmente arriviamo poi in aeroporto e si decolla verso la prossima tappa: Hanoi.

Vietnam: Citta Imperiale a Huè

Vietnam: Citta Imperiale a Huè

Tappa precedente: Ho Chi Minh City

Tappa successiva: Hanoi

Pagina relativa al Vietnam: Clicca qui

Il nostro itinerario sintetico

Giorno giro del mondo
Data Attività Voto Pernottamento
60 04/12/16 Ho Chi Minh => Hoi An (aereo+taxi, Jet Star 8.30, arrivo 10:00; 11.00 in albergo) Hoi An
Giro del centro di Hoi An 8
Serata in bici sotto il diluvio, sempre ad Hoi An
61 05/12/16 Da Nang => Marble Mountains (taxi privato, partenza 7.50, arrivo 8.30) Hanoi
Marble Mountains 7
Marble Mountains => Huè (taxi privato, partenza 10.15, arrivo 12.15)
Cittadella Imperiale di Huè 7,5
Pagoda Thien Mu 6,5
Huè => Da Nang (taxi privato, partenza 15.00, arrivo 16.30)
Da Nang => Hanoi (aereo, partenza 19.20, arrivo 20.40)

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Autore: Ste

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